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	<title>Tuscia &#8211; Il Giornale del Turismo</title>
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		<title>Tuscia: una rete di piccole e medie imprese per lo sviluppo turistico</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Oct 2025 16:27:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="750" height="414" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2025/10/Tuscia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2025/10/Tuscia.jpg 750w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2025/10/Tuscia-300x166.jpg 300w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></div>Una rete di piccole e medie imprese per lo sviluppo turistico e commerciale della Tuscia. E’ stata questa la mission dell’iniziativa promossa da VisiTuscia Expo, in continuità con tutte le altre programmate nel corso di questo 2025, che ha avuto il suo culmine nel tour che ha portato giornalisti, blogger, operatori ed influencer a visitare [&#8230;]]]></description>
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<p>Tanti gli incontri, le idee e i progetti maturati che potrebbero essere presto portati a soluzione. I centri toccati dal tour sono stati Viterbo, Bassano in Teverina, Castiglione in Teverina, Marta, Canino e Cellere. In ognuno di essi si è presa visione delle realtà locali, fatte spesso di potenzialità inespresse che, opportunamente sostenute, potrebbero creare occasioni di sviluppo per il territorio e le aziende che vi operano, spesso portatrici di valore aggiunto.</p>
<p>L’incontro a Viterbo con Daniela Lai, nella sua bottega di ceramiche, ha fatto comprendere come l’artigianato di qualità, in un contesto ad elevata espressione storico-culturale quale può essere il centro medievale della città, possa dare adito ad uno sviluppo di nuove forme di richiamo turistico. La bottega è anche un laboratorio dove si tengono corsi per sviluppare la nobile arte della pittura su ceramica.  Nel centralissimo ristorante Piazza, il cui nome si ispira proprio al concetto di piazza, ovvero il luogo dove i cittadini si incontrano per discutere i fatti del giorno e raccontarsi, a dispetto dell’apparenza, è possibile degustare piatti e prodotti della tradizione viterbese a cominciare da una eccellente “zuppa di ceci e castagne” che il giovane titolare Andrea Ragonesi interpreta in maniera sublimare.</p>
<p>A Bassano in Teverina è stato l’incontro con Pino Mandica, titolare dell’Osteria del Drago e di altre strutture ricettive, a rappresentare l’esempio più lampante di come organizzare e proporre un sistema d’offerta territoriale integrato, articolato e funzionale sia per i residenti che per i turisti. A Bassano, l’impegno della Rete d’Impresa “La Torre”, grazie anche al suo manager, Francesco Giacobone, è tutto teso a valorizzare le attività produttive, turistiche, commerciali e culturali presenti in paese, così come contribuire ad accrescere l’immagine e la qualità dell’offerta globale dell’area, le sue risorse e le sue potenzialità.</p>
<p>A Castiglione in Teverina, terra di vino e memoria agricola, è la Strada del Vino della Teverina a delineare un percorso enogastronomico che unisce aziende agricole, cantine storiche e tradizioni radicate. Le realtà produttive del territorio trovano qui una delle massime espressioni nell’antica Norcineria Morelli che offre una qualificata selezione di prodotti tipici della tradizione norcina laziale. Il cuore pulsante del borgo rimane comunque il MUVIS, il Museo del Vino e delle Scienze Agroalimentari più grande d’Europa, ospitato nelle affascinanti cantine ottocentesche del conte Vaselli. La visita rappresenta un’esperienza sensoriale e culturale unica, che celebra il legame profondo tra uomo e terra.</p>
<p>A Marta è l’attività peschereccia, ancora in auge, a dettare i ritmi della comunità locale anche se qualcosa sta cambiando. Da qualche tempo la pesca non viene più intesa soltanto come attività economica e commerciale, ma anche turistica, capace di attrarre con le sue Sagre (del “Lattarino”) e Feste (del “Pescatore”) molti turisti. Senza dire delle piccole imprese che si dedicano alla viticoltura per la produzione del Vino “Cannaiola”, una specificità unica del territorio.</p>
