Per rilanciare l’Alitalia è assolutamente necessario un partner industriale con le «spalle larghe» e nuove norme sul trasporto aereo contro la concorrenza sleale delle compagnie low cost. È quanto chiedono i sindacati dei dipendenti dell’Alitalia ai quali l’ex compagnia di bandiera ha chiesto nuovi sacrifici: tagliare il costo del lavoro di 128 milioni con 1.900 esuberi (da affrontare con gli ammortizzatori sociali evitando licenziamenti) ed una riduzione di salari e stipendi. Interpellati dall’Agi, i segretari generali di Filt-Cgil (Franco Nasso), della Fit-Cisl (Giovanni Luciano) e della UilTrasporti, (Claudio Tarlazzi), chiedono anche di rivedere il piano industriale alla luce della nuova alleanza.
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