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	<title>Turismo congressuale &#8211; Il Giornale del Turismo</title>
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	<title>Turismo congressuale &#8211; Il Giornale del Turismo</title>
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		<title>Turismo congressuale, al via la prima alleanza tra convention bureau europei</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2020 10:21:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2020/03/convention-bureau-europei.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2020/03/convention-bureau-europei.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2020/03/convention-bureau-europei-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2020/03/convention-bureau-europei-768x480.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div>Il Bruxelles EU City Summit del 3 marzo ha rappresentato la prima iniziativa congiunta tra convention bureau europei. Le città di Firenze, Göteborg, Lubiana, Lione, Salisburgo e Valencia si sono unite per promuovere in modo congiunto le loro potenzialità come destinazioni MICE, con Bruxelles &#8211; importante punto di riferimento per le associazioni internazionali ed europee, [&#8230;]]]></description>
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<p style="text-align: justify;">Attraverso questo modello di collaborazione e business exchange, i convention bureau mirano a costruire relazioni reciprocamente vantaggiose con le associazioni, offrendo loro uno sportello unico attraverso cui accedere ad una rete di destinazioni per organizzare il proprio meeting o evento congressuale.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;idea di creare un network collaborativo è nata lo scorso anno tra alcune città europee che condividono caratteristiche comuni. Mentre in alcuni casi competono per gli stessi eventi associativi, ognuna delle sei città riconosce il vantaggio di lavorare in sinergia e di promuovere a sua volta le altre destinazioni. Vantaggi evidenti di questa iniziativa sono l&#8217;opportunità per i potenziali clienti di conoscere in modo più approfondito le città del network, la condivisione di know-how ed esperienze per i convention bureau coinvolti e l&#8217;uso delle risorse in modo rapido e conveniente.</p>
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		<title>Coronavirus, Federcongressi: il turismo congressuale  perde un miliardo e mezzo di euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2020 09:10:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/06/sala-congresso-mice-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/06/sala-congresso-mice-2.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/06/sala-congresso-mice-2-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/06/sala-congresso-mice-2-768x480.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div>Grido di allarme da parte del turismo congressuale e degli eventi. È stimata in oltre un miliardo e mezzo di euro la perdita economica che le imprese del settore dei congressi e degli eventi subiranno nell’arco di un solo mese a causa dell’allarme Coronavirus che ha spinto Regioni quali l’Emilia Romagna, la Lombardia e il Veneto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/06/sala-congresso-mice-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/06/sala-congresso-mice-2.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/06/sala-congresso-mice-2-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/06/sala-congresso-mice-2-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div><p style="text-align: justify;">Grido di allarme da parte del turismo congressuale e degli eventi. È stimata in oltre un miliardo e mezzo di euro la perdita economica che le imprese del settore dei congressi e degli eventi subiranno nell’arco di un solo mese a causa dell’allarme Coronavirus che ha spinto Regioni quali l’Emilia Romagna, la Lombardia e il Veneto a vietare sul proprio territorio lo svolgimento di eventi e manifestazioni pubbliche e private. A queste misure si aggiungono altri provvedimenti, come quello adottato dal Comune di Roma di sospendere i concorsi pubblici nazionali in programma nei prossimi giorni presso Fiera di Roma.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Si confida &#8211; spiega Federcongressi&amp;eventi in una nota &#8211; che la decisione di includere tra gli eventi interdetti anche congressi ed eventi aziendali sia stata presa perché ritenuta fondamentale e necessaria per ragioni di salute pubblica e che abbia una durata circoscritta: l’organizzazione di congressi ed eventi coinvolge, infatti, un’intera filiera produttiva (alberghi, centri congressi, agenzie organizzatrici, aziende di trasporti, società di catering e di servizi tecnici) che sarà fortemente penalizzata dall’eventuale perdurare delle ordinanze&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">“Il nostro è un grido di allarme che chiede risposte immediate e precise”, sostiene Alessandra Albarelli, Presidente dell’associazione italiana dei congressi e degli eventi Federcongressi&amp;eventi. “Siamo chiaramente consapevoli di come sia indispensabile adottare tutte le misure necessarie per tutelare la salute pubblica e siamo stati pronti ad attuarle. Alle istituzioni chiediamo, però, di aprire urgentemente un dialogo con la nostra associazione affinché le eventuali successive ordinanze tutelino il settore della meeting industry: cancellare lo svolgimento di eventi e congressi significa infatti arrecare un ingente danno economico non solo alle imprese direttamente coinvolte nella loro organizzazione, ma anche alle città e ai territori che li ospitano alla luce dell’indotto generato”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Occorre mettere in campo immediate misure fiscali, ammortizzatori sociali adeguati e la rimodulazione delle imposte per le imprese del settore chiamate ad affrontare una crisi di mercato generata da cause di forza maggiore. Per raggiungere tali obiettivi ci stiamo attivando per lavorare congiuntamente con le altre associazioni di settore”, conclude Albarelli.</p>