<p>Canino, con i suoi 700 ettari di oliveti, è conosciuta come la Città dell’Olio, per la sua produzione di olio extravergine di oliva, un prodotto di qualità assoluta certificata dal marchio DOP. Un ruolo determinante è qui occupato dall’Oleificio Sociale Cooperativo di Canino impegnato nella lavorazione esclusiva delle olive colte dai propri soci negli oliveti del comprensorio sociale di produzione. Ma non mancano imprenditori locali che hanno dedicato all’industria olearia tutta la loro vita come la famiglia Archibusacci che dal 1886 si dedica alla coltivazione degli olivi e alla molitura del prodotto.</p>
<p>A Cellere, infine, l’ultimo visita di questo straordinario tour sensoriale è stata quella all’Azienda Agricola Biologica Lotti, sempre attenta alla qualità dei suoi prodotti e proiettata al raggiungimento di nuovi e più importanti traguardi.</p>
<p>Particolarmente soddisfatto Vincenzo Peparello, Presidente della DMO Expo Tuscia, convinto di aver avviato un nuovo e più stimolante modello operativo per uno sviluppo partecipativo del territorio. <em>“L’aver coinvolto in questo nuovo processo imprenditori, commercianti, artigiani e professionisti, </em>ha detto Peparello<em>, non può che giovare alle imprese e alle attività commerciali per il semplice fatto che operano in sinergia fra loro e con le amministrazioni comunali. Ma l’aspetto più rilevante è la trasmissione dei saperi dalle vecchie alle nuove generazioni per non far morire ma, anzi, rigenerare e rinvigorire le esperienze lavorative dei nostri padri”.</em></p>
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		<title>VisiTuscia si conferma volano di sviluppo per l’intero territorio viterbese</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Oct 2019 14:59:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/10/VisiTuscia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/10/VisiTuscia.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/10/VisiTuscia-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/10/VisiTuscia-768x480.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div>“Breve, ma intenso”. È stato questo il giudizio che i protagonisti dell’XI edizione di VisiTuscia hanno dato del Workshop svoltosi sabato 19 ottobre presso la Biblioteca Storica del Palazzo dei Papi a Viterbo, puntando molto più sulla qualità che quantità. 20 Buyer e 50 Seller in rappresentanza di agenzie di viaggio, alberghi, ristoranti, campeggi, società [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/10/VisiTuscia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/10/VisiTuscia.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/10/VisiTuscia-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/10/VisiTuscia-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div><p style="text-align: justify;">“Breve, ma intenso”. È stato questo il giudizio che i protagonisti dell’XI edizione di VisiTuscia hanno dato del Workshop svoltosi sabato 19 ottobre presso la Biblioteca Storica del Palazzo dei Papi a Viterbo, puntando molto più sulla qualità che quantità.</p>
<p style="text-align: justify;">20 Buyer e 50 Seller in rappresentanza di agenzie di viaggio, alberghi, ristoranti, campeggi, società di servizi, musei, reti d’imprese ed altro, tutti specializzati su due prodotti particolari: il “turismo slow”, che premia la qualità e l’esperienza, contrapposto al turismo di massa e mordi e fuggi, e il “turismo silver”, dedicato al turista ultrasessantenne che preferisce godersi la vacanza con una particolare attenzione alla qualità dei servizi e all’enogastronomia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora una volta dunque la filosofia di VisiTuscia che da qualche anno si conforma agli indirizzi di politica del turismo dettati dal MIBACT, è stata pienamente rispettata. Una filosofia che nell’ultimo quinquennio, dall’Anno dell’Expo, quando l’attenzione fu spostata sull’enogastronomia e successivamente sui Camini, sui Borghi e da ultimo sul Cibo, per valorizzare i territori italiani meno conosciuti dal turismo internazionale e rilanciarli in chiave sostenibile favorendo esperienze di viaggio innovative, il turismo nella Tuscia è lievitato considerevolmente passando da 600 mila presenze di 10 anni fa a 1 milione e 200 mila di oggi.</p>
