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	<title>Investimenti &#8211; Il Giornale del Turismo</title>
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	<title>Investimenti &#8211; Il Giornale del Turismo</title>
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		<title>Osservatorio Nomisma: In Italia le strutture ricettive investono in attrattività e adeguamento servizi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Direttore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2023 13:50:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="480" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/Reception-e1672261968921-6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/Reception-e1672261968921-6.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/Reception-e1672261968921-6-300x180.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/Reception-e1672261968921-6-768x461.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div>È tempo di bilanci per gli operatori delle strutture ricettive italiane. La congiuntura economica non favorevole, acuita dai recenti conflitti internazionali, ha infatti reso complicata l’operatività per il 62% degli operatori turistici. A fotografare il settore nel 2023 è l’Osservatorio Turismo Nomisma realizzato per conto di UniCredit, secondo cui l’operatività degli operatori turistici ha risentito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="480" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/Reception-e1672261968921-6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/Reception-e1672261968921-6.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/Reception-e1672261968921-6-300x180.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/Reception-e1672261968921-6-768x461.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div><p>È tempo di bilanci per gli operatori delle strutture ricettive italiane. La congiuntura economica non favorevole, acuita dai recenti conflitti internazionali, ha infatti reso complicata l’operatività per il 62% degli operatori turistici.</p>
<p>A fotografare il settore nel 2023 è l’Osservatorio Turismo Nomisma realizzato per conto di UniCredit, secondo cui l’operatività degli operatori turistici ha risentito in primis dell’aumento dei costi energetici (37%) e della crescita generalizzata dei prezzi causata dall’inflazione (15%). Inoltre, per 4 strutture su 10 la complessità operativa riscontrata nell’ultimo anno è dipesa anche dall’aumento dei tassi di interesse e dalla contrazione della domanda interna. Rilevanti anche gli aspetti inerenti il personale: il 14% delle strutture ha riscontrato difficoltà a trovare risorse da assumere, evidenziando un aumento del +6% rispetto a quanto dichiarato nell’ottobre 2022.</p>
<p>Remo Taricani, Deputy Head of Italy di UniCredit, dichiara: “<em>L’Osservatorio ci mostra chiaramente come siano numerose le sfide, e con esse anche le opportunità, per gli operatori della filiera turistica italiana. Temi di rilevanza globale e infrasettoriale come la transizione digitale e la sostenibilità hanno un impatto concreto e possono segnare il successo o meno di un’iniziativa turistica. UniCredit vuole essere in prima linea per supportare le imprese turistiche italiane nei loro percorsi di ammodernamento dell’offerta. Attraverso l’iniziativa Made4Italy mettiamo a disposizione risorse finanziarie, 5 miliardi di euro, per nuovi investimenti, insieme al nostro know-how finanziario e sul settore con l’obiettivo di promuovere progetti legati alle identità regionali e favorire un&#8217;offerta congiunta tra aziende ricettive e imprese agroalimentari, valorizzando i territori italiani per attrarre nel Paese nuovi flussi di turismo internazionale”</em></p>
<p><em>“Gli operatori turistici si dimostrano sempre più consapevoli e oculati nella definizione di una strategia di business che sia in grado di far fronte a una situazione macroeconomica sfavorevole e di soddisfare le mutate esigenze del turista. Continuare a investire per migliorare la propria attrattività rappresenta un fattore discriminante per garantire all’Italia un ruolo da protagonista tra le mete di viaggio. Gli intermediari finanziari saranno fondamentali nel sostenere le aziende della filiera turistica con progetti che siano in grado da un lato di premiare i più abili, dall’altro aiutare coloro che, seppur con difficoltà, saranno in grado di superare questo momento di incertezza” </em>– ha commentato Mattia Barchetti Head of Market Intelligence di Nomisma.</p>
<p><strong><u>L’attenzione alla sostenibilità come driver strategico<br />
</u></strong>Gli investimenti e le strategie messi in campo dalle strutture ricettive nel biennio 2023-24 vanno, piuttosto, nella direzione di aumentare la propria attrattività e rispondere alle nuove richieste del mercato. In questo contesto, la sostenibilità ambientale è diventata un driver strategico fondamentale per quasi 8 operatori turistici su 10.  Questa nuova consapevolezza ha spinto le strutture ad adottare politiche e soluzioni sostenibili, riducendo l&#8217;impatto ambientale e incontrando la crescente domanda di turismo sostenibile.</p>
<p>Molti operatori hanno già intrapreso iniziative in questa direzione: il 72% degli intervistati ha fatto investimenti per la raccolta differenziata, la depurazione dell’acqua, la riduzione dei rifiuti e delle sostanze inquinanti, il 70% si è attivato per ridurre gli sprechi alimentari, il 66% ha adottato azioni di risparmio idrico e (nel 51% dei casi) energetico.</p>
