“Preoccupa la perdurante disattenzione degli operatori turistici per la lotta alla pedofilia legata ai viaggi. Solo pochi intermediari che organizzano viaggi all’estero inseriscono in maniera evidente nei materiali propagandistici, nei programmi, nei documenti di viaggio, nei propri cataloghi l’avvertenza obbligatoria: ‘La legge italiana punisce con la reclusione i reati concernenti la prostituzione e la pornografia minorile, anche se commessi all’estero'”. Lo sottolinea Michela Vittoria Brambilla (nella foto), ex ministro del Turismo ed oggi presidente della commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza e responsabile del dipartimento di Fi per il sociale e la solidarietà, in un messaggio all’Ente bilaterale che presenta a Milano i lavori per l’VIII edizione del Rapporto. Concordando “pienamente con le considerazioni svolte nel Rapporto stesso ed in particolare sulla necessità di iniziative legislative e parlamentari”, l’ex Ministro annuncia una proposta di legge volta a rendere più stringente l’obbligo di comunicazione, che dovrà essere assolto anche sui portali internet (ormai il 58% dei cittadini europei si serve della rete per fare prenotazioni turistiche) ed un’interrogazione al ministro delle Attività produttive per sapere se dal 2006 ad oggi siano state irrogate le sanzioni previste per gli operatori inadempienti, quante e per quale importo complessivo. “L’Italia – sottolinea Brambilla – ha dichiarato guerra alla pedofilia in tutte le sue forme, con norme severe e stringenti e campagne di prevenzione come quella che, in veste di ministro del Turismo, ho io stessa predisposto nel 2008 contro il turismo sessuale. Si intitolava, significativamente ‘E se fosse tuo figlio?’. Perciò qualsiasi rallentamento, disattenzione o ‘calo di tensione’ nella lotta ad un crimine tanto orribile da parte degli operatori privati o, peggio ancora, delle istituzioni, sarebbe una forma inaccettabile di condiscendenza verso chi approfitta del proprio potere e del proprio denaro per sfruttare i bambini delle aree povere del mondo”.
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