<p style="text-align: justify;">“Investire sul turismo sostenibile &#8211; ha precisato l’ideatore e responsabile della manifestazione, Vincenzo Peparello &#8211; è una strategia di sviluppo che ha come fine la tutela e la riproposizione innovativa di luoghi, memorie, conoscenze e artigianalità che fanno del nostro Paese un luogo unico e che sembra essere stato dettato in particolare per la Tuscia. Dal mare ai laghi, dai monti e colline fino alla valle del Tevere, dall’archeologia ai luoghi più suggestivi, di valore storico-ambientale e religioso, tutto sembra essere stato ideato in funzione di questa piccola regione che si identifica in massima parte con la provincia di Viterbo ma che si estende a tutta l’Etruria Meridionale. Senza dire delle eccellenze enogastronomiche, della diffusione di imprese agrituristiche e del termalismo”.</p>
<p style="text-align: justify;">La manifestazione gode del patrocinio degli enti locali (Comune, Provincia e Regione), della Camera di Commercio di Viterbo, di Unioncamere Lazio, nonché delle Associazioni di Categoria, ma è sulle sole proprie forze che si gestisce. “Se in tutti questi anni siamo riusciti a sopravvivere &#8211; ha detto ancora Peparello &#8211; è grazie all’intervento del privato, degli operatori e delle aziende che hanno potuto riscontrare, anno dopo anno, il valore dell’iniziativa e che a VisiTuscia il 30% dei contatti si trasforma nel coso dell’anno in contratti. Un successo dovuto alla serietà degli operatori (buyer e seller) che intervengono al workshop e alla qualità elevata dei nostri prodotti turistici”.</p>
<p style="text-align: justify;">Presente alla manifestazione una nutrita presenza di operatori aderenti alla Fipac (Federazione Italiana Pensionati) aderente alla Confesercenti, autrice a maggio di un interessante rapporto sul “Silver Tourism” che vede il settore raggiungere nel 2030 in Europa i 140 milioni di turisti rispetto ai poco meno di 42 milioni di qualche anno fa. “Vista la particolarità del segmento &#8211; ha detto il Presidente Sergio Ferrari &#8211; al workshop quest’anno sono stati invitati operatori che commercializzano questo prodotto e altri che ben si inseriscono nella filosofia di ‘Visituscia un club di prodotto” quali città d’arte, cultura, ambiente, enogastronomia, sport e terme”.</p>
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		<title>Al via la seconda parte di VisiTuscia 2019</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Oct 2019 08:13:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/01/viterbo-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/01/viterbo-1.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/01/viterbo-1-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/01/viterbo-1-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div>Torna VisiTuscia con un importante workshop fissato per il 19 ottobre presso la Biblioteca Storica del Palazzo Vescovile, all’interno del complesso monumentale del Palazzo dei Papi di Viterbo. Qui buyer e seller si incontreranno per trattare il prodotto “Tuscia”. “Anche quest’anno &#8211; dichiara il patron Vincenzo Peparello &#8211; abbiamo voluto focalizzare l’interesse degli operatori su [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/01/viterbo-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/01/viterbo-1.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/01/viterbo-1-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/01/viterbo-1-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div><p style="text-align: justify;">Torna VisiTuscia con un importante workshop fissato per il 19 ottobre presso la Biblioteca Storica del Palazzo Vescovile, all’interno del complesso monumentale del Palazzo dei Papi di Viterbo. Qui buyer e seller si incontreranno per trattare il prodotto “Tuscia”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Anche quest’anno &#8211; dichiara il patron Vincenzo Peparello &#8211; abbiamo voluto focalizzare l’interesse degli operatori su un prodotto specifico. Così come abbiamo fatto a partire dal 2015, quando in occasione dell’Expo, dedicammo ogni attenzione al prodotto agro-alimentare e, negli anni successivi, ai Cammini (2016), ai Borghi (2017) e al Cibo (2018), quest’anno abbiamo pensato al Turismo Lento o “Turismo slow” ovvero a quel turismo che promuove la qualità e l&#8217;esperienza contrapponendosi al turismo di massa, veloce e di consumo che poco valorizza le tipicità di un luogo. Una nuova modalità di viaggiare, rispettosa dell&#8217;ambiente e molto attenta alle modalità: in particolare ai tempi, ai modi, ai luoghi, alle destinazioni, alle strutture dell&#8217;ospitalità, ai mezzi di trasporto. Una filosofia insomma, perfettamente in linea con gli intendimenti del MIBACT e che VisiTuscia fa propri nel rispetto di quanto il territorio offre”.</p>
