Biagioli versus Costanzo ricordando il motto di Gaber

“La libertà è partecipazione”. Con questo celebre motto di Giorgio Gaber, Ezio Biagioli si presenta all’appuntamento del 22 marzo che lo vedrà sfidare il presidente uscente di Fiavet Lazio Andrea Costanzo, fino a venerdì scorso unico candidato alla guida della Federazione. “I termini scadevano venerdì sera, ho presentato la candidatura qualche minuto prima della dead line – dice Biagioli – Penso sia arrivato il momento di far sentire la propria voce dopo una gestione centralistica ed accentratrice che aggirava il Consiglio Direttivo, da statuto l’unico organismo preposto a gestire la Federazione”. Biagioli, infatti, è consigliere uscente di Fiavet Lazio con le deleghe alla segreteria, al tour operating ed all’incoming, ma ha dovuto restituire le prime due a seguito di decisioni prese a sua insaputa per le materie che gli competevano. “Sono per una gestione collegiale e per una guida condivisa, al contrario di quanto è stato fatto sotto la dirigenza Costanzo – denuncia Biagioli – Ho deciso di candidarmi per portare avanti uno spirito alternativo e per evitare la sceneggiata di un’elezione per acclamazione avutasi a livello nazionale e resa possibile dall’assenza di molti causa condizioni meteorologiche avverse”. Biagioli spinge molto sulla partecipazione, sinonimo, sulla scia del Signor G., di libertà: “Su 300 agenzie registrate a livello regionale, alle assemblee partecipano in massimo 30. Idem alle elezioni. Come si fa a non capire che il cambiamento passa attraverso l’azione e l’interesse di ciascuno di noi?” Per questo Biagioli non svela tutto il suo programma, augurandosi che la curiosità possa stuzzicare una maggiore affluenza. Tra i punti principali delle sue priorità, comunque, c’è l’adeguamento dello statuto regionale a quello nazionale, a sua volta da rivedere, i rapporti con le Istituzioni da reimpostare su basi paritarie, “a differenza di quanto avviene oggi che ci vede succubi”, ed infine chiarimenti sulla tassa di soggiorno che il Comune di Roma ha approvato e già incassato: “C’è stato, quest’incasso, come a me risulta? A quanto ammonta? E come verrà utilizzato, dato che si è pattuita una parte della cifra da destinarsi al settore turistico? Non bisogna sempre e solo accettare, ma soprattutto concordare in uno spirito collegiale”. Libertà è partecipazione, appunto.