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	<title>Alberghi &#8211; Il Giornale del Turismo</title>
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	<title>Alberghi &#8211; Il Giornale del Turismo</title>
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		<title>Vacanze ad agosto, la fotografia di Confindustria Alberghi: leggera crescita rispetto al 2024</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Direttore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2025 14:48:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="480" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/Reception-e1672261968921-6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/Reception-e1672261968921-6.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/Reception-e1672261968921-6-300x180.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/Reception-e1672261968921-6-768x461.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div>L’analisi condotta da Confindustria Alberghi per il mese di agosto 2025 evidenzia un quadro complessivamente positivo rispetto allo stesso periodo del 2024, con un incremento medio delle prenotazioni pari al 2,7%. La crescita è trainata soprattutto dalla clientela internazionale, in aumento del 3,3%, mentre la domanda domestica mostra un incremento più contenuto, pari all’1,1%. Nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="480" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/Reception-e1672261968921-6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/Reception-e1672261968921-6.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/Reception-e1672261968921-6-300x180.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/Reception-e1672261968921-6-768x461.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div><p>L’analisi condotta da Confindustria Alberghi per il mese di agosto 2025 evidenzia un quadro complessivamente positivo rispetto allo stesso periodo del 2024, con un incremento medio delle prenotazioni pari al 2,7%. La crescita è trainata soprattutto dalla clientela internazionale, in aumento del 3,3%, mentre la domanda domestica mostra un incremento più contenuto, pari all’1,1%.</p>
<p>Nel complesso, il tasso medio di occupazione delle camere (TOC) si attesta al 64,5%. I mercati esteri più rilevanti per il settore restano gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Francia, seguiti da Germania e Svizzera.</p>
<p>Osservando l’andamento per tipologia di destinazione, le città registrano un TOC medio del 59,2%, con una diminuzione delle prenotazioni rispetto allo scorso anno. Tuttavia, la clientela internazionale continua a rappresentare un bacino fondamentale, con un incremento delle prenotazioni del 3,3% rispetto al 2024, e una crescita media complessiva del 2,7%.</p>
<p>Le località di mare si confermano tra le più performanti. Con un TOC medio dell’80,2%, queste destinazioni mostrano una notevole stabilità. Sul fronte delle prenotazioni il confronto con agosto 2024 rivela un leggero arretramento dello 0,8%, dovuto a una flessione della domanda domestica (-1,7%), solo in parte compensata dalla crescita di quella straniera (+1,3%).</p>
<p>Quadro decisamente diverso per le destinazioni montane. Con un tasso medio di occupazione camere del 65,2%, le strutture segnalano una diminuzione delle prenotazioni. La contrazione, che riguarda sia il mercato interno (-7,4%) sia quello internazionale (-7%), porta a una perdita complessiva del 10,5% rispetto allo stesso mese del 2024.</p>
<p>Uno sguardo più dettagliato alle principali città italiane offre una fotografia articolata. Napoli emerge come la realtà più dinamica, registrando un aumento delle prenotazioni del 12,7% rispetto ad agosto 2024, grazie a una crescita sostenuta sia della clientela italiana (+8,2%) sia di quella estera (+9,5%). Anche Firenze e Milano mostrano una performance positiva, rispettivamente con una crescita del 3,6% e del 9,8%, mentre Roma si mantiene in territorio positivo (+2,1%), nonostante una flessione della domanda domestica.</p>
<p>Situazione diversa a Venezia, dove la domanda internazionale è in calo (-7,5%) e il risultato complessivo registra un -5,4%, parzialmente mitigato dalla leggera crescita della componente italiana (+1,4%). Anche Matera, pur registrando uno dei TOC più alti (88,9%), accusa un calo medio dell’1% rispetto all’anno precedente, dovuto soprattutto alla flessione della domanda domestica. Torino e Verona chiudono agosto in territorio negativo, rispettivamente con un calo del 2% e dello 0,8, determinato da una contrazione della clientela italiana non compensata completamente dall’andamento dei flussi internazionali. Sassari, invece, si distingue per una dinamica stabile sul fronte domestico e una crescita estera del 5%, che contribuisce a un aumento complessivo del 3,1%.</p>
