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	<title>jet fuel &#8211; Il Giornale del Turismo</title>
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		<title>Osservatorio Aidit: turismo in forte peggioramento, disinformazione e allarme jet fuel amplificano l’incertezza dei viaggiatori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Direttore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 11:08:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[AIDIT]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="740" height="491" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2025/06/Aidit-Domenico-Pellegrino-Pres.-Aidit-Federturismo-Confindustria-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2025/06/Aidit-Domenico-Pellegrino-Pres.-Aidit-Federturismo-Confindustria-2.jpg 740w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2025/06/Aidit-Domenico-Pellegrino-Pres.-Aidit-Federturismo-Confindustria-2-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 740px) 100vw, 740px" /></div>Ad un mese dalla prima rilevazione, il mercato del turismo organizzato italiano registra un deciso peggioramento, con un passaggio da fase di difficoltà a fase di contrazione diffusa e strutturata. È quanto emerge dall’aggiornamento dell’Osservatorio AIDIT Federturismo Confindustria, realizzato il 21 aprile 2026 su un campione di 336 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="740" height="491" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2025/06/Aidit-Domenico-Pellegrino-Pres.-Aidit-Federturismo-Confindustria-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2025/06/Aidit-Domenico-Pellegrino-Pres.-Aidit-Federturismo-Confindustria-2.jpg 740w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2025/06/Aidit-Domenico-Pellegrino-Pres.-Aidit-Federturismo-Confindustria-2-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 740px) 100vw, 740px" /></div><p>Ad un mese dalla prima rilevazione, il mercato del turismo organizzato italiano registra un deciso peggioramento, con un passaggio da fase di difficoltà a <strong>fase di contrazione diffusa e strutturata</strong>.</p>
<p>È quanto emerge dall’aggiornamento dell’<strong>Osservatorio AIDIT Federturismo Confindustria</strong>, realizzato il 21 aprile 2026 su un campione di <strong>336 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio nazionale</strong> .</p>
<p>I dati evidenziano deterioramento rapido e generalizzato rispetto alla precedente rilevazione:</p>
<ul>
<li>il <strong>94,3% degli operatori segnala un calo del business</strong> (era l’83,5%)</li>
<li>il <strong>70,3% registra un calo marcato</strong>, contro l’11,5% rilevato poche settimane prima</li>
<li><strong>nessun operatore (0%) prevede una crescita nel 2026</strong></li>
</ul>
<p>Un’evoluzione che, come evidenziato nell’analisi dell’Osservatorio, segna il passaggio da una fase di incertezza a una condizione di <strong>difficoltà consolidata del mercato</strong> .</p>
<p>Oltre alle vendite in contrazione, all’aumento di richieste di sicurezza e garanzie (26,4%), emerge fortemente il fenomeno del rallentamento delle decisioni da parte dei clienti. Il posticipo delle decisioni di acquisto è stato riscontrato dal ben il 61% delle agenzie. Non si tratta quindi di una crisi della domanda, ma di una crisi di fiducia, che coinvolge il 67,5% dei clienti.</p>
<p>Il cliente continua a desiderare il viaggio, ma lo affronta con una logica difensiva, valutando ogni scelta in termini di rischio.</p>
<p>Uno degli elementi più critici emersi nell’aggiornamento riguarda l’impatto dell’informazione, in particolare sul tema del carburante aereo. La disinformazione e l’allarme jet fuel hanno esercitato un tragico effetto amplificatore-</p>
<ul>
<li>il <strong>53% dei clienti manifesta preoccupazioni legate al jet fuel, più che per il conflitto in se (30,4%) e per l’aumento dei costi (15,7%).</strong></li>
</ul>
<p><strong>Nel complesso, i clienti appaiono più confusi (63,7%), più prudenti (15,4%) e con una accresciuta esigenza di consulenza generale (14,5%).</strong></p>
<ul>
<li>il <strong>100% degli operatori segnala un impatto significativo dei media sulla domanda (il 77% gli attribuisce un ruolo determinante nel calo delle vendite)</strong></li>
<li>il <strong>93% dichiara di dover correggere informazioni errate o distorte</strong></li>
</ul>
<p>Si evidenzia quindi un fenomeno nuovo: il cliente arriva già informato, ma spesso su basi non corrette, con un effetto diretto sulla propensione all’acquisto.</p>
<p>Questo genera:</p>
<ul>
<li>maggiore complessità nella gestione commerciale</li>
<li>aumento dei tempi di consulenza</li>
<li>ulteriore rallentamento delle decisioni</li>
</ul>
<p>Le agenzie diventano sempre più un punto di riferimento per:</p>
<ul>
<li>interpretare il contesto</li>
<li>rassicurare il cliente</li>
<li>guidare le scelte</li>
</ul>
<p>Relativamente alla nuova geografia turistica, oltre all’annullamento pressoché totla del Medioriente, soffrono in particolare l’Egitto (45%) e la Turchia (37,8%). Non recupera posizioni neanche il Nord America, la destinazione USA resta molto sottotono (10,5%), contrariamente a quello che ha da sempre rappresentato per il turista italiano.  Pur non riuscendo a compensare i cali sulle destinazioni penalizzate, risultano in crescita soprattutto:</p>
<ul>
<li>Italia (57,7%)</li>
<li>Europa &#8211; short break – 18,1%</li>
<li>crociere 12,9%</li>
</ul>
<p>Si consolida quindi una scelta orientata a prossimità e stabilità percepita.</p>
<p>In questo contesto, emerge con forza il ruolo della distribuzione organizzata:</p>
<ul>
<li>cresce la richiesta di supporto e accompagnamento</li>
<li>il <strong>96,1% degli operatori richiede strumenti mediatici per contrastare la disinformazione</strong></li>
</ul>
<p>Gli agenti di Viaggio in questo momento, poi,  avvertono di vedere pubblicamente riconosciuto il loro ruolo dalle istituzioni (49,1%), il bisogno di linee guide ufficiali da condividere con i clienti (35,5%) e di poter utilizzare più accessibili salvaguardie assicurative (9,35).</p>
<p>«I dati evidenziano un peggioramento netto e rapido del mercato, ma anche una chiave di lettura precisa: non siamo di fronte a una crisi della domanda turistica, ma a una crisi di fiducia che blocca il processo decisionale.»</p>
<p><strong>Domenico Pellegrino, Presidente di AIDIT Federturismo Confindustria, dichiara: &#8220;</strong>In questo contesto, l’esposizione mediatica su temi come il jet fuel sta contribuendo ad amplificare l’incertezza, generando percezioni non sempre allineate alla realtà operativa. Il risultato è un cliente più informato, ma anche più disorientato.&#8221;.</p>
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