ADV Unite chiede il differimento della ritenuta d’acconto

L’associazione ADV Unite, guidata da Cesare Foà, ha diffuso una nota per chiedere al Governo di differire l’avvio del pagamento della ritenuta d’acconto sulle provvigioni. “Nell’indifferenza più totale – scrive ADV Unite – a 20 giorni dall’interruzione arriva un nuovo adempimento per le agenzie di viaggi che mette a rischio la sopravvivenza soprattutto delle piccole realtà.

Da una settimana abbiamo richiesto al ministro Santanchè di intervenire sul Ministero dell’economia per l’interruzione della ritenuta d’acconto sulle provvigioni corrisposte alle agenzie di viaggio e turismo”.

E’ vero che il tutto è stato introdotto da una la Legge di Bilancio 2026 (legge 199/2025), ai commi 140-142 e che parte il 1° marzo 2026, scrive ADV Unite, ma ci aspettavamo uno slittamento e soprattutto un intervento di tutte le associazioni di categoria.

Cosa prevede questa norma? Che le agenzie di viaggi avranno un minore importo commissionale dai loro fornitori, che diventeranno sostituti di imposta, e quindi svolgeranno una nuova attività per lo Stato per la quale dovrebbero anche essere ricompensati. La ritenuta prevista è del 23% sul 50% dell’imponibile.

“Ma quale piccola realtà agenziale – si chiede l’associazione – paga tante imposte in maniera così anticipata? E soprattutto in un momento di ripresa del settore, con l’abbandono del sostegno bancario per le piccole realtà, andare a eliminare liquidità è un problema.

E poi dovrà essere fatta ogni anno comportando sia alle agenzie di viaggi che ai tour operator nuovi adempimenti in maniera gratuita?”.

La nostra associazione, conclude ADV Unire, chiede al governo di far slittare tale adempimento, che era bloccato dagli anni 70, di parlarne con le associazioni di categoria e trovare una soluzione. L’onorevole Gianluca Caramanna già è intervenuto con un emendamento e lo ringraziamo.

Ma siamo l’unica associazione a protestare?