<p>In sintesi, il mese di agosto 2025 conferma il buon andamento del settore, sostenuto principalmente dal turismo internazionale. Tuttavia, emergono forti differenze territoriali, con le città d’arte e le località balneari che mostrano maggiore resilienza, mentre le destinazioni montane evidenziano criticità. In questo contesto, la fidelizzazione dei mercati esteri rimane un asset strategico per la competitività del turismo italiano.</p>
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		<title>Confindustria Alberghi: Estate 2024: +6,3% le prenotazioni degli stranieri nelle località balneari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Direttore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jul 2024 19:25:49 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="533" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2021/06/Maria-Carmela_COLAIACOVO_1-e1665547092967.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2021/06/Maria-Carmela_COLAIACOVO_1-e1665547092967.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2021/06/Maria-Carmela_COLAIACOVO_1-e1665547092967-300x200.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2021/06/Maria-Carmela_COLAIACOVO_1-e1665547092967-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div><p>Le destinazioni sun&amp;beach si confermano anche per l’estate 2024 le più richieste, con un aumento delle prenotazioni della clientela domestica (+1,5%) e di quelle della componente straniera, che registra addirittura un +6,3% rispetto allo scorso anno. A scegliere un soggiorno presso le nostre località balneari oltre gli italiani troviamo in primis tedeschi e svizzeri seguiti dai francesi che preferiscono le coste italiane allo spettacolo offerto dalle olimpiadi in corso.</p>
<p>Ad oggi nelle 5 settimane del mese sono state prenotate oltre l’85% delle camere con la 3a settimana, quella di Ferragosto, già sold out.</p>
<p>Agosto 2024 in chiaroscuro quello che si prospetta invece per le città d’arte: se da un lato nelle prime due settimane del mese, le prenotazioni degli alberghi risultano più o meno allineate a quello dello scorso anno, a partire dalla terza settimana, ad oggi, il numero di prenotazioni registrate è inferiore rispetto a quello del 2023.</p>
<p>Il dato risente del calo delle prenotazioni di italiani, non compensato nelle prime 3 settimane dall’aumento delle prenotazioni da parte della clientela straniera. Situazione in peggioramento a partire dalla 4a settimana di agosto dove al calo degli italiani si aggiunge anche una lieve diminuzione (-0.1%) delle prenotazioni da parte della clientela internazionale.</p>
<p>Venezia mantiene alto il suo appeal e nelle prime due settimane di agosto il Tasso di Occupazione Camere si attesta oltre il 72% per poi scendere al 65% nelle tre settimane successive.</p>
<p>Risultati poco inferiori per Roma con un TOC del 70% nella prima decade del mese e del 60% nel periodo ricompreso dal 12 al 31 agosto.</p>
<p>Stesso trend anche per Milano dove il dato sulle prenotazioni dal 1° all’11 agosto si attesta al 60% per poi diminuire al 50% nelle ultime tre settimane del mese. Rispondono bene anche questa estate le aree interne.</p>
<p>Il costante interesse da parte del turismo internazionale anche verso le destinazioni balneari è un fattore importante e può rappresentare un valido stimolo per far crescere i mesi spalla, periodi in cui proprio i viaggiatori stranieri scelgono spesso di visitare le nostre località. Il fenomeno, se ben gestito, può contribuire ad allungare la stagione e generare nuove motivazioni di viaggio favorendo una ridistribuzione sostenibile dei flussi nei periodi in cui la domanda è fisiologicamente più bassa – dichiara Maria Carmela Colaiacovo, Presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi.</p>
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		<title>ISNART: boom di prenotazioni alberghiere in Italia, in crescita sull’anno record 2019</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Jul 2024 10:20:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="533" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/Siena-turisti-confturismo-20240108-163724.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="turisti" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/Siena-turisti-confturismo-20240108-163724.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/Siena-turisti-confturismo-20240108-163724-300x200.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/Siena-turisti-confturismo-20240108-163724-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div>Sul fronte turistico quella del 2024 sarà un’estate più positiva rispetto a quella, già ottima, dello scorso anno. Lo rivela la nuova indagine alle imprese ricettive italiane alberghiere ed extralberghiere condotta da ISNART, l’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche per Unioncamere, che tratteggia una stagione estiva decisamente promettente. Il numero delle prenotazioni delle camere nel periodo luglio-settembre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="533" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/Siena-turisti-confturismo-20240108-163724.