<p>Peraltro, le strutture ricettive dichiarano di avere in programma l’attivazione di una serie di attività a favore della sostenibilità ambientale tanto che il 35% degli intervistati implementerà entro i prossimi 12 mesi azioni di risparmio energetico, il 28% acquisterà materie prime con caratteristiche di sostenibilità o si impegnerà a favorire gli spostamenti green dei loro clienti. Inoltre, 1 operatore su 4 manifesta l’intenzione a selezionare fornitori attenti ad aspetti di sostenibilità ambientale.</p>
<p>Gli operatori turistici stanno acquisendo una consapevolezza sempre più marcata riguardo all&#8217;interconnessione tra sostenibilità ambientale, crisi climatica e impatto diretto che queste dinamiche hanno sulla gestione delle strutture ricettive. Il 66% degli operatori, ha dovuto confrontarsi con gli effetti diretti e indiretti che tale crisi ha generato sulle attività aziendali e, in risposta all&#8217;urgente scenario climatico in evoluzione, hanno ritenuto indispensabile adottare misure proattive per affrontare gli imprevisti atmosferici. In particolare, circa 1 operatore turistico su 2 ha deciso di sottoscrivere una copertura assicurativa per eventi atmosferici.</p>
<p>Tra le altre strategie adottate a favore di una maggiore attrattività 1 operatore su 4, ad esempio, ha scelto di puntare al rinnovo e all’ammodernamento della struttura mentre il 23% dei rispondenti ha invece manifestato interesse a investire in impianti per la produzione di energia rinnovabile. Seguono le intenzioni di investimento nell’acquisto di nuove attrezzature (10%) e in attività e strumenti di marketing digitale (8%). Solamente il 18% degli operatori non prevede di fare investimenti nel prossimo futuro.</p>
<p>In merito all’offerta, il 41% degli operatori del settore prevede un aumento dei prezzi di listino causato da un lato dai maggiori costi di gestione, dall’altro dalla revisione e/o ampliamento dei servizi offerti ai clienti della struttura.</p>
<p>Un cambio di passo a livello strategico riguarderà anche la revisione dei rapporti con i clienti, con il personale ma anche con gli istituti di credito. A questo proposito, il 30% degli operatori intervistati rivedrà principalmente le condizioni di pagamento consentite ai clienti (7%), mentre il 6% ipotizza il differimento del pagamento delle rate di mutui e prestiti.</p>
<p><strong>Cambia l’offerta per rispondere alle nuove esigenze dei clienti<br />
</strong>L’Osservatorio sul Turismo ha mappato anche tutti quegli aspetti che più di altri hanno inciso sull’operatività delle strutture ricettive. In particolare si evidenzia una contrazione della domanda interna rispetto al recente passato (49%), seguita da una minore capacità di spesa del turista italiano (53%), che  ancora sconta gli effetti sfavorevoli della congiuntura macroeconomica.</p>
<p>Oltre a questi fattori, un&#8217;altra tendenza rilevante è rappresentata dal cambiamento nella stagionalità dei flussi turistici rispetto all&#8217;anno precedente, riscontrato da quasi 4 operatori su 10. Inoltre, il 32% degli intervistati afferma che l&#8217;allungamento delle stagioni turistiche sta già avendo o avrà un impatto sull&#8217;operatività del loro business.</p>
<p>A fronte di questi mutamenti gli operatori sono consapevoli di dover adeguare la loro offerta. Per intercettare al meglio i nuovi bisogni dei turisti nei prossimi 2-3 anni le strutture manifestano l’intenzione di implementare nuovi servizi, tra i quali aree fitness e benessere (18%), aree relax (16%), aree dedicate ai bambini (10%) e pet friendly (8%). Altri si concentreranno di più nel mettere a disposizione i propri spazi per eventi esterni (13%) o nell’installare impianti di sanificazione dell’aria (11%).</p>
<p>Con riferimento ai servizi di digitalizzazione offerti ai clienti, il 28% delle strutture ha intenzione di sviluppare nel prossimo triennio un’app specifica che consente di effettuare le attività di check-in o di check-out, ma anche di acquistare servizi o prenotare attività. Un altro 28% si dichiara intenzionato a rendere le camere domotiche, mentre il 24% intende automatizzare le attività di check-in e check-out tramite l’installazione di totem dedicati.</p>
<p>A livello di servizi per il cliente, dall’indagine emerge anche un forte interesse verso la realizzazione di dynamic packaging per consentire agli ospiti di scegliere già in fase di prenotazione i servizi aggiuntivi (25%) e di una comunicazione mail fortemente personalizzata (25%). A completamento dei servizi orientati a migliorare l’esperienza dei viaggiatori vi è, infine, lo sviluppo di un CRM che consente la raccolta di informazioni a supporto di un soggiorno quanto più personalizzato possibile (22%).</p>
<p>Anche gli aspetti legati all’offerta enogastronomica occupano un posto rilevante tra i servizi da sviluppare. Le strutture ricettive, infatti, dichiarano di avere in programma progetti che prevedono la possibilità di effettuare degustazioni di prodotti tipici direttamente nella struttura (27%), di acquistare prodotti locali direttamente al proprio interno (24%) ma anche di introdurre l’utilizzo di prodotti BIO (16%).</p>
