Parte bene l’avventura di Gustus, il nuovo salone professionale ideato da Progecta e dedicato all’Agroalimentare che si tiene all’interno della Mostra d’Oltremare da ieri 4 fino a domani 6 dicembre. Una partenza benedetta dal grande afflusso di visitatori fra gli oltre cento stand delle aziende espositrici e dalle parole di elogio del presidente della Camera di Commercio Maurizio Maddaloni e dell’assessore regionale all’Agricoltura Daniela Nugnes che, nell’occasione, ha annunciato che il nuovo piano rurale per il periodo 2014/2020 metterà a disposizione degli enti e delle aziende agricole campane ben 1 miliardo e 840 milioni di euro. “Incentivare l’incontro tra la nostra offerta con la domanda nazionale ed internazionale attraverso un evento espositivo ma anche di confronto e di proposta – ha detto Maddaloni – è sicuramente una strada da percorrere con convinzione, anche nei prossimi anni, per colmare un vuoto qui in Campania, patria della Dieta mediterranea e di eccellenze della produzione enogastronomica conosciute ed apprezzate in ogni angolo del nostro pianeta. La nostra produzione tipica enogastromica – ha aggiunto il presidente della Camera di Commercio – rappresenta un valore aggiunto per lo sviluppo del nostro territorio. I prodotti agrofood campani esportati in tutto il mondo sono dei veri e propri fattori d’attrattività territoriale e, come ben evidenziato nella ricerca della ‘Federico II’ realizzata in collaborazione e con il sostegno dell’ente camerale partenopeo, sono uno stimolo fortissimo all’incoming turistico”. Di turismo ha parlato anche l’assessore Nugnes, soprattutto guardando al prossimo Expo di Milano che, ha sottolineato, “nonostante l’enorme mole di prenotazioni” rischia di lasciare il territorio a bocca asciutta in quanto “la maggior parte dei visitatori arriverà dai Paesi orientali e sono persone che una volta giunte in Europa soggiorneranno a Milano il tempo necessario per visitare l’Expo e poi andranno a Parigi e Londra”. Per intercettare questi flussi, gli assessorati regionali all’agricoltura dal 14 gennaio porteranno l’Expo in tutte le regioni, “nella convinzione che l’Italia possa offrire la sua enogastronomia oltre alla proposta storica e culturale”. La sfida dell’Expo è quindi tutta ancora da giocare per le imprese nell’anno di programmazione del nuovo piano di sviluppo rurale regionale campano 2014-2020 che mette a disposizione 1 miliardo e 840 milioni di euro, e si tratterà di uno “dei pezzi più consistenti nella programmazione europea sul nostro territorio”. “Sono fondi che andranno all’impresa agricola ed a quegli enti locali che sapranno fare interventi tali che, insieme alla capacità del prodotto di vendersi da solo, dovranno vendere il territorio. Dobbiamo immaginare – ha continuato l’assessore – che accanto alla possibilità di assaggiare il pomodorino del piennolo o un buon vino possa esserci la possibilità di mangiare anche il ricordo di quei posti”. Enorme la soddisfazione di Angioletto de Negri, amministratore della Progecta, per il gradimento pressoché unanime espresso da quanti stanno prendendo parte a Gustus. “Non avevamo intenzione di emulare altre manifestazioni – ha dichiarato – Gustus nasce dal concetto di gusto che è la peculiarità dei prodotti del nostro territorio. L’interesse di quanti hanno aderito al nostro invito ci conforta e mi convince della bontà dell’iniziativa. Gustus si candida quindi ad una lunga vita, come auspicato dall’assessore Nugnes, così come è per le nostre altre manifestazioni, la ventennale BMT innanzitutto. Inoltre mi conforta vedere che con i nostri saloni si restituisce alla Mostra d’Oltremare il ruolo di spazio fieristico, allontanando l’idea del parco pubblico che recentemente era stata alimentata. Ho avuto già occasione di parlarne con il nuovo presidente Donatella Chiodo proprio in occasione dell’inaugurazione di Gustus. Parco sì – ha concluso de Negri – ma solo quando i padiglioni espositivi sono chiusi”.
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