Plausi per crociera Musica Napoletana

Peppino Di CapriSi è conclusa, tra gli applausi del pubblico partecipante e la reciproca soddisfazione del cast artistico ed organizzativo, l’ottava edizione della Crociera della Musica Napoletana svoltasi dal 19 al 26 ottobre a bordo di MSC Musica attraverso le città di Bari, Katakolon, Santorini, Atene, Kotor e Venezia. L’obiettivo di contribuire alla costruzione di un grande ponte culturale sul Mediterraneo attraverso la realizzazione di un prodotto turistico dai forti contenuti esperienziali ed emozionali è stato pienamente raggiunto e per l’ottavo anno consecutivo i sorrisi dei partecipanti testimoniano il felice esito della manifestazione, ormai entrata di diritto tra gli irrinunciabili appuntamenti annuali dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale napoletano. Protagonista indiscusso della settimana di crociera è stato il cantautore Peppino Di Capri, che ha emozionato un pubblico di varie nazionalità presenti a bordo nel teatro principale della nave MSC Musica con un concerto per pianoforte e voce che in un’ora e mezza ha ripercorso tutti i suoi grandi successi, dagli inizi fino al suo ultimo lavoro discografico. Alle prime note di “Champagne”, capolavoro conosciuto in tutto il mondo, tutti i partecipanti si sono avvicinati al palco per intonarla, dalla prima all’ultima strofa, in un’unica voce. Ad impreziosire l’offerta musicale dell’ottava edizione, la dirompente energia di Aniello Misto, il “Masaniello” della nuova musica napoletana protagonista di un trascinante live dove i grandi classici della canzone napoletana sono stati riproposti con un inedito ed originale arrangiamento rock che ha riscontrato consensi unanimi. Ha spiccato per eleganza e passionalità il concerto di Annalisa Martinisi, artista raffinata e vocalmente impeccabile che ha presentato le sue personalissime versioni in francese delle più celebri melodie partenopee, dimostrando come la musicalità della canzone napoletana possa adattarsi a qualsiasi linguaggio universale. Ad impreziosire culturalmente il melange di artisticità napoletana, la presentazione del libro “Colpo di Scena” di Giuliana Gargiulo, un lavoro autobiografico che l’autrice ha illustrato al pubblico raccontando aneddoti sulla sua carriera di giornalista ed attrice di teatro caratterizzata da incontri ed interviste alle più grandi celebrità del Novecento artistico, da Marcello Mastroianni ad Eduardo De Filippo, da Rudolf Nureyev allo stesso Peppino Di Capri, con cui la Gargiulo è stata protagonista di un “tiro incrociato”, ovvero un’intervista botta e risposta. A condurre alla ribalta la danza classica, la presentazione del volume “Danza?” di Elisabetta Testa, insegnante ed ex allieva di Mara Fusco, nato dall’idea di voler chiarificare che cos’è e che cosa rappresenta la danza per chi decide di dedicarle la sua vita. A concludere gli incontri dedicati all’editoria napoletana, l’illustrazione del volume “Ciro Vive” di Antonella Leardi, gradita ospite a bordo in virtù della sua smisurata passione per Peppino di Capri e la musica napoletana. Momento più emozionante dell’intera edizione, lo scambio culturale avvenuto ad Atene, presso la pinacoteca municipale di Pireo, organizzato dalla presidentessa del Comites di Atene, Luisiana Ferrante e dall’Assessore alla Cultura Litsa Bafouni; ad esibirsi, oltre a Peppino Di Capri, Annalisa Martinisi ed Aniello Misto, uno dei più famosi soprani greci, Kassandra Dimopulou, accompagnata al pianoforte da Philip Modinos, la cui riproposizione dell’habanera “L’amour est un oiseau rebelle” della Carmen di Bizet ha commosso i convenuti presenti. Nel corso dello scambio, conclusasi con l’intonazione corale di “O’sole mio” si è ribadita l’importanza dei legami tra le capitali culturali del Mediterraneo, in particolare tra Napoli ed Atene che condividono la posizione sul mare e soprattutto le origini greche. Francesco Spinosa, patron di Scoop Travel, è raggiante mentre comunica a caldo il felice esito dell’edizione appena conclusa: “Nulla è più gratificante di mostrare in giro per il mondo ciò che a Napoli dovrebbe rappresentare la normalità, ovvero la promozione delle testimonianze di una cultura millenaria difficilmente rinvenibile in altre realtà territoriali che hanno saputo trarre il meglio da risorse artistiche molto più povere. La musica napoletana è un patrimonio a disposizione di tutta la città, e sta ai giovani ereditarla ed adattarla ai tempi moderni per favorirne la continuità”.