<p>Infine, dall’Osservatorio sul Turismo Nomisma per UniCredit emerge anche l’interesse nel rispondere alle esigenze di chi viaggia per lavoro. L’offerta di servizi più vicini alle nuove richieste del mercato riguarda anche l’offerta business, con 1 struttura su 5 che prevede nel prossimo triennio di attivare convenzioni con co-working esterni o realizzare aree di coworking nelle aree comuni della struttura ma anche di rendere disponibili in camera postazioni per lo smart working (18%).</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Accordo Intesa Sanpaolo &#8211; FIPE per promuovere gli investimenti nel settore ristorazione e turismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Direttore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Mar 2023 12:53:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="797" height="531" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2023/03/Anna-Roscio-resp.-dir.-SalesMarketing-Imprese-ISP-credits-Michele-dOttavio.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2023/03/Anna-Roscio-resp.-dir.-SalesMarketing-Imprese-ISP-credits-Michele-dOttavio.jpg 797w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2023/03/Anna-Roscio-resp.-dir.-SalesMarketing-Imprese-ISP-credits-Michele-dOttavio-300x200.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2023/03/Anna-Roscio-resp.-dir.-SalesMarketing-Imprese-ISP-credits-Michele-dOttavio-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></div>Intesa Sanpaolo e FIPE-Confcommercio, associazione leader nel settore della ristorazione, dell’intrattenimento e del turismo, hanno siglato un accordo per promuovere gli investimenti nel settore. Obiettivo comune è quello di accompagnare le piccole imprese nell’attuale contesto e nel rilancio, attraverso l’efficientamento energetico e l’impatto ambientale in coerenza con i principi ESG, oltre a iniziative per favorire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="797" height="531" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2023/03/Anna-Roscio-resp.-dir.-SalesMarketing-Imprese-ISP-credits-Michele-dOttavio.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2023/03/Anna-Roscio-resp.-dir.-SalesMarketing-Imprese-ISP-credits-Michele-dOttavio.jpg 797w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2023/03/Anna-Roscio-resp.-dir.-SalesMarketing-Imprese-ISP-credits-Michele-dOttavio-300x200.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2023/03/Anna-Roscio-resp.-dir.-SalesMarketing-Imprese-ISP-credits-Michele-dOttavio-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 797px) 100vw, 797px" /></div><p>Intesa Sanpaolo e FIPE-Confcommercio, associazione leader nel settore della ristorazione, dell’intrattenimento e del turismo, hanno siglato un accordo per promuovere gli investimenti nel settore. Obiettivo comune è quello di accompagnare le piccole imprese nell’attuale contesto e nel rilancio, attraverso l’efficientamento energetico e l’impatto ambientale in coerenza con i principi ESG, oltre a iniziative per favorire gli investimenti in digitalizzazione.</p>
<p>L’intesa si inserisce nel consolidato rapporto di collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Confcommercio Imprese per l’Italia, grazie alla sottoscrizione di numerosi accordi a favore delle imprese associate, per agevolare l’accesso al credito alle microimprese e alle PMI italiane.</p>
<p>La Banca attraverso l’iniziativa “Crescibusiness”, un piano da 5 miliardi di euro rivolto in particolare alle piccole imprese, ha previsto interventi per la liquidità e finanziamenti garantiti, azzeramento fino a fine anno delle commissioni sui micropagamenti tramite POS in negozio fino a 15 euro, gratuità per un anno del canone dei POS e delle carte di credito commercial, agevolazioni sui prodotti di copertura assicurativa e noleggio di beni strumentali, arredi e complementi per contenere i costi operativi.</p>
<p>Entro il 2026, Intesa Sanpaolo programma erogazioni a medio lungo termine per oltre 410 miliardi di euro, di cui 270 destinati alle imprese, con i quali contribuire attivamente alla ripresa economica del Paese. Ammontano complessivamente a 40 miliardi di euro gli interventi di Intesa Sanpaolo a favore delle imprese italiane, anche di piccolissime dimensioni, e delle famiglie per sostenere i maggiori costi legati agli aumenti energetici e alla spesa quotidiana.</p>
<p>“Intesa Sanpaolo è da sempre attenta alle esigenze del tessuto imprenditoriale del Paese, &#8211; spiega Anna Roscio responsabile Sales &amp; Marketing Imprese di Intesa Sanpaolo. – La collaborazione con Fipe è ormai collaudata e con CresciBusiness mettiamo a disposizione degli operatori della ristorazione, dell’entertainment e del turismo risorse importanti non solo per affrontare l’attuale periodo, ma soprattutto per accompagnare queste realtà nel proprio rilancio attraverso progetti di sviluppo, digitalizzazione e sostenibilità, obiettivi coerenti con il PNRR”.</p>
<p>“La rinnovata collaborazione tra FIPE e Intesa Sanpaolo è frutto di un percorso iniziato da tempo che ci ha portato a raggiungere risultati significativi”, ha dichiarato Aldo Cursano, Vice Presidente FIPE[1]Confcommercio. “Il supporto che la banca offre alle imprese del nostro settore è ancor più importante in questo 2023, che noi consideriamo il vero e proprio anno della ripresa dopo le difficoltà affrontate a causa della crisi pandemica.</p>
