Via al cash fino a 3.000 euro

CashStando agli annunci del premier Matteo Renzi, il tetto massimo per l’uso del contante potrebbe essere portato dagli attuali mille a 3.000 euro, con grande sospiro di sollievo degli addetti ai lavori del turistici. La norma non è ancora materialmente presente nella bozza di decreto, ma se entrerà sarà tuttavia operativa contestualmente alla riforma elettronica del fisco, secondo quanto riporta repubblica.it. In pensione nel giro di tre-quattro anni, quindi, fatture, ricevute e scontrini fiscali cartacei ma anche i registri Iva e quelli dei clienti-fornitori finalizzati ad eventuali controlli del Fisco che oggi devono essere tenuti da chi esercita un’attività. Tali strumenti saranno sostituiti con supporti informatici che permetteranno a professionisti e commercianti di scambiarsi fatture in entrata e uscita tra di loro e all’Agenzia delle entrate di monitorare. Stesso sistema per gli “scontrini digitali”, per i quali sarà necessario un aggiornamento delle tecnologie e dei registratori di cassa favorito con un credito d’imposta di 100 euro. L’informatizzazione del Fisco e delle relative possibilità di controllo, continua la testata on line, darà maggiori strumenti per la lotta all’evasione. Contestualmente potrebbe essere meno necessario agire in modo radicale andando verso una totale abolizione del contante: il reato di autoriciclaggio, i possibili rafforzamenti del falso in bilancio e la rinuncia a depenalizzare le fatture false, infatti, renderanno più difficile la circolazione di denaro “nero” e quindi accettabili normali transazioni in banconote e monete metalliche.