Si rafforza la partnership fra il Trentino e la Società Sportiva Calcio Napoli. Nel capoluogo partenopeo è stato ufficializzato questa mattina il rinnovo della collaborazione che porterà la squadra di Aurelio De Laurentiis a tornare a Dimaro per il prossimo ritiro precampionato. E nell’occasione, è stata presentata la proposta invernale della Val di Sole, pronta ad accogliere i numerosi turisti partenopei che ogni anno la raggiungono.
L novità più interessante dell’inverno 2011-2012 sarà il varo del nuovo collegamento funiviario grazie al quale la ski area Madonna di Campiglio – Pinzolo – Val di Sole è ora realtà. Oltre 150 km di piste fruibili senza togliersi gli sci dai piedi e con un unico skipass. La più estesa area sciistica del Trentino e una delle più ampie d’Italia, un deciso passo avanti nella mobilità alternativa.
Questa nuova rete va a qualificare ulteriormente un’offerta provinciale già molto ampia, che spazia su 800 chilometri di piste da sci mantenute in perfetta efficienza e coperte per il 90% da innevamento artificiale, impianti di risalita comodi e veloci, strutture per ristorarsi.
Poi, quando si slacciano gli scarponi, inizia un’altra vacanza, fatta di sapori genuini e di relax, la vacanza che possono scegliere anche quelli che non vivono il Trentino attraverso l’attività sportiva. Assai varie le tipologie delle strutture che accolgono gli ospiti, dagli hotel di lusso a quelli alla portata di tutti, dalle baite agli appartamenti senza dimenticare agritur e bed & breakfast. Saranno tre gli stabilimenti termali aperti anche nella stagione fredda e numerose le strutture specializzate nel wellness. Una gamma di opportunità molto ampia, che ha nella cultura dell’accoglienza, radicata in questo territorio fin dal tempo in cui la nobiltà dell’impero austroungarico lo sceglieva per le proprie vacanze, il vero punto di forza, insieme alla unicità delle Dolomiti, un sistema uomo – ambiente riconosciuto nel 2009 dall’Unesco Patrimonio Naturale dell’Umanità, prestigioso marchio che da qualche mese possono vantare anche i siti preistorici di Ledro e Fiavé con le loro palafitte.
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