<p>Si tratta, infatti, di un momento storico in cui tutte le realtà, anche le più piccole, si trovano a fare i conti con le sfide che le attendono sotto il profilo della digitalizzazione, della sostenibilità e dell’innovazione. È un treno ad altissima velocità, quello della crescita e dello sviluppo, che non possiamo perdere”.</p>
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		<title>Investimento nei borghi tra le prime tendenze immobiliari del 2023</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2023 20:59:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Borghi]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="533" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2023/02/Borghi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2023/02/Borghi.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2023/02/Borghi-300x200.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2023/02/Borghi-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div>L’interesse a investire nei borghi e piccoli centri abitati d’Italia si afferma come una delle principali tendenze immobiliari del 2023. Tendenza spinta dalla convenienza e redditività di questo tipo di acquisto, dal desiderio di smart working e dalla crescente offerta, nelle aree extraurbane, montane e rurali, di soluzioni abitative efficienti e di ultima generazione, sia da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="533" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2023/02/Borghi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2023/02/Borghi.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2023/02/Borghi-300x200.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2023/02/Borghi-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div><p>L’interesse a investire nei borghi e piccoli centri abitati d’Italia si afferma come una delle principali tendenze immobiliari del 2023. Tendenza spinta dalla convenienza e redditività di questo tipo di acquisto, dal desiderio di smart working e dalla crescente offerta, nelle aree extraurbane, montane e rurali, di soluzioni abitative efficienti e di ultima generazione, sia da un punto di vista energetico, che tecnologico. Ad accentuare il fenomeno contribuiscono anche le previsioni di ulteriori rincari degli immobili nelle grandi città: + 4,5% a Genova, 3,9% a Bologna, 3,2% a Verona e 2,9% a Milano, secondo le stime di Immobiliare.it Insights.</p>
<p>Dopo un 2022 che si è chiuso in positivo per il real estate, con 12 miliardi di euro di investimenti nel nostro Paese (+ 20% sul 2021, dati Dils) il 2023 sarà un anno di rallentamento e al tempo stesso assestamento, con una contrazione delle transazioni tra l’8 e il 9% rispetto al 2022, ma con un numero di compravendite superiori al 2019, sulla base di quanto riporta l’ analisi “2022 European Housing Trend Report”, realizzata dal franchising immobiliare RE/MAX Europe, intervistando circa 16mila consumatori in 22 paesi europei.</p>
<p>Tuttavia, non si tratterà di crisi, perché il mattone continuerà a costituire un bene rifugio contro l’inflazione e il mercato potrebbe presentare condizioni favorevoli e nuove prospettive per chi dispone di liquidità, o ha la possibilità di accedere al credito.</p>
<p>Le opportunità più interessanti di investimento si intravedono nei piccoli e medi Comuni d’Italia, in particolare, nelle aree lontane dai contesti metropolitani, al Sud e nei centri storici.</p>
<p>Un indicatore di questo trend è ITS Lending, unica piattaforma italiana di lending crowdfunding immobiliare dedicato alla rigenerazione dei borghi italiani, che, in poco più di 12 mesi, ha raccolto 1,8 milioni di euro contribuendo a finanziare la ristrutturazione di 26 immobili in sei regioni: 15 in Sicilia, 3 in Sardegna, in Toscana e in Puglia e uno rispettivamente in Emilia Romagna e nelle Marche.  Il portale ha inoltre rimborsato ad oggi 15 prestiti, oltre agli interessi, per un totale di 692 mila euro.</p>
<p>Con il lending crowdfunding, chi investe presta un capitale che gli verrà restituito, al termine dell’operazione, insieme all’interesse maturato. Su ITS Lending il tasso d’interesse medio si aggira sul 9,4% su base annua, a fronte di una durata media dei prestiti di 8 mesi, rispetto ai 13 medi del mercato.</p>
<p>Fabio Allegreni, responsabile Business Strategy di ITS Lending, conferma: “abbiamo sempre più evidenze dell’interesse per i nostri borghi italiani, sia da parte di Italiani, che soprattutto da stranieri, che cercano destinazioni alternative alle località ‘mainstream’, non tanto per trascorrervi le vacanze, quanto per cambiare stile di vita e viverci almeno una parte dell’anno. Non è ancora un trend consolidato, ma per chi come noi, insieme alla nostra casa madre ITS ITALY, è in grado di concentrare l’offerta, è sufficiente a tradurlo in opportunità immobiliari”.</p>
<p>L’interesse degli stranieri si riflette anche sugli investimenti. Su ITS Lending, un quinto degli investitori totali transitati non sono residenti in Italia e, nel complesso, ciascun investitore ha allocato sui singoli progetti da 100 a oltre 20.000 euro.</p>
<p>Del resto, la nostra Nazione, continua ad attrarre capitali dall’estero: secondo la ricerca di RE/MAX, tra gli europei intenzionati ad acquistare un immobile, uno su quattro, (25%) sta pensando di farlo in un paese diverso dal proprio e nella lista delle mete più ricercate, lo Stivale si classifica al quarto posto tra i luoghi più ambiti, per vivere, o investire.</p>