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="turisti" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/Siena-turisti-confturismo-20240108-163724.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/Siena-turisti-confturismo-20240108-163724-300x200.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/Siena-turisti-confturismo-20240108-163724-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div><p>Sul fronte turistico quella del 2024 sarà un’estate più positiva rispetto a quella, già ottima, dello scorso anno. Lo rivela la nuova indagine alle imprese ricettive italiane alberghiere ed extralberghiere condotta da ISNART, l’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche per Unioncamere, che tratteggia una stagione estiva decisamente promettente.</p>
<p>Il numero delle prenotazioni delle camere nel periodo luglio-settembre 2024 risulta infatti maggiore di quello raggiunto sia nel 2023 che nel 2019, anno record del turismo italiano. Nel dettaglio le stime a cura di ISNART prevedono un tasso di occupazione pari all’80% per luglio (a fronte del 75% del luglio 2023), all’82% per agosto (in linea nel complesso con l’85% di camere occupate nell’agosto 2023) e al 71% per settembre (60% lo scorso anno). Evidenze ancora più rosee se paragonate al 2019, quando l’occupazione di luglio era al 69%, al 78% quella di agosto e al 49% quella di settembre. Tale andamento esprime tra l’altro anche una tendenza all’allungamento della stagione turistica, fattore da sempre considerato un’esigenza strategica per tutta la filiera.</p>
<p>“Le previsioni più che positive per la stagione estiva in corso confermano un trend di crescita importante per l’intera filiera del turismo, dimostrando quanto questa concorra sempre più a sostenere l’economia e il PIL del Paese. È tuttavia necessario puntare anche a sostenere un turismo di qualità e non solo di quantità, con strategie capaci di contenere le dinamiche di overtourism che da un lato si rivelano sempre più difficilmente sostenibili da parte delle comunità locali e dall’altro rischiano, nel lungo termine, di compromettere l’attrattività delle destinazioni stesse a nocumento anche della stessa filiera” ha dichiarato Loretta Credaro, Presidente di ISNART.</p>
<p><strong>In aumento le presenze sia internazionali che degli italiani. Boom degli affitti privati<br />
</strong>Circa un quinto delle strutture ricettive (19%) segnala un aumento dei turisti stranieri, provenienti da Germania (63%), Francia (53%) e Regno Unito (44%), mentre il 16% delle strutture in generale dichiara un aumento degli italiani.</p>
<p>Andamento positivo anche per gli affitti degli alloggi privati, che segnano un +20% in termini di notti prenotate presso strutture Airbnb per il periodo luglio-settembre 2024 rispetto all’anno scorso, passando da 10,3 a 12,4 milioni.</p>
<p>Anche per il mese di settembre il settore ricettivo alberghiero registra prenotazioni al 70%, in miglioramento rispetto all’occupazione di camere a settembre 2023 (62%); mentre il settore extralberghiero prevede di attestarsi al 72% di prenotato contro il 58% dell’occupato dello scorso anno.</p>
<p>In particolare, gli alberghi in zone di campagna stimano il 76% di camere prenotate per agosto, in calo sullo scorso anno, ma con un recupero a settembre (dal 56% al 68%). Le prenotazioni presso le strutture cittadine si attestano invece al 73% rispetto al 63% di camere occupate a settembre 2023.</p>
<p>Considerando il periodo da giugno a settembre nel complesso va evidenziato che le prenotazioni provengono nella stragrande maggioranza dei casi dai grandi portali OTA come Booking e TripAdvisor.</p>
<p>Le strutture in campagna e nelle località termali registrano un’incidenza maggiore di turisti italiani sul totale prenotazioni 2024, rispettivamente il 74% e il 72%. Sono il 36% delle strutture in montagna, il 35% di quelle al lago ed il 32% di quelle nelle città a segnalare, al contrario, tra i propri utenti una prevalenza di turisti stranieri.</p>
<p><strong>Prezzi più alti per l’alta domanda e per l’aumento dei costi di gestione</strong><br />
L’indagine ISNART conferma un trend di rincaro dei prezzi nella filiera turistica: in particolare, il 48% delle strutture dichiara di aver dovuto aumentare i prezzi per far fronte all’aumento dei costi di gestione. Ma il fenomeno appare condizionato anche dalla consistente crescita della domanda soprattutto straniera e dal peso dell’inflazione, messo in evidenza dal 59% delle strutture al mare e dal 56% di quelle in montagna.</p>