<p style="text-align: justify;">Per ottemperare all’ordinanza emessa dalla Regione Veneto, e per permettere ai professionisti della meeting industry di presidiare le proprie aziende che si trovano a fare fronte a un’emergenza non preventivabile sino a pochi giorni fa, Federcongressi&amp;eventi ha rimandato a data da destinarsi la propria Convention annuale che si sarebbe dovuta svolgere a Treviso il 24 e 25 febbraio.</p>
<p style="text-align: justify;">Per fornire ai soci indicazioni precise e puntuali su come affrontare le eventuali ripercussioni economiche, derivanti dalle misure adottate dalle istituzioni per contenere la diffusione di Coronavirus, Federcongressi&amp;eventi ha deciso di attivare un servizio dedicato a supporto delle imprese.</p>
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		<title>OICE: turismo congressuale in crescita in Italia e a Genova</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 08:06:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/09/genova.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/09/genova.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/09/genova-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/09/genova-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div>Presentata a Genova della ricerca sul turismo congressuale nazionale con un focus sulla città metropolitana di Genova, condotta dall’OICE, Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi, lo studio di settore sul turismo congressuale nazionale promosso dall’associazione Federcongressi&#38;eventi e realizzato dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – ASERI, con il coordinamento del Professor Roberto Nelli. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/09/genova.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/09/genova.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/09/genova-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/09/genova-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div><p style="text-align: justify;">Presentata a Genova della ricerca sul turismo congressuale nazionale con un focus sulla città metropolitana di Genova, condotta dall’OICE, Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi, lo studio di settore sul turismo congressuale nazionale promosso dall’associazione Federcongressi&amp;eventi e realizzato dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – ASERI, con il coordinamento del Professor Roberto Nelli.</p>
<p style="text-align: justify;">All’evento, organizzato da Convention Bureau Genova, erano presenti l’Assessore Regionale Gianni Berrino, l’Assessore Comunale Paola Bordilli, il Segretario Generale della CCIAA di Genova, Maurizio Caviglia ed il nuovo Presidente di Porto Antico di Genova Mauro Ferrando, le Aziende Socie di Convention Bureau Genova ed il mondo imprenditoriale cittadino.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio, giunto alla sua quinta edizione, monitora in modo continuativo gli eventi e i congressi organizzati in Italia rilevando le caratteristiche e le tendenze di un comparto che non solo è creatore di indotto economico, ma anche motore di sviluppo sociale e culturale.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo la ricerca OICE, il settore del turismo congressuale italiano è in una fase crescente: nel 2018 sono stati realizzati in Italia 421.503 tra congressi ed eventi per complessive 597.224 giornate, segnando rispettivamente +5,8% e più 6,7% rispetto all’anno precedente e la durata media delle giornate di lavori rimane stabile con un 1,42 giorni di media. Si rileva anche un aumento degli eventi nazionali, in particolare di quelli aziendali (corporate) e si registra che l’area geografica del Nord è la parte più attrattiva per i congressi ed eventi, con un Sud in crescita.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Assessore regionale Gianni Berrino e l’Assessore comunale Paola Bordilli hanno sottolineato l’importanza del settore del turismo congressuale per l’economia del territorio, puntando con grande convinzione sulla sinergia tra pubblico e privato per fare rete a sostegno del MICE territoriale. In particolare, l’Assessore Bordilli ha evidenziato come l’Amministrazione locale abbia voluto puntare moltissimo sul turismo congressuale andando a destinare anche importanti risorse dell’imposta di soggiorno proprio per sviluppare un piano integrato destinato a questo comparto, auspicando un 2020 con Genova protagonista in un sistema regionale forte. Mauro Ferrando, neo presidente di Porto Antico, è convinto che la strategia da perseguire sia quella di creare sempre più sinergia tra i due asset della Società centro congressi Porto Antico e Fiera.</p>
<p style="text-align: justify;">A livello genovese, sono state considerate 82 sedi congressuali, di cui il 62% rappresentato da alberghi congressuali, il 15.9% sedi istituzionali e l’8,5% le dimore storiche. Nel 2018 si sono svolti 7.548 eventi per un totale di 627.239 partecipanti, con un numero di presenze pari a 901.132; 1.000 gli eventi con la durata maggiore di un giorno che hanno generato il 17,9% delle presenze negli esercizi alberghieri della città metropolitana di Genova, al di sopra della media nazionale di circa il 10%. Anche il trend dei partecipanti agli eventi internazionali registra un incremento superiore alla media nazionale.</p>
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		<title>Turismo congressuale: aumentano gli eventi realizzati in Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2019 13:12:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Alessandra Albarelli]]></category>
