Polemica sui dati in Puglia tra l'assessore Godelli e Federalberghi

“Un antico adagio popolare vuole che la prima gallina a cantare abbia fatto l’uovo. Chi si occupa di turismo lo sa da sempre: nel nostro Paese i dati ufficiali giungono l’anno successivo per l’anno precedente, e nel frattempo sono sempre numerosi gli attori che, nel tentativo più o meno goffo di accreditare le proprie ipotesi, diffondono dati privi di fondamento scientifico, nella migliore delle ipotesi umorali, non di rado strumentali”. E’ la risposta dell’assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo, Silvia Godelli, ai dati di Federalberghi che sottolineavano il crollo degli andamenti turistici in Puglia. “E’ stato il caso, in questa estate 2012 ricca di ostacoli e di attese, di un’associazione di categoria che già a metà luglio aveva preteso di tirare le somme sulla stagione balneare, diffondendo ai sette venti dati parziali che hanno creato un clima di allarme ed un generale scoramento degli operatori che affidano al mese di agosto le proprie fortune – sottolinea Godelli – Ed eccoci puntuali a settembre con nuove imbarazzanti rivelazioni: esponenti baresi di Federalberghi, facendo sponda ad un giornale nazionale malignamente interessato a screditare politicamente la Puglia e benché privi di strumenti di analisi superiori alle proprie percezioni, si sono affrettati in queste ore a raccontare alla stampa, e quindi anche ai mercati, valutazioni centrate su proprie personali opinioni o sul fatturato delle proprie aziende, con la pretesa che queste debbano rappresentare le sorti del turismo in Puglia. In un mercato che cambia rapidamente di scenario e di prospettive – continua l’assessore Godelli – i dati utilizzati e diffusi appaiono non soltanto del tutto parziali, ma addirittura autolesionisti. Parziali perché non comprendono la massa di turisti presenti nelle tipologie ricettive diverse dagli alberghi, ed autolesionisti perché non fanno che aumentare in senso negativo la percezione collettiva, oggi sempre più ‘internauta’ e sempre più lontana dalle agenzie di viaggi e dall’offerta tradizionale di camere di albergo. La flessione di cui si parla, sulla base di questi dati parziali, frettolosi e campionari, sarebbe del 6%. Mi si permetta di considerare che questo dato, seppur fosse confermato, risulterebbe fisiologico in tempi di crisi, a maggior ragione in una terra come la Puglia che ha visto lo scorso anno un vero e proprio boom e che nell’ultimo decennio, unica in Italia, è cresciuta di circa il 30%”. Godelli, inoltre, insiste su “un dato che manca di qualsiasi parametrazione. E’ del tutto inverosimile il confronto con la situazione della Campania e della Sicilia, regioni che in questi anni hanno registrato grandi difficoltà e che quest’anno, buon per loro, hanno visto segnare una lieve ripresa. Il paragone con l’Emilia Romagna, poi, oggetto degli interventi straordinari del Governo a seguito del terremoto, si commenta da solo per la superficialità e l’ingenerosità del commento offerto”. L’assessore chiude annunciando, nelle prossime settimane, dati veri della stagione “rilevati da un serissimo istituto di ricerca nazionale e non da ‘dilettanti allo sbaraglio'”.