<p>Quanto alla tipologia di strutture, i prezzi aumentano maggiormente per gli hotel (59%) e per gli agriturismi (51%), mentre resta stabile il prezzo praticato dai camping e dai villaggi turistici (75%). Dal punto di vista territoriale il trend di rincaro risulta più marcato nel Nord-Est e al Sud e isole.</p>
<p><strong>Il fenomeno dell’advance booking</strong><br />
In questo scenario, si segnala il fenomeno dell’advance booking, ovvero della scontistica offerta a chi prenota per tempo, che coinvolge il 12% delle strutture ricettive; nel dettaglio, la propone il 16% delle strutture al mare ed il 13% di quelle in campagna, che possono contare su prezzi già mantenuti in gran parte stabili. A ricorrere a questa scontistica è poi il 17% delle strutture alberghiere.</p>
<p>Alla luce di costi sostenuti e prenotazioni ricevute finora, oltre la metà delle imprese stima un pareggio di bilancio per il 2024 (55%); mentre oltre un terzo degli operatori pensa di conseguire utili di esercizio, quota che aumenta al 44% per le strutture alberghiere.</p>
<p>Guardando ai prodotti turistici, pensano di conseguire utili in bilancio le strutture ricettive in località termali (47%) e al mare (42%); tra le aree territoriali, gli operatori più ottimisti sono quelli del Nord-Est (46%) e di Sud e isole (37%).</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>ZES Unica, Ciccarelli (Confindustria Alberghi): governo incrementi fondi o sarà flop</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Direttore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jul 2024 14:13:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="750" height="472" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2024/07/Ciccarelli.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2024/07/Ciccarelli.jpg 750w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2024/07/Ciccarelli-300x189.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></div>“Le imprese che hanno fatto richiesta di contributi nell&#8217;ambito della ZES Unica Sud potranno beneficiare di un importo di poco superiore al 10 per cento dei progetti in credito d&#8217;imposta, mentre l&#8217;attesa era di circa il 60 per cento. Ci troviamo davanti al rischio concreto che, a causa di una cattiva programmazione dei fondi e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="750" height="472" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2024/07/Ciccarelli.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2024/07/Ciccarelli.jpg 750w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2024/07/Ciccarelli-300x189.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></div><p>“Le imprese che hanno fatto richiesta di contributi nell&#8217;ambito della ZES Unica Sud potranno beneficiare di un importo di poco superiore al 10 per cento dei progetti in credito d&#8217;imposta, mentre l&#8217;attesa era di circa il 60 per cento. Ci troviamo davanti al rischio concreto che, a causa di una cattiva programmazione dei fondi e dell’attribuzione di un budget troppo limitato per una zona del Paese così ampia, quello che doveva essere uno strumento di rilancio del Sud, diventi un vero e proprio flop”. Lo afferma <strong>Nicola Ciccarelli</strong>, vicepresidente nazionale di Confindustria Alberghi e presidente del gruppo Swadeshi Hotels.</p>
<p>“Dal settore turistico e alberghiero partono un sos e una richiesta di sostegno alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al ministro per gli Affari Europei, Raffaele Fitto, affinché ci si muova in tempi brevi per trovare una soluzione che possa soddisfare le esigenze delle aziende”, sottolinea Ciccarelli.</p>
<p>“È fondamentale rivedere la programmazione dei fondi e adeguare le risorse alle effettive necessità di rilancio delle imprese del Sud: parliamo di un territorio cruciale per il Paese, che ha bisogno di una spinta per far ripartire il proprio motore. La ZES Unica, misura nata proprio per stimolare gli investimenti, potrebbe essere l’occasione giusta: si tratta, infatti, di un&#8217;idea brillante dell’esecutivo, accolta con grande entusiasmo dalle imprese”.</p>
<p>Il vicepresidente di Confindustria Alberghi rimarca come “l’importo delle risorse destinate al bonus era stato parametrato sulla spesa effettiva per il credito di imposta per il Mezzogiorno, che era di 1 miliardo e 200 milioni. Le richieste per il bonus ZES Unica Sud hanno invece superato i 9 miliardi di euro, evidenziando da un lato una grave sottostima delle esigenze reali delle imprese, e dall’altro la grande voglia di fare impresa nel meridione con capitale privato: investimenti che, se realizzati &#8211; conclude Ciccarelli &#8211; rappresenterebbero un grande respiro per l&#8217;economia di aree fortemente depresse”.</p>