		<category><![CDATA[Federcongressi]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/06/sala-congresso-mice.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/06/sala-congresso-mice.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/06/sala-congresso-mice-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/06/sala-congresso-mice-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div>Nel 2018 in Italia sono stati realizzati 421.503 tra congressi ed eventi per complessive 597.224 giornate, segnando rispettivamente +5,8% e più 6,7% rispetto al 2017. La durata media, pari a 1,42 giorni, rimane stabile mentre sono in lieve flessione (-2,4%) i partecipanti, 28.386.815 e le presenze, 42.319.349. Il pur leggero segno meno di questi ultimi due dati è dovuto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/06/sala-congresso-mice.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/06/sala-congresso-mice.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/06/sala-congresso-mice-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/06/sala-congresso-mice-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div><p style="text-align: justify;">Nel 2018 in Italia sono stati realizzati 421.503 tra congressi ed eventi per complessive 597.224 giornate, segnando rispettivamente +5,8% e più 6,7% rispetto al 2017. La durata media, pari a 1,42 giorni, rimane stabile mentre sono in lieve flessione (-2,4%) i partecipanti, 28.386.815 e le presenze, 42.319.349.</p>
<p style="text-align: justify;">Il pur leggero segno meno di questi ultimi due dati è dovuto principalmente alla flessione dei congressi promossi dalle associazioni internazionali, fenomeno che indica come l’Italia abbia urgente bisogno di forti azioni promozionali per affrontare la competizione di destinazioni competitor sempre più agguerrite.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono questi i dati più salienti dell’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi-OICE, la ricerca presentata oggi a Roma promossa dall’associazione della meeting industry italiana Federcongressi&amp;eventi e realizzata dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali (ASERI) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore con il coordinamento del Professor Roberto Nelli.</p>
<p style="text-align: justify;">Giunto alla sua quinta edizione, lo studio di settore monitora in modo continuativo gli eventi e i congressi organizzati in Italia rilevando le dimensioni, le caratteristiche e le tendenze di un comparto che non è solo creatore di indotto economico, ma anche motore di sviluppo sociale e culturale.</p>
<p style="text-align: justify;">Le aziende sono il principale promotore di eventi con un trend di crescita costante anno su anno. Convention, meeting, lanci di prodotto e incentive si confermano per le imprese efficaci strumenti di marketing, comunicazione costruzione di brand awareness e lead/sales generation e rappresentano il 65,5% degli eventi svolti in Italia nel 2018 con una crescita di più di 10 punti rispetto al 2015 (55,4%).</p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo promotore sono le associazioni che, però, continuano a diminuire il proprio peso percentuale sul totale. Lo scorso anno gli eventi associativi – parliamo principalmente di congressi – sono stati il 22,8% del totale, contro il 25,5% del 2017, il 31,6% del 2016 e il 34,8% del 2015. Il terzo promotore per numero di eventi organizzati sono gli enti e le istituzioni di tipo governativo, politico, sindacale e sociale ai quali si attribuisce il 11,7% degli eventi con una leggera crescita rispetto al 9,9% del 2017.</p>
<p style="text-align: justify;">Il trend vede costantemente diminuire il peso delle associazioni – pur con accentuate differenze territoriali (nel 2018 gli eventi associativi aumentano al Nord Ovest e al Centro, ma diminuiscono al Nord Est e al Sud e nelle Isole) – evidenzia la necessità di interventi istituzionali ad hoc per rendere più attrattiva l’Italia come destinazione per congressi. Per le loro caratteristiche di durata (su più giorni) e di numero di partecipanti (anche nell’ordine di migliaia), sono i congressi – soprattutto quelli promossi dalle associazioni internazionali – gli eventi più appetibili per le destinazioni che ne traggono beneficio in termini di ricaduta economica, visibilità mediatica e social e sviluppo del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">“Internazionalizzazione, pianificazione e qualità: sono questi i tre elementi di cui l’Italia ha bisogno per competere e uscire dall’impasse che rileviamo nel mercato associativo”, commenta la presidente di Federcongressi&amp;eventi Alessandra Albarelli. “Internazionalizzare significa rafforzare il ruolo di Convention Bureau Italia nella promozione MICE del paese, in sinergia con ENIT; pianificare consiste nell’attuare insieme a tutte le istituzioni, Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo su tutte, attività strategiche di lungo periodo e mirate per il settore; qualità consta nel fornire agli operatori la formazione più efficace per cogliere le opportunità dei mercati. Per questo l’associazione è impegnata da sempre nello sviluppo di aggregazioni territoriali (i convention bureau) e risponderà concretamente al bisogno di possedere competenze di marketing solide e sempre aggiornate realizzando, a partire dall’autunno, una Academy con 2 percorsi dedicati ai “venue manager” e ai “destination manager”. Vinceremo tutte le sfide solo se sapremo coniugare l’impegno individuale e collettivo degli stakeholder pubblici e privati”.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda la provenienza geografica dei partecipanti, la maggioranza dei congressi ed eventi (il 59,5%) ha una dimensione locale – cioè con partecipanti (relatori esclusi) provenienti prevalentemente dalla medesima regione della sede. Diminuiscono gli eventi nazionali, cioè con partecipanti principalmente da fuori regione, passati dal 35,2% del 2017 al 32,4% mentre aumentano dal 7,9% del 2017 all’8,1% del 2018 gli eventi internazionali, con partecipanti provenienti in numero significativo dall’estero.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Nord è l’area geografica che attrae maggiormente congressi ed eventi. Dei 421.503 eventi rilevati dall’OICE, infatti, oltre la metà (57,7%), e con un incremento del 7,8% rispetto al 2017, si è svolta nelle regioni settentrionali. Il dato non sorprende perché il Nord è l’area più ricca sia di sedi per eventi (52,6%) sia di aziende, cioè del principale promotore di eventi. Il Centro (con il 25,3% delle sedi) è stato scelto per il 24,6% degli eventi. A dispetto del numero di sedi continua l’ascesa del Sud e delle Isole come destinazioni per eventi, fenomeno attribuibile sia all’efficace attività promozionale svolta dai convention bureau ma anche dagli enti pubblici locali, sia agli investimenti in infrastrutture e servizi. Nel 2018 il Sud e le Isole (con rispettivamente il 13,7% e l’8,4% delle sedi) ha ospitato infatti il 17,7% degli eventi, con una crescita dell’8,3%.</p>