<p style="text-align: justify;">La Tuscia, regione che oggi si identifica in massima parte con la Provincia di Viterbo ma comprendente anche parte della provincia di Roma e zone della bassa Toscana (la cosiddetta “Etruria Meridionale”), sembra infatti, poter dare le risposte più significative a queste esigenze. E non solo perché interamente attraversata dalla Via Francigena che la percorre interamente da Proceno a Monterosi, quanto perché in possesso di tutte quelle peculiarità necessarie per la pratica di un &#8216;turismo lento&#8217;: laghi (Bolsena e Vico), monti (Cimini), borghi medievali (l&#8217;elenco sarebbe infinito), riserve naturali (Selva del Lamone, Monte Rufeno, Bracciano Martignano). E poi l&#8217;enogastronomia, una delle punte di diamante della Provincia di Viterbo e della Regione.</p>
<p style="text-align: justify;">“Vista la particolarità del segmento e l’accordo siglato con la Fipac Confesercenti &#8211; le parole di Sergio Ferrari, Presidente Fipac &#8211; al workshop quest’anno sono stati invitati operatori che commercializzano questo prodotto ed altri che ben si inseriscono nella filosofia di “Visituscia un club di prodotto” quali città d’arte, cultura, ambiente, enogastronomia, sport e terme. Abbiamo quindi puntato più che alla quantità alla qualità, tanto che la durata del workshop si svolgerà nella sola mattinata, ritenendo che fosse sufficiente per soddisfare le loro esigenze ed economizzare il tempo a loro disposizione. Nel corso dell’incontro verranno presentati alcuni pacchetti turistici predisposti da alcuni operatori locali che sicuramente incontreranno il favore dei buyer presenti”.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla bontà delle scelte degli organizzatori, che godono anche del Patrocinio degli Enti locali: Comuni, Regione, Provincia di Viterbo, Camera di Commercio di Viterbo, Unioncamere Lazio, Associazioni di Categoria del turismo, sono intervenute quest’anno alcune indagini (commissionate dalla Fipac Confesercenti) con cifre di assoluto interesse. Basti solo pensare che il segmento, in forte crescita, raggiungerà nel 2030 in Europa i 140 milioni di turisti rispetto ai poco meno di 42 milioni di qualche anno fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso della manifestazione, dal 18 al 20 ottobre, gli operatori saranno accompagnati in alcune visite guidate alla scoperta di siti archeologici (Gli Etruschi a Tarquinia), luoghi sacri dell’enogastronomia (il Museo MUVIS di Castiglione in Teverina), la Chiesa del Miracolo Eucaristico ed il lungo-lago a Bolsena, la città papale di Viterbo, con il quartiere San Pellegrino, e luoghi della Via Francigena.</p>
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		<title>Al via VisiTuscia 2019, all&#8217;insegna di “Slow Tourism” e “Silver Tourism”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2019 10:56:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/06/visituscia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/06/visituscia.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/06/visituscia-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/06/visituscia-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div>Attenta alle mode e alle esigenze del mercato, VisiTuscia si adegua e risponde alle richieste del turista moderno, sempre alla ricerca di nuovi stimoli. Il 2019 è stato dichiarato l&#8217;Anno del Turismo Lento o “Turismo slow” ovvero quel turismo che “promuove la qualità e l&#8217;esperienza contrapponendosi al turismo di massa, veloce e di consumo che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/06/visituscia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/06/visituscia.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/06/visituscia-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/06/visituscia-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div><p style="text-align: justify;">Attenta alle mode e alle esigenze del mercato, VisiTuscia si adegua e risponde alle richieste del turista moderno, sempre alla ricerca di nuovi stimoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 2019 è stato dichiarato l&#8217;Anno del Turismo Lento o “Turismo slow” ovvero quel turismo che “promuove la qualità e l&#8217;esperienza contrapponendosi al turismo di massa, veloce e di consumo che poco valorizza le tipicità di un luogo”. Una nuova modalità di viaggiare, rispettosa dell&#8217;ambiente e molto attenta alle modalità: in particolare ai tempi, ai modi, ai luoghi, alle destinazioni, alle strutture dell&#8217;ospitalità, ai mezzi di trasporto. Una filosofia insomma, perfettamente in linea con i fini che VisiTuscia persegue e che il territorio offre.</p>
