Barometro del Turismo: in Italia bene stranieri e i musei

federalberghi Barometro del TurismoDa un lato si perdono imprese (alberghi ed esercizi complementari), da una parte crescono le presenze e le spese turistiche sia italiane che straniere: sono i dati resi noti dall’Osservatorio del Barometro del Turismo sul quarto quadrimestre 2015 redatto da Federalberghi con la collaborazione dell’Ente Bilaterale per il Turismo.

Gran parte degli indicatori presentano il segno positivo. E’ il caso delle presenze in albergo che crescono in media, fra italiani e stranieri, del 3,6%. Il dato della spesa turistica è quello riferito ad ottobre scorso secondo il quale le spesa degli stranieri in Italia ha toccato quota 2.981 milioni di euro (+1,0% sul 2014) mentre quelle degli italiani all’estero è scesa nello stesso periodo a 1.713 milioni (-1,3% sul 2014). il saldo della bilancia valutaria riferito all’ultimo anno resta comunque positivo (+8,2%).

Si consolida, nel terzo trimestre del 2015, la crescita del fatturato dei servizi turistici, che fa segnare un +4,3% sullo stesso periodo del 2014. Il comparto ricettivo si conferma più dinamico di quello ristorativo.

Il dato è confermato dall’andamento dei ricavi medi del mercato alberghiero, che nel corso dell’intero anno hanno registrato un aumento dell’11,5%. In crescita nel 2015 anche i tassi di occupazione, seppure ad un tasso più contenuto.

Dall’Istat invece arriva una annotazione che delinea anche la variazione dell’offerta in Italia negli ultimi 15 anni: la comparazione della classificazione degli alberghi italiani nell’arco di tempo che va dal 2003 al 2013 mostra una crescita verticale degli hotel di alta fascia e il corrispettivo crollo della fascia bassa. In particolare, i cinque stelle sono praticamente raddoppiati e i quattro stelle sono aumentati quasi del 60%. Cresce anche la fascia media dei tre stelle, del 12,8%. Crollano invece gli alberghi a una e due stelle, rispettivamente del 43,1% e 25,8%.

In fatto di presenze, il 2015 ha fatto registrare il record assoluto di crescita per i musei statali, i monumenti e le aree archeologiche che hanno conseguito il miglior risultato di sempre. Rispetto al 2014, anno in cui si erano comunque registrati numeri molto positivi, sono cresciuti sia i visitatori che hanno raggiunto quota 43 milioni (+6%) che, ancor di più, gli incassi arriva a 155 milioni di euro (+14%).

Buono anche l’andamento del traffico commerciale negli aeroporti italiani. Nel corso del 2015 il numero dei passeggeri sbarcati e imbarcati in Italia è stato di 156,43 milioni ed è cresciuto complessivamente del 4,5%, grazie soprattutto al forte aumento di quelli dei voli internazionali (+6,8%).

Fin qui le note positive. Fra le note dolenti invece, il calo delle imprese nel periodo in osservazione: – 629 fra alberghi ed esercizi complementari fra gennaio e dicembre 2015 secondo i dati Infocamere – Unioncamere.
Calano anche i contratti, in particolare quelli a tempo determinato (-1,7%) con una perdita complessiva dell’occupazione pari allo 0,7%.