<p style="text-align: justify;">“Lo sviluppo della capacità di attrazione di eventi soprattutto internazionali” &#8211; sottolinea il professore Roberto Nelli &#8211; “deve necessariamente passare attraverso l’analisi delle caratteristiche della domanda e dell’offerta della meeting industry congiuntamente all’analisi della geografia dei sistemi locali italiani, che descrivono la ‘dote territoriale’ in termini di struttura produttiva e di vocazione culturale e attrattiva. Un primo tentativo di mappatura degli eventi e dei congressi ospitati in Italia mostra come, a fronte di una situazione attuale in cui il maggior numero di eventi viene ospitato nei luoghi qualificabili come la ‘Grande Bellezza’, sia possibile identificare strategie di sviluppo della meeting industry sfruttando i punti di forza di alcuni territori, per esempio quelli con ampie potenzialità del patrimonio culturale e paesaggistico non ancora pienamente valorizzate, localizzati specialmente nel Centro e nel Sud, e quelli che, pur disponendo di una minore dotazione di patrimonio culturale e paesaggistico, presentano un ricco tessuto produttivo legato in particolare ai settori del made in Italy, collocati per lo più nel Centro e nel Nord”.</p>
<p style="text-align: justify;">Poiché il maggior numero di eventi svolti in Italia è promosso dalle aziende non stupisce che siano gli alberghi congressuali a concentrare la maggior parte degli eventi: l’80,6% del totale, +6,9% rispetto al 2017. Buona anche la performance dei centri congressi che registrano non solo il 3,2% degli eventi con un aumento del 3,9% ma anche il più elevato numero medio di eventi per sede: 156,3.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda le altre principali tipologie di sedi analizzate dall’OICE, rimangono invariati gli eventi ospitati dalle sedi fieristico congressuali (lo 0,4% del totale), mentre diminuiscono dell’1,4% gli eventi ospitati dalle dimore storiche non alberghiere che si attestano al 2,4%.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla luce di uno scenario economico che sembra dominato da un atteggiamento di attesa, più della metà delle sedi per eventi, il 50,7%, prevede un fatturato invariato per il 2019. Più ottimista, invece, un 37,2% che ne prevede una probabile crescita. A vedere in maniera più rosea sono gli spazi non convenzionali e le sedi fieristico congressuali.</p>
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		<title>MICE, Napoli congressuale in decisa crescita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jun 2019 12:32:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Convention Bureau Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanna Lucherini]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli congressuale]]></category>
		<category><![CDATA[Tomaso Cognolato]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo congressuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/06/lucherini-convention-bureau-napoli.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/06/lucherini-convention-bureau-napoli.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/06/lucherini-convention-bureau-napoli-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/06/lucherini-convention-bureau-napoli-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div>&#8220;Scegliere Napoli come sede per un convegno sta diventando una buona abitudine&#8221;. Negli ultimi 4 anni (2015-2019), infatti, le statistiche elaborate dal Convention Bureau di Napoli (CBN) dimostrano come le richieste siano cresciute costantemente. I dati confermano, inoltre, che sono sempre i mesi di maggio e settembre i più gettonati, anche se ottobre e aprile hanno mostrato importanti segnali positivi. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/06/lucherini-convention-bureau-napoli.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/06/lucherini-convention-bureau-napoli.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/06/lucherini-convention-bureau-napoli-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/06/lucherini-convention-bureau-napoli-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div><p style="text-align: justify;">&#8220;Scegliere Napoli come sede per un convegno sta diventando una buona abitudine&#8221;. Negli ultimi 4 anni (2015-2019), infatti, le statistiche elaborate dal Convention Bureau di Napoli (CBN) dimostrano come le richieste siano cresciute costantemente. I dati confermano, inoltre, che sono sempre i mesi di maggio e settembre i più gettonati, anche se ottobre e aprile hanno mostrato importanti segnali positivi.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Uno degli obiettivi del CBN è riuscire a proporre la città in diversi periodi dell&#8217;anno (ad esempio nei mesi di gennaio e febbraio), sfruttando anche il clima favorevole, dando il via a quel fenomeno di destagionalizzazione che tutti gli operatori del mondo del turismo si augurano possa decollare &#8211; dichiara il direttore del CBN, Giovanna Lucherini -. La partecipazione alle fiere di settore, anche internazionali, le collaborazioni con le istituzioni e le attrazioni culturali, sono solo alcune delle azioni mirate che il CBN ha realizzato, e continuerà a realizzare, per sfruttare al meglio le alte potenzialità del settore congressuale cittadino&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio le statistiche forniscono indicazioni preziose per programmare le attività promozionali. Ad esempio risulta utile verificare come ci sia una grande richiesta di eventi medio piccoli (con un massimo di 299 persone), per comprendere come si tratti di una tipologia di eventi da consolidare, mentre si evidenziano grandi margini di crescita per eventi di dimensionamento superiore. Si è rilevato, inoltre, che la gran parte delle richieste sono relative a convegni medico-farmaceutici, seguiti da eventi Tech, Incentive e del sistema bancario-assicurativo.</p>
