I miei editoriali pubblicati su Il Giornale del Turismo cominciano a destare un certo interesse perché solitamente toccano i nostri problemi, argomenti che allo stato dei fatti nessuno affronta, tantomeno noi stessi, attori del sistema.
Da uomo nato dal nulla ma cresciuto nel mondo del turismo, mi viene spontanea una domanda: e se ci riunissimo senza alcuna sigla, senza cappelli politici, presidenti, consiglieri, direttori, dipendenze varie o altro di simile, in un elenco di aziende e collaboratori….un migliaio di persone per esempio, per riscrivere LE REGOLE DEL TURISMO ITALIANO?
Magari al prossimo TTG Incontri di Rimini o alla successiva BMT di Napoli, si potrebbero sottoscrivere queste regole davanti ad un notaio per consegnarle al Ministro di turno affinché le faccia Sue, trasformandole in un Decreto legge che abroghi tutte quelle norme non norme che dovrebbero disciplinare la nostra brillante e amata professione.
Elencarle qui, queste norme, non mi sembra il caso ma inizierei per esempio con alcune regole basilari che dovrebbero prevedere:
– non si può essere abilitati come Agenti di viaggio se non si possiedono titoli di studio ed una esperienza nel settore di almeno tre anni;
– non si può aprire un’agenzia di viaggi senza una cauzione reale di almeno 10.000 euro;
– non è possibile aprire un’agenzia se nel raggio di almeno 1 chilometro ne esiste già un’altra;
– per aprire un’agenzia di viaggio ci vogliono almeno due persone inquadrate e una di queste deve avere ottime referenze contabili (molte agenzie non conoscono neanche l’esistenza del 74 ter);
– il direttore tecnico deve essere presente ed inquadrato (cosa che ora è scritta ma non controllata dagli organi preposti);
– a seguito di un comportamento indegno, un addetto ai lavori deve essere inserito in una black list così ed una volta iscritto in detto libro non può più esercitare la professione di agente di viaggio per almeno cinque anni.
Poi passerei ad invocare leggi del Governo a favore della categoria come, per esempio:
– regolamentazione dell’iva equiparata ai Paesi concorrenti
– un regolamento Nazionale unico per incentivare gli operatori incoming con l’abolizione di tutti gli uffici di promozione dall’Enit ai vari Ept, Apt, Aziende di Soggiorno, proloco etc, etc. L’incentivazione verrebbe fuori dal risparmio economico derivante dall’abolizione di detti inutili uffici.
– per la rappresentanza all’estero in occasione di fiere e convegni, delegherei a turno i venti assessori regionali coadiuvati dai vari funzionari a disposizione. Gli assessori riferirebbero poi agli uffici del Ministro, giacché esiste.
– facilitazioni per gli operatori per organizzare corsi di formazione nelle proprie sedi allo scopo di una migliore professionalità. La formazione scolastica è ancora poco efficace.
– sgravi fiscali per un periodo determinato e fino alla ripresa del settore…unico comparto capace di risolvere la mortificante situazione economica del nostro Paese.
Poi passerei a chiedere una regolamentazione seria e controllata su tutte le mille problematiche del settore aereo e qui manca lo spazio per descriverle: tasse indiscriminate, tariffari assurdi, concorrenza sleale, commissioni zero etc.. Dobbiamo chiedere ed ottenere un tavolo permanente composto da Governo, compagnie aeree, Iata, rappresentanza tour operator e agenzie per poter partecipare ad ogni modifica o politica commerciale nuova.
E la concorrenza delle strutture alberghiere che come gli passi un gruppo lo trattano direttamente dove la vogliamo mettere?
Mi fermo qui nella speranza di aver mandato il giusto messaggio di quanto dovremmo fare per sperare di far valere i nostri diritti.
SCRIVETEMI TUTTO QUELLO CHE AFFLIGGE IL NOSTRO LAVORO QUOTIDIANAMENTE
Non DEVE ESSERE un movimento “grillino”, ma solo una spedizione uguale a quella dei Mille di Garibaldi……o così o resteremo soffocati dall’insopportabile situazione attuale…… da soli ma flagellati da tutti.
Per andare al sodo quindi, grazie a tutti coloro che hanno commentato in maniera molto carina il mio editoriale “NON NE POSSO PIU'”. Scriveteci pure gli “emendamenti” che intendete avanzare per riscrivere LE NUOVE REGOLE DEL TURISMO, vi risponderò sottoponendovi una scheda per unirla a tutte e non appena raggiunto il numero di MILLE proseguiremo l’iniziativa con la firma da legalizzare con un notaio in una sede opportuna.
Questa è una mia idea spinta dall’incoraggiamento a proporla A VOI TUTTI DAL MIO GIORNALE, proveniente dai vari colleghi che conoscono la mia caparbietà….. Ragazzi, ma veramente, ora basta!!!
VERAMENTE NON SE NE PUÒ PIÙ!
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