<p>Va però sottolineato che la domanda di immobili, soprattutto europea e globale, si è fatta sempre più esigente, con la richiesta di strutture all’avanguardia sul piano di efficienza energetica, sostenibilità, sicurezza, rispetto dell’ambiente e dotazioni tecnologiche: luoghi dove sia possibile conciliare, in pieno comfort, vita personale e professionale. E questa è un’ulteriore tendenza per il 2023 che emerge da un’analisi del gruppo immobiliare JJL e che non coglie impreparati i borghi d’Italia.</p>
<p>“Gli acquirenti degli immobili, la cui ristrutturazione viene finanziata anche da chi investe su ITS Lending, sono particolarmente sensibili alla sostenibilità e alla disponibilità di infrastrutture tecnologiche. Di conseguenza, i progetti che selezioniamo devono necessariamente presentare questi requisiti”, afferma Allegreni.</p>
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		<title>Idee per Viaggiare a +50% sul 2019, premiati sforzi e investimenti dell’azienda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Direttore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Oct 2022 05:04:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Tour Operator]]></category>
		<category><![CDATA[Danilo Curzi]]></category>
		<category><![CDATA[fabio savelloni]]></category>
		<category><![CDATA[Idee per viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="499" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2022/10/Idee-per-Viaggiare-emirati-abu-dhabi-visita-privata-di-dubai-la-citta-incantata-privata-27613.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2022/10/Idee-per-Viaggiare-emirati-abu-dhabi-visita-privata-di-dubai-la-citta-incantata-privata-27613.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2022/10/Idee-per-Viaggiare-emirati-abu-dhabi-visita-privata-di-dubai-la-citta-incantata-privata-27613-300x187.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2022/10/Idee-per-Viaggiare-emirati-abu-dhabi-visita-privata-di-dubai-la-citta-incantata-privata-27613-768x479.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div>In certe occasioni i numeri contano più delle parole. I numeri nei bilanci di Idee per Viaggiare illustrati durante il TTG sono inequivocabili: le decisioni e le strategie prese durante il periodo pandemico si sono rivelate oggettivamente vincenti. “Essere imprenditori implica fare continuamente scelte.” &#8211; commenta Danilo Curzi CEO di Idee per Viaggiare – “Venivamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="499" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2022/10/Idee-per-Viaggiare-emirati-abu-dhabi-visita-privata-di-dubai-la-citta-incantata-privata-27613.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2022/10/Idee-per-Viaggiare-emirati-abu-dhabi-visita-privata-di-dubai-la-citta-incantata-privata-27613.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2022/10/Idee-per-Viaggiare-emirati-abu-dhabi-visita-privata-di-dubai-la-citta-incantata-privata-27613-300x187.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2022/10/Idee-per-Viaggiare-emirati-abu-dhabi-visita-privata-di-dubai-la-citta-incantata-privata-27613-768x479.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div><p>In certe occasioni i numeri contano più delle parole. I numeri nei bilanci di Idee per Viaggiare illustrati durante il TTG sono inequivocabili: le decisioni e le strategie prese durante il periodo pandemico si sono rivelate oggettivamente vincenti.</p>
<p><em>“Essere imprenditori implica fare continuamente scelte.”</em> &#8211; commenta Danilo Curzi CEO di Idee per Viaggiare –<em> “Venivamo da un decennio di risultati positivi e in continua crescita; abbiamo scelto di usare i due anni di blocco per investire quanto accantonato, nella nostra azienda ma soprattutto nella squadra e nel team di lavoro. Siamo una società solida, che ha reagito allo stallo: aver investito sullo studio di nuovi progetti e prodotti ha salvaguardato il personale, occupandolo senza dover ricorrere eccessivamente alla cassa integrazione. Parallelamente sono stati realizzati importanti investimenti in tecnologia, perché la parola d’ordine era essere pronti per il momento della ripartenza e porre le basi per affrontare le nuove sfide di mercato. I dati, ad oggi, post biennio più difficile che mai, ci danno ragione; abbiamo saputo immediatamente cogliere tutte le opportunità date dalla ripartenza e, ora, siamo pronti per affrontare i prossimi anni con una macchina più forte e un equipaggio coeso, preparato e in continua evoluzione; siamo consci delle possibili variabili criticità che potranno esserci sul nostro cammino ma guardiamo al futuro con un cauto ottimismo grazie al lavoro svolto e alla credibilità costruita nei confronti delle agenzie di viaggio e dei nostri clienti.”.</em></p>
<p><em>Sul percorso recente e quello in divenire, Curzi fissa tre punti: il primo è quello segnato in chiusura del bilancio </em>1° novembre 2020-31 ottobre 2021 chiuso con un fatturato di 37,25 milioni di euro, un risultato prodotti in 4 mesi di attività, scorporando quelli con divieto di viaggiare. Vale la pena citare che il bilancio precedente aveva potuto contare su soli 3 mesi di attività; l’aumento del fatturato è stato pari al 25%.</p>