<p style="text-align: justify;">Dai rilievi statistici del CBN risulta anche che il mercato interessato a Napoli è, prettamente, quello italiano che copre oltre il 72% delle richieste. Ma anche gli occhi internazionali puntano sulla città in particolare quelli di Francia (21%), UK (15%) e Stati Uniti (14%).</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Per migliorare la nostra offerta ed essere sempre più competitivi stiamo aumentando anche il numero dei soci &#8211; prosegue Giovanna Lucherini &#8211; Uno degli ultimi arrivati, di gran prestigio, è il Centro Congressi della Stazione Marittima, che con le sue sale permette una scelta più ampia e qualificata, e a breve ospiterà anche un hotel da 70 camere&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La nostra è una realtà atipica &#8211; dichiara Tomaso Cognolato, AD di Terminal Napoli Spa -, l&#8217;unica in Europa, infatti, ad essere in pieno centro, quindi facilmente raggiungibile, con sale congressuali molto versatili, da 20 a 800 posti, e dotata di un alto livello di sicurezza&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Cognolato sottolinea anche l&#8217;importanza di proporre la città di Napoli come un prodotto unico. &#8220;Per questo abbiamo aderito al CBN &#8211; conclude -, crediamo in una proposta organica, non individuale, per essere più competitivi, soprattutto a livello internazionale&#8221;.</p>
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		<title>Come diventare destinazione congressuale, il manuale di Federcongressi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 May 2019 10:59:35 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Alessandra Albarelli]]></category>
		<category><![CDATA[ANCI]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Decaro]]></category>
		<category><![CDATA[Federcongressi&eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/05/federcongressi-anci.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/05/federcongressi-anci.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/05/federcongressi-anci-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/05/federcongressi-anci-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div>Sensibilizzare le amministrazioni comunali su quanto sia strategico ospitare un congresso. È con questo obiettivo che Federcongressi&#38;eventi, l’associazione italiana della meeting industry, ha realizzato Il ruolo dei comuni nell’incoming congressuale. Il manuale, che gode del patrocinio dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani-ANCI illustra con esempi pratici i tanti vantaggi a costo zero che le destinazioni possono ottenere accogliendo i congressi (ricaduta economica, visibilità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/05/federcongressi-anci.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/05/federcongressi-anci.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/05/federcongressi-anci-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/05/federcongressi-anci-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div><p style="text-align: justify;">Sensibilizzare le amministrazioni comunali su quanto sia strategico ospitare un congresso. È con questo obiettivo che Federcongressi&amp;eventi, l’associazione italiana della meeting industry, ha realizzato Il ruolo dei comuni nell’incoming congressuale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il manuale, che gode del patrocinio dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani-ANCI illustra con esempi pratici i tanti vantaggi a costo zero che le destinazioni possono ottenere accogliendo i congressi (ricaduta economica, visibilità mediatica, brand awareness e sviluppo del territorio) e fornisce alle amministrazioni comunali indicazioni precise e puntuali su come candidare la propria città affinché sia scelta dalle associazioni quale sede dei propri congressi.</p>
<p style="text-align: justify;">Non solo: la pubblicazione indica come fare in modo che il lascito del congresso sul territorio sia anche culturale e come i congressi possano essere anche un’occasione per fare responsabilità sociale d’impresa.</p>
<p style="text-align: justify;">“Essere una città MICE friendly è facile, se si sa cosa fare! È questa la ragione per cui abbiamo deciso di mettere nero su bianco alcune semplici indicazioni che possano essere di supporto ai Sindaci che vogliono valorizzare il proprio territorio e le imprese che vi operano”, commenta la presidente di Federcongressi&amp;eventi Alessandra Albarelli. “Ospitare un evento &#8211; congressuale, aziendale o sportivo &#8211; significa generare indotto culturale ed economico e adempiere ai compiti di governo e sviluppo che il ruolo di amministratore richiede”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Sono convinto che l’Italia possa aumentare il proprio appeal di destinazione per congressi, battendo la concorrenza dei Paesi competitor”, afferma il presidente dell’Anci, Antonio Decaro. “Per raggiungere questo obiettivo anche i Comuni faranno la loro parte: questo vademecum, illustrando in maniera chiara ed efficace le strategie da mettere in atto per ospitare i congressi, sarà quindi un efficace strumento anche per gli amministratori locali”.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il manuale Il ruolo dei comuni nell’incoming congressuale l’associazione inaugura gli e-book della Meeting Industry di Federcongressi&amp;eventi, pubblicazioni che forniscono agli operatori del settore e agli stakeholder ricerche, approfondimenti e aggiornamenti sul comparto dei congressi e degli eventi.</p>
