E’ sullo sviluppo del turismo nel Sahara che l’Algeria di oggi punta per rilanciare un intero comparto economico finora mai veramente decollato. “La locomotiva dell’intero settore turistico per l’Algeria è il Sahara. Un luogo che nessun altro Paese al mondo può vantare e con un grande potenziale di crescita”, ha detto il ministro del Turismo algerino, Mohamed Benmeradi, che ha illustrato le grandi linee disegnate dal suo Esecutivo al fine di creare una vera industria di settore, sottolineando come sia proprio dal deserto che deve ricominciare il Paese. Al di là del Sahara, “dove abbiamo bisogno di strutture ricettive, in particolare di hotel da 2-3 stelle, e di sviluppare nuovi prodotti turistici, l’Algeria offre molte altre opportunità, tutte ancora da scoprire e da afferrare in termini di investimenti”, ha spiegato Benmeradi. Tra i piani allo studio per diversificare l’offerta, anche la realizzazione di un itinerario, lungo quasi 2.000 chilometri, che unisca le fortificazioni costruite dai francesi in epoca coloniale e che si estendono da El Golea fino a Fort Lami, in Ciad. Sono 100 e “stiamo riflettendo su come valorizzare questo patrimonio in stato di abbandono e che appartiene al demanio militare”, ha aggiunto il Ministro. Nei piani di sviluppo ed attrazione degli investimenti esteri approntato dal governo non c’è unicamente il Grande Sud, ma anche i ”circa 1500 chilometri di coste quasi del tutto vergini da sviluppare e le zone vicine ai siti archeologici romani dove potenziare l’offerta in termini di strutture di ricezione, ma anche da rendere più fruibili ai visitatori. Molti i progetti in atto che già hanno trasformato il Paese in un vero e proprio cantiere. “In piedi – ha dichiarato il Ministro – ci sono 750 progetti per un valore complessivo di 2,5 miliardi di euro portati avanti dal settore privato e destinati alla creazione di ben 45.000 posti letto entro il 2015”. Solo entro la fine del 2013, nella sola Algeri, saranno disponibili nel settore del lusso 1.200 posti letto.
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