<p>Si è trattato di un anno finanziario dove il covid ha obbligando l’azienda a rivedere e rimodulare i propri obiettivi con cadenze bimestrali. Ciononostante, gli investimenti hanno riguardato il completamento della trasformazione della digitalizzazione aziendale, la pianificazione di nuovi prodotti da inserire sul mercato, il miglioramento del prodotto già presente su determinate destinazioni, l’allargamento del raggio d’azione verso nuove agenzie di viaggi e assunzioni mirate; quest’ultimo aspetto totalmente in controtendenza.</p>
<p>La coerenza nella gestione, unita alla continuità operativa, ha spiegato Curzi, ha confermato da una parte quanto previsto, dall’altra i presupposti per rendere l’azienda pronta al momento della ripartenza delle attività del settore. Di fatto nel settembre 2021 è avvenuta la riapertura, prima soft e poi sempre più allargata, garantita dai “corridoi turistici”; quello autorizzato verso le Maldive è stato determinante per l’azienda. Il risultato è stato visibile nell’immediato, incidendo nella produzione degli ultimi due mesi dell’anno finanziario, settembre e ottobre, ma soprattutto è stato propedeutico per l’anno 2022, che ha visto il successo delle proposte coltivate verso Stati Uniti, Emirati Arabi, Thailandia, Indonesia e Perù. Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di distribuire parte degli utili fra tutti i dipendenti.<br />
Curzi commenta così questa scelta: <em> “E’ stato un modo per condividere gli sforzi e i sacrifici fatti in questi due anni da parte di tutti, di restituire la passione, professionalità e dedizione, di condividere i piccoli successi ottenuti in un momento così difficile e di essere coerenti con quanto fatto e dichiarato negli anni in tema di personale e forza lavoro.”</em></p>
<p>Secondo tappa della fase di ripartenza sarà il momento di chiusura del bilancio 1° novembre 2021-31 ottobre 2022: “Sarà chiuso tra poche settimane;<em> le stime ragionevoli portano a parlare di 94 milioni di euro, </em>con una crescita del 50% del valore della produzione rispetto all’era pre-Covid”.</p>
<p>E’ qui, ancora Curzi spiega come il 2022 sia stato un ulteriore anno di investimenti, in tecnologia, CRM e risorse umane. Parallelamente, l’allentamento delle restrizioni con l’apertura dei corridoi, l’apertura di Dubai, il grande successo dell’EXPO, e a marzo 2022 delle frontiere, hanno spinto il trend delle prenotazioni e hanno contribuito a generare grandi numeri e far lavorare la macchina Idee per Viaggiare.</p>
<p>Un’importante scelta per l’operatore è stata quella di investire, fin dall’anno 2020 e ancor più nel 2021, con indiscutibile lungimiranza, nella tecnologia ed adottare uno dei più avanzati sistemi di CRM esistenti al mondo attraverso una stretta partnership con Salesforce.</p>
<p>Inizialmente la collaborazione ha riguardato l’area CRM ma ben presto le grandi potenzialità del sistema hanno consentito di ampliare il progetto, integrando la gestione diretta del cliente e del processo di vendita, generando un grande cambiamento, anche organizzativo.</p>
<p>Idee per Viaggiare, in controtendenza con il mercato, in questo periodo ha inoltre implementato il suo organico di 21 nuove risorse. Parte dello staff è stato inserito in seguito all’acquisizione del tour operator Marcelletti, avvenuta a fine 2021. Complessivamente l’organico dell’operatore consta di 166.</p>
<p>“<em>Anche per questo anno le nostre scelte ci hanno premiato – ha commentato il direttore generale Idee per Viaggiare, Fabio Savelloni &#8211; Gli </em><em>investimenti in tecnologia, formazione e le assunzioni, avvenute in piena pandemia, sono state un volano per la forte crescita con la ripresa del mercato e per arrivare a dati superiori del 50% rispetto all’anno pre- Covid. </em><em>La scelta, inoltre, di puntare su Salesforce e investire nel progetto di CRM nasce dalla centralità che ha sempre assunto il cliente nella filosofia di </em><em>Idee per Viaggiare</em><em> e nella decisa volontà di proseguire un percorso di crescita già tracciato prima dei due anni di crisi.</em> <em>Il CRM entra in azienda per raccogliere le informazioni dei clienti ed organizzarle sistematicamente. La conoscenza è alla base dell’evoluzione ed una grande squadra come la nostra non può che accogliere questa sfida con tutta la determinazione che l’ha sempre contraddistinta.”.</em></p>
<p>Ultimo step è il <em>superamento della soglia di 100 milioni di euro di fatturato previsto come obiettivo nel bilancio 2022/23.</em></p>
<p>Il management del tour operator indica quali potrebbero essere variabili. Da un lato l’incognita sull’incidenza della crisi energetica sul potere d’acquisto dei consumatori. Dall’altro la consapevolezza che la domanda tanto importante che si è verificata nel 2022 è stata dovuta anche al freno dei viaggi dell’ultimo biennio e non è scontato che possa<strong> replicare nel 2023</strong>.</p>
<p>Pur nella concretezza, Danilo Curzi è ottimista: <em>“</em><em>Le implementazioni fatte a tutt’oggi hanno giovato e gioveranno maggiormente negli anni a venire. Tutta la struttura aziendale è come amplificata; il DNA che mette al centro la forza della persona ha avuto anche nell’ultimo anno finanziario una forte conferma e riteniamo sia uno degli elementi a garanzia del futuro. Per tale, ragione, consci di tutte le possibili criticità congiunturali e di mercato ma pronti a coglierne le opportunità, abbiamo un grande obiettivo per il prossimo anno, quello di superare i 100 milioni di euro di fatturato.”.</em></p>