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		<title>Destination Florence CVB partner ufficiale della città per la promozione internazionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2019 11:26:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enti del Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/11/firenze-panorama.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/11/firenze-panorama.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/11/firenze-panorama-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/11/firenze-panorama-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div>Destination Florence Convention and Visitors Bureau è stato selezionato come soggetto unico per realizzare iniziative in grado di ampliare il turismo di qualità nella città di Firenze. La società privata fiorentina dal 1995 si occupa di promozione della destinazione Firenze a livello nazionale ed internazionale verso tre target principali: turismo congressuale, matrimoni di destinazione e turismo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/11/firenze-panorama.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/11/firenze-panorama.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/11/firenze-panorama-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/11/firenze-panorama-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div><p style="text-align: justify;">Destination Florence Convention and Visitors Bureau è stato selezionato come soggetto unico per realizzare iniziative in grado di ampliare il turismo di qualità nella città di Firenze.</p>
<p style="text-align: justify;">La società privata fiorentina dal 1995 si occupa di promozione della destinazione Firenze a livello nazionale ed internazionale verso tre target principali: turismo congressuale, matrimoni di destinazione e turismo di qualità.</p>
<p style="text-align: justify;">“Per il Comune – ha sottolineato il sindaco Dario Nardella – è fondamentale puntare sulla qualità del turismo e sulla sua sostenibilità: per questo diventa dirimente governare i flussi e invitarli a visitare luoghi meno centrali, insoliti, lontani dalla massificazione. Siamo grati a Destination Florence CVB che continua ad accompagnarci in questo progetto”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto di Destination Florence CVB è stato selezionato tramite un bando per il quale il Comune di Firenze ha messo a disposizione un budget di 320mila euro all’anno per tre anni e che sarà rinnovabile per ulteriori due anni.</p>
<p style="text-align: justify;">“Un altro passo importante per elevare la qualità del turismo in città e promuovere Firenze come destinazione congressuale – ha detto l’assessore al Turismo Cecilia Del Re –Oggi presentiamo il vincitore del bando pubblicato a seguito del protocollo siglato a dicembre scorso tra Comune di Firenze, Città metropolitana, Camera di Commercio e Università degli Studi. Un progetto che contribuirà a realizzare un obiettivo sul quale come Amministrazione puntiamo molto e sul quale abbiamo voluto investire con ancora più forza nell’ultimo bilancio&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">“Fare squadra – ha proseguito l’assessore Del Re &#8211; va a vantaggio di tutta la città, dei suoi operatori economici, ma anche della sostenibilità del turismo: di fronte all’aumentare dei flussi è importante investire sulla promozione e comunicazione della Firenze più insolita e di Firenze come destinazione del turismo congressuale. Un turismo – ha concluso l’assessore Del Re &#8211; che ha una permanenza media in città molto elevata e che oggi, anche grazie alla tramvia e al collegamento con l’aeroporto, può vedere davvero Firenze tra le prime città a livello nazionale per ospitare grandi convegni. Per questo, ci fa piacere avere tra i soggetti firmatari del protocollo anche l’Università di Firenze, che potrà aiutarci a portare in città occasioni importanti di dialogo per una Firenze sempre più ‘hub’ di saperi e confronto con realtà internazionali”.</p>
<p style="text-align: justify;">Le azioni proposte da Destination Florence CVB avranno l’obiettivo di elevare la qualità del turismo, aumentare la permanenza media dei visitatori sul territorio fiorentino, favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, allargare la delimitazione geografica e la definizione della destinazione turistica Firenze, attivare interventi per promuovere uno sviluppo sostenibile del turismo, valorizzando azioni che favoriscano la delocalizzazione e valorizzazione dell’intero ambito fiorentino e dell’area metropolitana, sostenere l’attività congressuale promossa dalla comunità accademica. Saranno inoltre attivate azioni che favoriscano il trasferimento tecnologico e l’innovazione dei servizi dedicati al settore turistico.</p>
<p style="text-align: justify;">Così Carlotta Ferrari, Direttrice del Destination Florence CVB: “Il progetto che abbiamo presentato è orientato ad ampliare l’acquisizione del numero di congressi ed eventi in città. Firenze è senz’altro tra le mete più attrattive a livello internazionale ed è stata inserita tra le prime cinque destinazioni italiane richieste per congressi ed eventi. Nel 2017 sono stati 15.859 gli eventi organizzati nella città metropolitana di Firenze, con un incremento del 3,17% sul 2016; mentre sono cresciute del 10,6% le presenze sul territorio (1.824.986). Inoltre, grazie al nostro progetto Destination Florence e al portale destinationflorence.com, puntiamo a diversificare l&#8217;offerta turistica e migliorare le strategie di promo-commercializzazione della destinazione mettendo in campo le più nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale che lanceremo nei prossimi mesi, e un progetto dedicato all’apertura verso il mercato cinese&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">“Siamo orgogliosi e soddisfatti di questo risultato. L’impegno dimostrato dall’Amministrazione e da tutti i soggetti coinvolti nel protocollo è un segnale chiaro ed importante che ci conferma che insieme possiamo fare molto per il turismo a Firenze e per la crescita e lo sviluppo economico della città. È soprattutto grazie all’elevata rappresentatività del territorio, resa possibile dai nostri oltre 300 soci, che abbiamo potuto raggiungere questo traguardo&#8221;, le parole di Italo Amedeo Romano, Presidente di Destination Florence CVB.</p>