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		<title>Forum di Berlino con 32.400 strutture l’Italia si conferma leader in Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Direttore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2024 20:31:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="566" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2021/04/Maria-carmela-Colaiacovo-e1675107926389.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2021/04/Maria-carmela-Colaiacovo-e1675107926389.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2021/04/Maria-carmela-Colaiacovo-e1675107926389-300x212.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2021/04/Maria-carmela-Colaiacovo-e1675107926389-768x543.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div>L’Italia si conferma leader del settore alberghiero in Europa, con 32.400 strutture e oltre 1 milione di camere” questo quanto emerge dal rapporto Horwath HTL presentato a Berlino a IHIF 2024. “Malgrado l’impatto degli oltre due anni di blocco del Covid, gli operatori del settore hanno saputo resistere.  Restiamo saldamente leader in Europa – dichiara [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="566" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2021/04/Maria-carmela-Colaiacovo-e1675107926389.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2021/04/Maria-carmela-Colaiacovo-e1675107926389.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2021/04/Maria-carmela-Colaiacovo-e1675107926389-300x212.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2021/04/Maria-carmela-Colaiacovo-e1675107926389-768x543.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div><p>L’Italia si conferma leader del settore alberghiero in Europa, con 32.400 strutture e oltre 1 milione di camere” questo quanto emerge dal rapporto Horwath HTL presentato a Berlino a IHIF 2024. “Malgrado l’impatto degli oltre due anni di blocco del Covid, gli operatori del settore hanno saputo resistere.  Restiamo saldamente leader in Europa – dichiara Maria Carmela Colaiacovo, Presidente di Associazione Italina Confindustria Alberghi.</p>
<p>Un patrimonio per il Paese a cui il settore porta un sostanziale valore in termini di apporto al Pil ed alla bilancia dei pagamenti.”</p>
<p>Dal rapporto 2023 che analizza le dinamiche del settore rispetto al 2019 elaborato da Horwath HTL con Confindustria Alberghi, il comparto ha fatto registrare solo -0,3% di diminuzione delle strutture e -1,6% sulle camere.</p>
<p>Un trend che, con la sola eccezione della Spagna – che vede aumentare la sua offerta – si registra anche in Germania (che tra il 2019 e il 2022 perde 1,6 mila hotel per oltre 7mila camere) e in Francia (-904 hotel e -1,5mila camere).</p>
<p>All’interno di questi numeri, il settore in Italia si mostra comunque dinamico, segno dell’impegno degli operatori a cavalcare il cambiamento e le opportunità del mercato post Covid.</p>
<p>Continua lo spostamento dell’offerta verso segmenti più alti del mercato. Cresce l’offerta Upper upscale, Luxury e Upscale – che tra il 2019 e il 2023 con più di 400 strutture per oltre 11.100 camere – a fronte di una riduzione nei segmenti economy.</p>
<p>Sul fronte delle catene la presenza in Italia resta contenuta, circa il 6% in termini di strutture e il 19% in termini di camere, comunque in crescita grazie a nuovi modelli light di gestione o affiliazione che diventano un’opportunità di crescita per operatori indipendenti che vogliono potenziare la propria presenza sul mercato, soprattutto internazionale.</p>
<p>Da Berlino arriva comunque un messaggio importante per l’intero settore a livello globale.<br />
Malgrado le incertezze geopolitiche, le attese del settore, riunito a Berlino per la 26a edizione di IHIF, sono positive.</p>
<p>L’aumento dei viaggiatori a livello globale è in continua crescita, nuovi giovani e realtà come l’India, sono destinate già nell’immediato futuro, ad alimentare enormi flussi turistici.</p>
<p>L’Europa e ancora di più l’Italia, sono al centro di questo cambiamento in un quadro di opportunità ancora crescenti.</p>
<p>“Creating Investment and Development Opportunities in Italy&#8217;s Tourism-Fuelled Market”, il panel dedicato all’Italia, ha offerto lo spaccato di un settore e di una imprenditoria dinamica, che opera in un quadro, come testimoniato dalla presenza anche di ICE e dell’Ambasciata d’Italia a Berlino, di sempre maggiore rilevanza per l’economia del nostro Paese.</p>