<p style="text-align: justify;">“Il turismo lento &#8211; dichiara Vincenzo Peparello, Patron di VisiTuscia &#8211; nasce per valorizzare i territori italiani meno conosciuti dal turismo internazionale, o meglio dal &#8216;turismo di massa&#8217;, e rilanciarli in chiave sostenibile, favorendo esperienze di viaggio innovative. La Tuscia, la regione che oggi si identifica in massima parte con la Provincia di Viterbo, ma comprendente anche parte della provincia di Roma e zone della bassa Toscana (la cosiddetta “Etruria Meridionale”), sembra poter dare le risposte più significative a questa esigenze&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;E non solo perché interamente attraversata dalla Via Francigena che la percorre interamente da Proceno a Monterosi &#8211; continua Peparello &#8211; quanto perché in possesso di tutte quelle peculiarità necessarie per la pratica di un turismo lento, nell&#8217;accezione che conosciamo: laghi (Bolsena e Vico), monti (Cimini), borghi medievali (l&#8217;elenco sarebbe infinito), riserve naturali (Selva del Lamone, Monte Rufeno, Bracciano Martignano), ferrovie storiche e treni d’epoca, senza dire dei numerosi Bed and Breakfast agriturismi dimore storiche e confortevoli piccoli alberghi, in luoghi di grande interesse storico e paesaggistico, fattorie didattiche (la Tuscia è un territorio ancora a prevalente economia agricola) e alberghi diffusi. Senza sottacere l&#8217;enogastronomia, una delle punte di diamante della Provincia di Viterbo e della Regione”.</p>
<p style="text-align: justify;">A confortare la scelta degli organizzatori sono intervenute recentemente alcune indagini riguardanti il “Silver Tourism” ovvero di quel particolare turismo che riguarda gli “over 65” tra le cui preferenze c&#8217;è proprio un turismo più attento ai luoghi e alle modalità del suo svolgersi. Si tratta di un segmento in forte crescita che nel 2030 raggiungerà in Europa i 140 milioni di turisti rispetto ai poco meno di 42 milioni di qualche anno fa. Solo quest&#8217;anno secondo le analisi della SWG CST e Gnam Glam elaborati per conto della Fipac-Confesercenti, i nostri connazionali, appartenenti a questa categoria, che andranno in vacanza nei mesi estivi saranno 7,5 milioni per un giro di affari di 5,8 miliardi di euro. Ed essendo anche emerso che l&#8217;86% dei turisti si affida ad un tour operator oppure ad una agenzia di viaggi, VisiTuscia sta predisponendo dei pacchetti di viaggio che costituiranno l&#8217;oggetto delle trattative che vedranno impegnati gli operatori della domanda e dell&#8217;offerta nel corso del Workshop itinerante che si svolgerà dal 18 al 20 ottobre 2019.</p>
<p style="text-align: justify;">“La rete d’impresa Enjoy Viterbo &#8211; dichiara Alessia Scali, manager della rete &#8211; ha fortemente creduto in tale iniziativa che coincide pienamente con la strategia di marketing applicata dalla rete nel suo programma di attività, e pertanto ha deciso di aderire e collaborare a pieno titolo al VisiTuscia 2019”.</p>
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		<title>Medioera, la Tuscia si promuove nel mondo col digitale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 May 2019 08:03:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enti del Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Web & Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Gargiullo]]></category>
		<category><![CDATA[Medioera]]></category>