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		<title>Turismo congressuale, Convention Bureau Roma e Lazio sbarca in Cina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Nov 2018 15:05:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Convention bureau roma e lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Enit]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Fiori]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo congressuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/11/Roma-e-Lazio-Convention-bureau.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/11/Roma-e-Lazio-Convention-bureau.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/11/Roma-e-Lazio-Convention-bureau-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/11/Roma-e-Lazio-Convention-bureau-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div>Il Convention Bureau Roma e Lazio vola per la prima volta in Cina grazie al contributo economico del Ministero dello Sviluppo Economico e con la collaborazione operativa di ICE &#8211; Agenzia per l&#8217;internazionalizzazione e la promozione all&#8217;estero delle imprese Italiane e il supporto di ENIT &#8211; Agenzia Nazionale del Turismo. La missione si inserisce nel più ampio programma di supporto alle politiche di attrazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/11/Roma-e-Lazio-Convention-bureau.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/11/Roma-e-Lazio-Convention-bureau.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/11/Roma-e-Lazio-Convention-bureau-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/11/Roma-e-Lazio-Convention-bureau-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div><p style="text-align: justify;">Il Convention Bureau Roma e Lazio vola per la prima volta in Cina grazie al contributo economico del Ministero dello Sviluppo Economico e con la collaborazione operativa di ICE &#8211; Agenzia per l&#8217;internazionalizzazione e la promozione all&#8217;estero delle imprese Italiane e il supporto di ENIT &#8211; Agenzia Nazionale del Turismo.</p>
<p style="text-align: justify;">La missione si inserisce nel più ampio programma di supporto alle politiche di attrazione delle attività di turismo congressuale ed eventi e, in occasione dell&#8217;Anno del Turismo Europa-Cina 2018, vedrà il Convention Bureau Roma e Lazio protagonista di un fitto calendario di eventi, incontri istituzionali e b2b, workshop e occasioni di networking a sostegno della promozione dell&#8217;offerta congressuale della destinazione.</p>
<p style="text-align: justify;">I lavori del CBReL, rappresentato dal Vice Presidente Stefano Fiori, si aprono a Pechino, il 12 e il 13 novembre, e toccheranno altre tre importanti città: Shanghai, dal 16 al 18 novembre in occasione della fiera CITM, Guangzhou, il 20 novembre, e Xi&#8217;An, il 22 novembre.</p>
<p style="text-align: justify;">In occasione della prima tappa nella capitale cinese, il Convention Bureau Roma e Lazio incontrerà gli interlocutori istituzionali e gli stakeholder in diverse occasioni di presentazione e networking organizzate in collaborazione con Aeroporti di Roma che sarà presente con l’Amministratore delegato, Ugo de Carolis. In particolare, il 13 novembre, nell’Hotel Four Seasons Beijing, avrà luogo  l’evento “Rome: the gateway to your business” organizzato da CBReL e Aeroporti di Roma, con la partecipazione  dell’Ambasciatore italiano in Cina, Ettore Sequi, delPresidente CTA &#8211; China Tourism Academy, Prof. Dai Bin, del coordinatore della rete degli uffici ICE in Cina, Amedeo Scarpa, che presenteranno i nuovi servizi messi a disposizione per migliorare l’accoglienza del turista cinese in Italia, davanti ad una  platea di oltre 60 operatori provenienti dalle più importanti aziende cinesi del MICE (Meetings, Incentives, Conventions, Exhibitions).  I buyer invitati all’evento sono stati individuati fra quelli specializzati in destinazioni europee, a seguito di un&#8217;accurata selezione da parte di ENIT e si colloca tra le iniziative portate avanti da Aeroporti di Roma in collaborazione con i maggiori enti del turismo congressuale per elevare, nel mercato cinese, l’attrattività dell’offerta congressuale di Roma e della regione Lazio.</p>
<p style="text-align: justify;">CBReL siglerà un Memorandum of Understanding con CTA &#8211; China Tourism Academy, ente del Ministero della Cultura e del Turismo Cinese preposto alle politiche di sviluppo outbound cinese, promuovendo iniziative congiunte per migliorare gli standard di accoglienza per il turismo cinese d’affari tra Roma e Lazio e la Cina.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo Pechino, sarà la volta di Shanghai, dove il 15 novembre si svolgerà, presso il Three on the Bund, la seconda tappa del roadshow “Rome: the gateway to your business”, questa volta alla presenza degli operatori MICE della Perla d’Oriente. All’evento, organizzato dall’Ufficio ICE di Shanghai con il supporto di Enit, parteciperanno anche rappresentanti del Consolato Generale d’Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 16 novembre, invece, aprirà i battenti CITM &#8211; China International Travel Mart, una delle più importanti fiere internazionali cinesi dedicate al turismo. Convention Bureau Roma e Lazio sarà presente all&#8217;interno dello stand istituzionale di Enit e parteciperà agli incontri e alle occasioni di confronto organizzate con buyer e top client per rafforzare l&#8217;immagine della Meeting Industry della destinazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre il 16, a Shanghai, presso il Jumeirah Hotel, il Vice Presidente CBReL, Stefano Fiori, assieme al rappresentante dell’Ufficio Supporto Investitori Esteri, Claudio Pasqualucci, parteciperanno all’evento Welcome Chinese promosso dal Presidente di Select Holding Ltd, Jacopo Sertoli,d’intesa con la China Tourism Academy e rivolto a Tour Operator Cinesi, Media e KOL e Autorità Cinesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo Shanghai, la delegazione farà tappa a Guangzhou (Canton, il capoluogo della provincia del Guangdong, sulla costa meridionale della Cina continentale) e a Xi’An (una delle più sviluppate città della Cina nord-occidentale, famosa per il suo Esercito di Terracotta) partecipando ai due workshop promossi e organizzati da ENIT.</p>