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		<title>Da Governo, CDP e banche 1,4 miliardi per gli investimenti delle imprese turistiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Direttore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Aug 2022 09:09:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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<p>Le agevolazioni sono previste nella forma del contributo in conto capitale, concesso alle imprese beneficiarie dal Ministero del Turismo utilizzando 180 milioni di risorse del PNRR. A queste si aggiungono i finanziamenti agevolati, concessi da CDP a valere sul FRI, per un importo complessivo fino a 600 milioni, in affiancamento a prestiti di pari importo e durata (fino a 15 anni) erogati dal settore bancario a condizioni di mercato. Per un totale, appunto, di quasi 1,4 miliardi.</p>
<p>Gli incentivi potranno essere riconosciuti alle imprese alberghiere, alle strutture ricettive all’aria aperta e che svolgono attività agrituristica, alle imprese del comparto ricreativo, fieristico e congressuale, compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici e i parchi tematici.</p>
<p>I programmi di investimento dovranno avere un ammontare di spese ammissibili compreso tra 500 mila e 10 milioni, coerenti con il principio comunitario <a href="https://italiadomani.gov.it/it/Interventi/dnsh.html">DNSH</a> (<em>Do No Significant Harm</em>) di non arrecare alcun danno significativo all’ambiente.</p>
<p>Con la firma della Convenzione e il successivo coinvolgimento operativo del settore bancario, sarà possibile dare avvio all’iter di presentazione delle domande di accesso alla misura da parte delle imprese, a partire dalla data che sarà definita con successivo provvedimento del Ministero del Turismo.</p>
<p>Sui siti del ministero del Turismo (<a href="http://www.ministeroturismo.gov.it/">www.ministeroturismo.gov.it</a>), di CDP (<a href="http://www.cdp.it/">www.cdp.it</a>) e di ABI (<a href="http://www.abi.it/">www.abi.it</a>) verranno indicati gli istituti di credito che aderiranno alla convenzione.</p>
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		<title>TH Resorts, nuovo piano di investimenti da 37 milioni di euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jul 2019 10:38:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alberghi]]></category>
		<category><![CDATA[Gaetano Casertano]]></category>
		<category><![CDATA[Graziano Debellini]]></category>
		<category><![CDATA[Hotel]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[TH Resorts]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/07/th-resorts-logo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/07/th-resorts-logo.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/07/th-resorts-logo-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/07/th-resorts-logo-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div>TH Resorts ha presentato il nuovo piano di investimenti quinquennale da 37 milioni di euro per lo sviluppo del prodotto dell’azienda e per le nuove acquisizioni. Gli investimenti sono finalizzati allo sviluppo del prodotto verso il segmento upscale con particolare riguardo alla digitalizzazione e informatizzazione dell’intero comparto. I 25 Resorts gestiti da TH per un totale di oltre 5000 camere, con una posizione di leadership sulla montagna [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/07/th-resorts-logo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/07/th-resorts-logo.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/07/th-resorts-logo-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/07/th-resorts-logo-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div><p style="text-align: justify;">TH Resorts ha presentato il nuovo piano di investimenti quinquennale da 37 milioni di euro per lo sviluppo del prodotto dell’azienda e per le nuove acquisizioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli investimenti sono finalizzati allo sviluppo del prodotto verso il segmento upscale con particolare riguardo alla digitalizzazione e informatizzazione dell’intero comparto.</p>
<p style="text-align: justify;">I 25 Resorts gestiti da TH per un totale di oltre 5000 camere, con una posizione di leadership sulla montagna invernale ed estiva, vedranno investimenti per lo sviluppo del web, sia marketing che commerciale, e del CRM (Customer Relationship Management) con particolare attenzione al cliente e alla sua esperienza.</p>
<p style="text-align: justify;">L’azienda, che nel corso del 2019 raggiungerà i 90 milioni di fatturato con oltre 2600 addetti, finanzierà il riammodernamento delle camere e l’acquisizione di nuove gestioni, con particolare riguardo a Sicilia e Sardegna, attraverso il finanziamento a medio termine di 24,6 milioni di Euro erogato da un pool di banche: Mediocredito Italiano (Banca del Gruppo Intesa Sanpaolo), Mps, BPM e Bper. Banca Imi, la banca d’investimento del Gruppo Intesa Sanpaolo, ha agito nel ruolo di Banca Agente. La rimanente parte degli investimenti sarà finanziata da capitale già presente in azienda.</p>
