A cinque mesi dalla sigla dell’accordo di amicizia tra Roma e Washington si rafforza il gemellaggio tra le due capitali che puntano ad una stretta collaborazione per la promozione della propria immagine all’estero e per mettere sul tavolo iniziative culturali che favoriscano lo scambio di visitatori. Sono stati questi i punti chiave della visita a Roma di Elliot Ferguson, ceo di ‘Destination Dc’ che si occupa della promozione turistica di Washington. ”Abbiamo preso in prestito tante cose dall’Italia e da Roma e ciò ha contribuito ad un incremento del turismo a Washington”, ha esordito Ferguson incontrando i giornalisti in Campidoglio e ricordando che grazie al turismo la capitale Usa fattura ”5 miliardi di dollari l’anno”. Tuttavia, ”dobbiamo andare oltre l’immagine di Washington come città del commercio e della politica, visto che non sono queste le cose che convincono un visitatore a tornare nella stessa meta, ma la cultura, il cibo, lo shopping” e per questo ”vogliamo lavorare a stretto contatto con Roma”, ha ancora spiegato Ferguson. Nel 2010 sono stati circa 80.000 gli italiani che hanno visitato il Distict of Columbia, cifra che colloca l’Italia al sesto posto tra le nazionalità dei visitatori della città della Casa Bianca. Ora ”è tempo di dare un significato concreto al nostro gemellaggio”, allargando la possibilità di più serrati scambi culturali o sfruttando l’importanza delle due città come poli affaristici e grandi sedi di convention, ha ancora aggiunto Ferguson. ”Spero che quest’amicizia permetta a Roma di promuoversi meglio. Spesso circolano immagini errate su questa città”, ha infine osservato il presidente della Commissione Turismo e Moda della Capitale Alessandro Vannini, ricordando come, mentre Washington gode di un’autonomia amministrativa, “come capitale noi stiamo ancora lottando per questo”.
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