“Più che un tema di cali e cancellazioni su Parigi e la Francia, direi che c’è un tema di possibili cali nelle capitali europee. Tra i turisti stranieri, americani ed asiatici la paura si è molto sentita e potrebbero scegliere di non venire”. A dirlo è Jacopo De Ria (nella foto), presidente Fiavet. “Questo – spiega – è un periodo non di altissima stagione per Parigi, che comunque è una meta gettonata tutto l’anno, ma non ci sono state molte cancellazioni o disdette anche perché non c’è stato nessuno sconsiglio da parte della Farnesina. Più che altro qualche telefonata di richiesta di informazioni e molte telefonate da parte dei nostri agenti ai clienti a Parigi per sapere se stavano bene. E nessuno ha avuto richieste per rientri anticipati. Quello che è vero – aggiunge – è che il mondo è veramente cambiato. Io mi ricordo il periodo della prima guerra del Golfo. I telefoni non suonarono per settimane e la gente si ammassava nei supermercati a fare scorte di cibo. Oggi c’è come una consapevolezza in più ed anche la tragedia del terrorismo, sia per gli agenti di viaggi che per i turisti stessi, è diventata una delle cose da gestire e con cui convivere. E dopo un po’, come per una sorta di esorcismo, si torna a vivere ed a partire”.
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