<p style="text-align: justify;">Così Stefano Fiori, vicepresidente del Convention Bureau Roma e Lazio: “La Cina rappresenta oggi un mercato di grande interesse per la Meeting Industry italiana e siamo felici di poter mostrare le incredibili opportunità dell&#8217;offerta congressuale del Lazio e di Roma, una delle destinazioni più desiderate al mondo”. “E’ particolarmente importante segnalare come l’intero progetto sia stato sposato, in un’ottica di sistema, dalle differenti strutture che si occupano di internazionalizzazione del Made In Italy e del suo territorio, per offrire un approccio strategico condiviso e coeso. Oltre a promuovere e aggregare la filiera Mice del territorio, il Convention Bureau di Roma e del Lazio sta, oggi, concentrando i suoi impegni sulla creazione di un portale innovativo, destinato alla promo-commercializzazione dell&#8217;offerta congressuale della destinazione. Il progetto offrirà opportunità di dialogo con il mercato cinese, anche attraverso l&#8217;utilizzo delle piattaforme social maggiormente interattive, e sarà in grado di connettere in maniera efficiente l&#8217;industria con i crescenti flussi incoming”.</p>
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		<title>Enit, l&#8217;Italia scala anche la classifica del turismo congressuale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Oct 2018 10:28:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enti del Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia nazionale turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Enit]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo congressuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/turismo-congressuale-20240109-173641.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/turismo-congressuale-20240109-173641.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/turismo-congressuale-20240109-173641-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/turismo-congressuale-20240109-173641-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div>L’Italia scala la classifica mondiale del turismo congressuale posizionandosi tra i primi cinque Paesi nel mondo con 515 meeting internazionali svolti nel Bel Paese nel 2017. In testa gli USA (941 meeting), quindi la Germania (682), UK (592), Spagna (564). Dopo l’Italia si posizionano Francia (506 meeting), Giappone (414), Cina (376), Canada (360), Paesi Bassi (307). [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/turismo-congressuale-20240109-173641.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/turismo-congressuale-20240109-173641.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/turismo-congressuale-20240109-173641-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/turismo-congressuale-20240109-173641-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div><p style="text-align: justify;">L’Italia scala la classifica mondiale del turismo congressuale posizionandosi tra i primi cinque Paesi nel mondo con 515 meeting internazionali svolti nel Bel Paese nel 2017. In testa gli USA (941 meeting), quindi la Germania (682), UK (592), Spagna (564). Dopo l’Italia si posizionano Francia (506 meeting), Giappone (414), Cina (376), Canada (360), Paesi Bassi (307). Roma è la prima città italiana per meeting internazionali. La capitale si colloca invece al 20esimo posto su scala mondiale con 96 meeting.</p>
<p style="text-align: justify;">Il turismo per business, al netto dell’indotto, genererà a consuntivo 2018 un giro d’affari di 40,4 milioni di dollari (+3,7%). Lo stesso dato proiettato al 2028 raggiungerà quota 45,1 milioni. In Italia l’incremento del 2018 sul 2017 è al di sopra di quello stimato per l’Europa (+3,2%) e in linea con lo sviluppo previsto a livello globale (3,8%).</p>
<p style="text-align: justify;">È quanto emerge dal Rapporto dell’Ufficio Studi di ENIT Agenzia Nazionale del Turismo, elaborato su dati WTTC World Travel &amp; Tourism Council (Travel &amp; Tourism Economic Impact 2018), Banca d’Italia (Il turismo internazionale dell’Italia 2017), Federcongressi (Osservatorio italiano dei congressi e degli eventi) e ICCA International Congress and Convention Association. Il Report è stato preparato in occasione di Imex America Las Vegas, che si è chiuso il 18 ottobre. Si tratta del primo evento nel mondo del comparto turismo congressuale e ha visto la partecipazione italiana coordinata da ENIT.</p>
<p style="text-align: justify;">Fatta cento la spesa in Italia dei turisti in entrata, si legge ancora nel Rapporto, quello per vacanze incide in misura del 79,9%, il turismo per business per il 20,1%.</p>
<p style="text-align: justify;">La classifica per spesa degli stranieri in entrata in Italia relativa alla voce business travel registrata nel 2017  vede la Germania al primo posto (730 milioni di euro), la Francia al secondo (486 milioni), seguita da Regno Unito (434), USA (281), Spagna (248). Se si considera, invece, la spesa per turismo per vacanze, la Germania si posiziona ancora in testa (4 miliardi e 945 milioni euro), di seguito USA (3 miliardi e 341 milioni), Francia (2 miliardi e 427 milioni), Regno Unito (2 miliardi e 089 milioni) e Austria (1 miliardo e 186 milioni).</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2017 le entrate per turismo di lavoro sono state 5 miliardi e 306 milioni di euro (+3,5% sul 2016) corrispondenti a una spesa media pro-capite giornaliera di 129,9 euro. Le entrate per turismo per vacanze sono state di oltre 26 miliardi (+8% sul 2016) con spesa media pro-capite giornaliera pari a 112,8 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Andando più in profondità sul turismo congressuale, lo scorso anno (2017) gli eventi realizzati in Italia sono stati 398.286 (+2,9%), pari a 29,1 milioni di partecipanti (+3,2%) e 43,4 milioni di presenze (+1,6%). Per il 56,9% si è trattato di eventi locali, il 35,2% nazionali e il 7,9% internazionali. I partecipanti erano così composti: 48,2% locali, 40,5% nazionali e 11,3% internazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli investimenti in risorse umane per il mercato dei congressi nel 2017 hanno inciso per il 25,7% sul totale  (24,2% in programma per il 2018), in strutture per il 38,8% (33,4% 2018), infrastrutture e servizi 39,1% (40,1% 2018), 63% tecnologie (51,9% 2018).</p>
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