		<category><![CDATA[Tuscia]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/05/tuscia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/05/tuscia.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/05/tuscia-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/05/tuscia-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div>Torna a Viterbo l’evento Medioera – Festval di cultura digitale, nella sua decima edizione. Ad aprire la manifestazione di comunicazione e cultura digitale l’intervento di Giulio Gargiullo, consulente di digital marketing in Russia e nel mondo, dal titolo: “Tuscia Worldwide: promuovere il territorio e il business nel mondo attraverso le news digitali”. ”Il mio intervento &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/05/tuscia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/05/tuscia.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/05/tuscia-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/05/tuscia-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div><p style="text-align: justify;">Torna a Viterbo l’evento Medioera – Festval di cultura digitale, nella sua decima edizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad aprire la manifestazione di comunicazione e cultura digitale l’intervento di Giulio Gargiullo, consulente di digital marketing in Russia e nel mondo, dal titolo: “Tuscia Worldwide: promuovere il territorio e il business nel mondo attraverso le news digitali”.</p>
<p style="text-align: justify;">”Il mio intervento &#8211; le parole di Gargiullo &#8211; spiega come promuovere il territorio della Provincia di Viterbo e le sue attività commerciali in tutto il mondo, semplicemente comunicando, grazie a semplici strumenti alla portata di tutti, tutto quello che vediamo ogni giorno di fronte ai nostri occhi. La bellezza della Tuscia, i suoi borghi noti e meno noti, le sue attività culturali e folkloristiche possono essere raccontate ai principali quotidiani e giornalisti nel mondo. Gli italiani non vedono molto bene se stessi e il proprio Paese, ma il mondo ama leggere e apprendere notizie che riguardano il Belpaese che rappresenta un bel popolo, creatore e portatore di bellezza in tutti gli ambiti, e un brand ammirato per il suo lifestyle unico. Il mio intervento si rivolge alle istituzioni, come ai comuni, alle proloco, come alle tante attività piccole o grandi della zona, come ai singoli cittadini che vogliano contribuire a promuovere questo territorio nel mondo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Le opportunità per il territorio della Tuscia sono enormi &#8211; prosegue Gargiullo &#8211; Il mercato del turismo digitale in Italia vale 14,2 miliardi di euro secondo le stime relative al 2019 dell’Osservatorio per l’Innovazione digitale nel turismo del Politecnico di Milano. L&#8217;enorme giro d&#8217;affari comprende un quarto di tutto il turismo in Italia. In questo quadro è fondamentale creare un&#8217;esperienza unica e personalizzata del customer journey e diretta con il turista digitale, per presentare il territorio e le sue attività prima, durante e dopo della prenotazione del viaggio. Molte sono le tecnologie, le strategie e le piattaforme a disposizione oggi per un perfetto digital marketing mix: come i social network, gli influencer, i Big Data e lo storytelling unito alle Digital PR come mostrerò in parte nel mio intervento&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">“Il territorio della Tuscia &#8211; conclude il consulente di digital marketing &#8211; può assolutamente puntare sui molti trend del turismo attuale: come location per matrimoni dove il Belpaese è il primo al mondo nel wedding tourism, il food tourism per la sua indubbia varietà e qualità nell’offerta enogastronomica, il turismo religioso, termale, culturale, il turismo slow e del trekking, ecc. Sono particolarmente contento di intervenire a Medioera, per l’importanza che acquisito come evento principale nel tempo e per le mie origini che vengono, oltre che da Roma, anche da questo meraviglioso territorio che conosco molto bene. Da sempre frequento la Tuscia, dove vengono molto spesso nella casa di famiglia di Celleno&#8221;.</p>
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		<title>Ritorna VisiTuscia, focus sul turismo termale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2018 13:31:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo termale]]></category>
		<category><![CDATA[Tuscia]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Peparello]]></category>