<p style="text-align: justify;">“Siamo particolarmente soddisfatti del finanziamento ottenuto – dichiara l’Amministratore Delegato Gaetano Casertano &#8211; che dimostra non solo un nuovo posizionamento e consolidamento di TH Resorts verso il mercato finanziario già iniziato con l’entrata nel capitale di primari investitori come CDP Equity ed ISA, ma anche il fatto che TH è stata capace di creare un modello di gestione del turismo leasure apprezzato dal sistema finanziario. La sfida è appena iniziata ma i presupposti per creare un operatore made in Italy ci sono tutti&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo posizionamento di TH Resorts si arricchisce con investimenti in città d’arte come il Lido di Venezia nel nuovo segmento “all season” e vedrà lo sviluppo in altri centri come Assisi e Roma.</p>
<p style="text-align: justify;">“Questo sviluppo &#8211; ha aggiunto il Presidente Graziano Debellini &#8211; si incardina in una strategia che evidenzia il cambiamento che TH Resorts sta facendo nella creazione di un modello di industrializzazione del processo di business leasure”.</p>
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		<title>South Australia, investimenti per promuovere la destinazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jun 2019 12:46:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enti del Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Adelaide]]></category>
		<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[SATC]]></category>
		<category><![CDATA[South Australia]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/01/australia-kangaroo-island.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/01/australia-kangaroo-island.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/01/australia-kangaroo-island-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/01/australia-kangaroo-island-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div>Steven Marshall, premier del South Australia, e il suo governo hanno stanziato  43 milioni di dollari australiani nel marketing turistico del South Australia per favorire una spinta strategica e coraggiosa con l’obiettivo di far crescere ulteriormente l’economia turistica dello Stato, e creare nuovi posti di lavoro locali, attirando più turisti internazionali e interstatali. Il bilancio statale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/01/australia-kangaroo-island.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/01/australia-kangaroo-island.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/01/australia-kangaroo-island-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2019/01/australia-kangaroo-island-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div><p style="text-align: justify;">Steven Marshall, premier del South Australia, e il suo governo hanno stanziato  43 milioni di dollari australiani nel marketing turistico del South Australia per favorire una spinta strategica e coraggiosa con l’obiettivo di far crescere ulteriormente l’economia turistica dello Stato, e creare nuovi posti di lavoro locali, attirando più turisti internazionali e interstatali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il bilancio statale 2019-20, la cui elaborazione finale è prevista per il prossimo 18 giugno, prevede un extra di 10 milioni all’anno per tre anni a partire dal 2020-21 stanziati direttamente dal Fondo per la crescita economica e per la commercializzazione del South Australia come destinazione turistica.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo stanziamento si somma ai 10 milioni del 2019-20 inclusi nel Bilancio 2018-19, e ad altri 3 milioni dal medesimo Fondo spesi nel 2018-19 per la recente campagna di marketing invernale “Rewards Wonder” finalizzata ad aumentare il numero di visitatori durante i mesi più freddi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Ministro per il Commercio, il Turismo e gli Investimenti, David Ridgway, ha affermato che il massiccio stanziamento ha riconosciuto quanto sia vitale l’economia dei visitatori per lo Stato, per stimolare la crescita di posti di lavoro locali e il continuo successo del settore, che ha dato lavoro a un indotto di  18.000 appassionati operatori.</p>
<p style="text-align: justify;">I finanziamenti saranno utilizzati da South Australia Tourism Commission per campagne di marketing con un forte focus digitale, mirate principalmente all’aumento delle visite internazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">L’economia dei visitatori in South Australia è cresciuta, fino a raggiungere il record 6.8 miliardi di dollari australiani, grazie alla dedizione, alla passione e all&#8217;impegno degli operatori del settore. Il percorso iniziato dovrebbe condurre a raggiungere l&#8217;obiettivo di 8 miliardi entro la fine del prossimo anno.</p>
<p style="text-align: justify;">La spesa internazionale si attesta attualmente a 1.1 miliardi di dollari, molto oltre l’obiettivo 1.2 miliardi fissato per la fine del prossimo anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Il governo e SATC continueranno a promuovere Adelaide e il South Australia sulla vetrina mondiale anche attraverso eventi e convention di rilevanza planetaria. Le attività di marketing focalizzate sulla capitale, Adelaide, sono state infatti fondamentali per la crescita del numero di visitatori in arrivo nello Stato.</p>
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