Global Market Forecast di Airbus, ne serviranno 736 nuovi tra il 2011 ed il 2030

La domanda dei prossimi venti anni si orienterà verso aeromobili più grandi ed eco-efficienti. Secondo gli ultimi dati del Global Market Forecast di Airbus, fra il 2011 e il 2030 i vettori di Australia, Nuova Zelanda e dell’area delle Isole del Pacifico avranno bisogno di 736 nuovi aeromobili, fra passeggeri e cargo (oltre 100 passeggeri) del valore stimato di 98 miliardi di USD. Gli stretti rapporti della regione del Pacifico Meridionale con le economie emergenti sono alla base della crescita di traffico, sia d’affari che turistico, che si preannuncia stabile. L’urbanizzazione, il raddoppio nel numero di megalopoli che passeranno da due a cinque entro il 2030, insieme all’espansione della classe media, contribuiranno anch’essi ad incrementare fortemente il traffico aereo. Proseguirà anche la crescita dei vettori low cost e si prevede che la loro quota di mercato di traffico aereo fra la regione del Pacifico Meridionale e l’Asia si attesterà a circa il 35% entro il 2030. Airbus prevede una crescita regionale del 4,8% all’anno fino al 2030, in linea con la media mondiale ma nettamente al di sopra di tutti gli altri mercati sviluppati dell’aviazione quali il Nord America (+2.5% per il mercato domestico) e l’Europa Occidentale (+3,5% per il traffico interregionale). La domanda del mercato, di 736 nuovi aeromobili passeggeri e cargo, comprende 468 aeromobili a corridoio singolo quali quelli della Famiglia A320, 211 a doppio corridoio quali l’A350 XWB di nuova generazione e l’A330 per il lungo raggio, oltre a 57 aeromobili di grandi dimensioni (VLA) quali l’A380. Di questi, 731 saranno aeromobili passeggeri, di cui 380 incrementeranno propriamente la flotta mentre 349 sostituiranno i modelli più datati, con modelli a minore consumo di carburante. In venti anni, da qui al 2030, si prevede quasi un raddoppio della flotta passeggeri che passerà dai circa 400 aeromobili odierni ad oltre 780. “Sempre più persone vogliono viaggiare in aereo ed i fattori di carico continueranno a crescere – ha dichiarato John Leahy, COO Clienti di Airbus – Se consideriamo anche l’incremento del costo del carburante ed il fatto che le infrastrutture non riusciranno a tenere il passo con la crescita della domanda, allora l’unica soluzione ragionevole sono degli aeromobili più grandi e più efficienti in termini di consumo di carburante, e questo è confermato dal nostro ultimo Global Market Forecast. Sul lungo termine, la domanda del mercato per aeromobili più grandi e ad alto rendimento quali gli A380 resta forte”. Ad oggi l’A380 serve già oltre il 50% dei venti principali aeroporti internazionali e circa il 30% di questi aeroporti sono nella regione del Pacifico ed in Asia. A livello globale, nei prossimi venti anni la regione Asia-Pacifico, compresa la Cina e l’India saranno al centro della più alta richiesta di aeromobili del mondo (34%) ed, entro il 2030, della maggiore quota di traffico (33%). Questa concentrazione della domanda, insieme ai collegamenti storici con i mercati occidentali, porterà nella regione sia affari che turismo. Si prevede che la crescita di traffico fra Australia, Nuova Zelanda e la regione delle Isole del Pacifico verso la Cina (+6,2%), l’India (+5,6%) ed il resto dell’Asia (+5,7%) sarà molto più rapida rispetto alla media mondiale del 4,8%.