		<category><![CDATA[Visituscia]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/11/tuscia-terme.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/11/tuscia-terme.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/11/tuscia-terme-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/11/tuscia-terme-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div>Dopo il primo appuntamento di fine maggio, ritorna VisiTuscia, la Borsa del Turismo e dell’Agroalimentare della provincia di Viterbo. La manifestazione, promossa dal CAT – Centro Assistenza Tecnica Sviluppo Imprese di Viterbo – in partenariato con la Provincia di Viterbo e la locale Camera di Commercio, si svolgerà da 23 al 25 novembre. All’evento hanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/11/tuscia-terme.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/11/tuscia-terme.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/11/tuscia-terme-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/11/tuscia-terme-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div><p style="text-align: justify;">Dopo il primo appuntamento di fine maggio, ritorna VisiTuscia, la Borsa del Turismo e dell’Agroalimentare della provincia di Viterbo.</p>
<p style="text-align: justify;">La manifestazione, promossa dal CAT – Centro Assistenza Tecnica Sviluppo Imprese di Viterbo – in partenariato con la Provincia di Viterbo e la locale Camera di Commercio, si svolgerà da 23 al 25 novembre. All’evento hanno assicurato il patrocinio la Regione Lazio e l’Ente Bilaterale del Turismo del Lazio, oltre alle Associazioni di categoria del Turismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Se durante la prima fase, l’attenzione è stata concentrata sulla predisposizione di nuovi e più articolati pacchetti turistici per soddisfare le esigenze dei turisti che nella Tuscia trovano molteplici occasioni di svago, il prossimo appuntamento sarà dedicato agli operatori di settore.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso della manifestazione, infatti, si svolgerà un Workshop itinerante che punta a favorire l’incontro di circa 30 buyers nazionali ed esteri con un centinaio di aziende turistiche (catene alberghiere, ristoranti, compagnie di navigazione lacuale, autonoleggio e servizi) e dell’agroalimentare.</p>
<p style="text-align: justify;">La Tuscia infatti, vanta produzioni di grande rispetto come l’Olio Extra Vergine d’Oliva DOP Canino e Tuscia, le Castagne e le Nocciole dei Monti Cimini, le numerose DOC e IGT del settore vinicolo e moltissimi altri prodotti di nicchia: dalle patate di Grotte di Casto alle lenticchie di Onano, dai fagioli di Gradoli ai ceci di Valentano. Senza dire dei salumi e dei panificati.</p>
<p style="text-align: justify;">Un aspetto particolare sarà quest’anno riservato alle Terme di cui la Tuscia è particolarmente ricca. Già conosciute dagli Etruschi, quando nel 310 a.C. i romani conquistarono l’Etruria meridionale, sfruttarono le numerose sorgenti di acqua calda edificando ben quattordici Terme. Durante il medioevo il complesso termale viterbese attirò molti pontefici: da Papa Gregorio IX a Papa Niccolò V e soprattutto, Papa Bonifacio IX che frequentava queste terme per alleviare i suoi dolori articolari. I centri termali aperti al pubblico sono oggi quelli del Parco del Bullicame, del Bagnaccio e le Piscine Carletti cui si aggiungono due stabilimenti, moderni e super attrezzati: le “Terme dei Papi” e il “Pianeta Benessere”, entrambi di elevata qualità sotto tutti i punti di vista.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termalismo e alle problematiche che affliggono il settore, in collaborazione e con il Patrocinio del Comune di Viterbo, è riservato un Convegno dal titolo “Il rilancio del sistema termale viterbese”, che si terrà venerdì 23 novembre alle ore 11.00 presso la Sala Conferenze della struttura delle Terme dei Papi.</p>
<p style="text-align: justify;">“Siamo giunti alla X edizione -dichiara Vincenzo Peparello, presidente del CAT e ideatore di VisiTuscia &#8211; e il consenso riscosso in questi anni è univoco. L’incrementato delle presenze sul territorio, come confermano le statistiche che danno un aumento del turismo nella Tuscia negli ultimi dieci anni di oltre il 30%, è sotto gli occhi di tutti. Riteniamo che una parte del merito debba essere ascritto a questa manifestazione che negli anni ha fatto conoscere la Regione ad oltre 150 giornalisti della stampa turistica e ad oltre 300 operatori del settore. I nuovi pacchetti turistici che abbiamo predisposto e veicolato a maggio e quelli che saranno posticipati per il prossimo appuntamento di fine novembre, verranno inviati a 5000 agenzie. Tale attività, conclude Peparello, aggiunta al sorprendente risultato del mese di maggio, conferma la validità e la strategia del VisiTuscia divenuto ormai un evento fondamentale per l&#8217;economia del territorio Viterbese”.</p>
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