Minervini (Regione Puglia): 'Gino Lisa' non chiude, ma voli sospesi

“Il ‘Gino Lisa’ non chiude. Lo scalo rimarrà aperto e sul mercato a caccia di altri vettori. Non ci saranno riflessi occupazionali e resta intatta la disponibilità di Aeroporti di Puglia di erogare servizi. Il programma di investimenti non si interrompe”. Lo ha detto l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Puglia Guglielmo Minervini nella conferenza stampa che si è tenuta a Bari dopo la comunicazione da parte della compagnia aerea Darwin di non decollare più dal ‘Gino Lisa’ a partire dal 7 novembre. “Resta una priorità – ha aggiunto Minervini – l’allungamento della pista per il quale la Regione ha inserito all’interno del Piano Sud i 14 milioni necessari alla sua realizzazione e si andrà avanti con gli adempimenti amministrativi ed urbanistici. Siamo già al lavoro per garantire a tutti i cittadini l’accesso alla mobilità aerea offrendo dal primo gennaio tra Foggia e l’aeroporto di Bari almeno sei coppie di collegamenti in autobus al giorno, che permetteranno ai foggiani di affacciarsi su un bacino di 50 collegamenti nazionali ed internazionali anche low cost. La Regione – ha spiegato Minervini – è stata l’unico ente a credere fortemente nelle potenzialità dello scalo foggiano e la dimostrazione inoppugnabile sono gli oltre 27 milioni di euro garantiti dal 2008 ad oggi. Non abbiamo, quanto all’attività svolta, imbarazzo da nascondere o senso di colpa da rimuovere. Abbiamo fatto quello che potevamo con il limite infrastrutturale della pista”. A questi investimenti si devono poi aggiungere i 2,5 milioni di euro l’anno di costi sostenuti da Aeroporti di Puglia per i servizi sullo scalo foggiano. Il 30 settembre, è stato ricordato, è terminato il periodo contrattuale supportato dai contributi di start-up delle rotte Foggia-Milano Malpensa, Foggia-Torino, Foggia-Palermo e dall’1 ottobre è iniziato il periodo a totale rischio commerciale a carico di Darwin. Mediamente nell’ultimo anno hanno viaggiato sull’aeromobile SAAB da 50 posti della Darwin 30 passeggeri per ogni volo, con un coefficiente di riempimento del 60% per un totale di circa 65.000 passeggeri (32.500 in arrivo o in partenza). Nell’ultimo mese, il primo a mercato, anche se solo con un parziale incremento delle tariffe, si è registrata una media di 28 passeggeri per volo, con un coefficiente di riempimento del 56%, in netto calo rispetto all’anno precedente, e la compagnia aerea ha comunicato per i mesi di novembre e dicembre un calo che va dal 56% su Milano al 79% su Palermo rispetto allo scorso anno. “Insomma quattro o cinque passeggeri garantiti per volo ed una perdita di gestione, nel solo mese di ottobre, di 500.000 euro che, è stato detto, sarebbe triplicata arrivando a fine anno, spingendo la Darwin alla drastica decisione. I dati – ha sottolineato l’assessore – in questi giorni si stanno ammassando con una certa dote di approssimazione ed è bene chiarirli. L’incremento progressivo del traffico è indubbio, ma è stato alimentato da uno straordinario contributo pubblico pari a 100 euro per passeggero per Milano Malpensa e Torino e 34,50 euro per Palermo. Lo scorso anno, nonostante il rischio, abbiamo effettuato un analogo investimento confidando nella risposta del sistema territoriale. Ma la Regione in questi anni è stato l’unico ente che si è esposto. Ormai per il contributo di start up ci sono limiti temporali definiti dall’Unione europea che abbiamo raggiunto. Non c’è decisione da assumere, le norme ce lo impediscono e l’autonomia finanziaria della Regione – ha concluso Minervini – non consente altro. Oggi con i vincoli del patto di stabilità, con gli impietosi tagli al trasporto pubblico locale per il prossimo anno, le problematiche gravissime per onorare il contratto di Trenitalia a causa dei mancati trasferimenti, non ci sono più le condizioni per interventi assistenziali”.