Riscoperta del turismo outbound per Stati Uniti e Canada, mentre nel Sudamerica procede a rilento. Questi i risultati dell’Itb World Travel Trends Report condotto da Ipk International su commissione di Itb Berlin. Secondo le stime, da una parte si ha un +5% di crescita nel mercato turistico estero dei Paesi nordamericani, dall’altra un rallentamento per i Paesi sudamericani. Non soltanto i cittadini nordamericani viaggiano di più, ma hanno aumentato anche la permanenza nelle destinazioni: il numero di soggiorni superiori alle quattro notti è aumentato dell’8%, con la spesa per i viaggi all’estero cresciuta del 19%. Il turismo rappresenta una forza trainante per le economie di questi Paesi (+6%), dove si stanno consolidando i pacchetti di esperienze autentiche alla scoperta delle bellezze locali. Tuttavia, le previsioni per il 2015 non sono così positive: la crescita dell’outbound non dovrebbe superare il 3%. Il Sudamerica, invece, non è stato capace di mantenere il tasso medio di crescita degli anni recenti. Nei primi otto mesi del 2014 si è registrato un +5%, in ribasso rispetto ad una crescita che tra il 2009 ed il 2013 era stata in doppia cifra. L’insicurezza economica ha avuto conseguenze dirette sulla propensione a viaggiare delle persone. Il tasso di crescita per quest’area nell’intero 2014 è del 3%, una proiezione che si dovrebbe mantenere anche il prossimo anno. Il Brasile ha potuto beneficiare del Campionato mondiale di calcio: gli arrivi internazionali sono saliti del 7% nei primi otto mesi dell’anno, soprattutto durante l’ultima parte del 2014 (+2,5%). La spesa media dei turisti sudamericani è attorno ai 2.000 dollari, con il 55% dei visitatori che si è trattenuto tra le quattro e le quindici notti. Il 78% di essi è disposto a tornare per un nuovo viaggio.