<p>Marcello Cicalò, Bluserena, Liliana Comitini, B&amp;B Hotels Italia e Fabrizio Gaggio, Starhotels Group, hanno raccontato un settore che cresce, attraverso le scelte e la visione di alcuni dei suoi principali attori.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Confindustria Alberghi: Pasqua 2024, bene il turismo domestico e quello internazionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Direttore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Mar 2024 15:28:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="533" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2021/06/Maria-Carmela_COLAIACOVO_1-e1665547092967.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2021/06/Maria-Carmela_COLAIACOVO_1-e1665547092967.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2021/06/Maria-Carmela_COLAIACOVO_1-e1665547092967-300x200.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2021/06/Maria-Carmela_COLAIACOVO_1-e1665547092967-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div>Buoni i risultati che arrivano dalle prenotazioni negli alberghi italiani per le prossime festività pasquali. La fotografia scattata da Confindustria Alberghi mostra, nella maggior parte delle destinazioni, dati in aumento della componente domestica e la conferma della prevalente presenza internazionale nelle strutture alberghiere. Molto bene le previsioni per la montagna dove le prenotazioni arrivate sino [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="533" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2021/06/Maria-Carmela_COLAIACOVO_1-e1665547092967.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2021/06/Maria-Carmela_COLAIACOVO_1-e1665547092967.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2021/06/Maria-Carmela_COLAIACOVO_1-e1665547092967-300x200.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2021/06/Maria-Carmela_COLAIACOVO_1-e1665547092967-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div><p>Buoni i risultati che arrivano dalle prenotazioni negli alberghi italiani per le prossime festività pasquali. La fotografia scattata da Confindustria Alberghi mostra, nella maggior parte delle destinazioni, dati in aumento della componente domestica e la conferma della prevalente presenza internazionale nelle strutture alberghiere.</p>
<p>Molto bene le previsioni per la montagna dove le prenotazioni arrivate sino ad oggi rappresentano l’80% delle camere disponibili. La clientela è soprattutto italiana ma non mancano gli stranieri provenienti soprattutto dal Nord Europa (Gran Bretagna, Germania e Danimarca) e dall’Est Europa, Polonia e Repubblica Ceca in particolare.</p>
<p>Nonostante un calendario poco favorevole, con la Pasqua a fine marzo, le prenotazioni nelle località di mare rappresentano oltre il 54% delle camere. Anche in questo caso la clientela è soprattutto italiana ma cresce quella straniera, in primis americani soprattutto nel segmento lusso, francesi e tedeschi.</p>
<p>Venezia primeggia con un dato sulle prenotazioni di ben oltre il 75% delle camere disponibili, in aumento del 10% rispetto alla festività dello scorso anno. Gli alberghi della Serenissima registrano un incremento sia della clientela italiana (+5%) che di quella straniera (+8%) in prevalenza proveniente dai mercati long haul (USA, Korea).</p>
<p>A Roma il dato arriva a rappresentare il 71% delle camere disponibili, in aumento del 4% rispetto allo scorso anno sia per quanto riguarda il turismo domestico (+5%) che per quello straniero (+2%) proveniente soprattutto da USA, Francia, Germania e Brasile.</p>
<p>Segue Firenze con un dato previsionale sull’occupazione del 67% rispetto alle camere disponibili in aumento del 4% rispetto al 2023. Nel capoluogo fiorentino l’incremento della clientela straniera (+6%) compensa la flessione degli italiani (-3%) ma le prenotazioni last second potrebbero ancora aggiungersi. Tra i principali mercati esteri di provenienza Francia, Spagna, USA ma anche Korea e Cina.</p>
<p>Bene anche città come Napoli, Torino e Perugia. Il dato sulle prenotazioni della città partenopea raggiunge il 76% delle camere disponibili, in aumento del 2% rispetto allo scorso anno; il capoluogo piemontese sfiora il 63% mentre quello umbro arriva addirittura all’80%.</p>
<p>Discorso leggermente diverso per Milano dove le prenotazioni rappresentano il 56,5% delle camere disponibili, in flessione rispetto a Pasqua 2023. Il freno essenzialmente dovuto al decremento degli italiani (-4%) non è compensato dall’aumento degli stranieri (+1% rispetto a Pasqua 2023) tra cui spiccano soprattutto turisti europei, con in testa spagnoli, tedeschi.</p>
<p>Risultati nel complesso incoraggianti se confrontati con le previsioni STR CoStar e relativi a nostri competitor che vedono il dato prenotazioni su camere disponibili di Londra al 67,3%, Parigi al 64,4% e Barcellona al 66,5%.</p>
<p>“I segnali che arrivano dalle prenotazioni degli alberghi nel periodo di Pasqua aprono le porte ad uno scenario incoraggiante. Le aspettative di una festività legata ad un turismo tipicamente domestico ci raccontano inoltre quanto sia costante il desiderio di visitare le nostre destinazioni anche e soprattutto ad opera del pubblico internazionale che cerca nelle nostre destinazioni, oltre al lusso, anche esperienze uniche. Segnali positivi su cui è necessario lavorare anche in previsione della prossima estate” – ha dichiarato Maria Carmela Colaiacovo, Presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi.</p>
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		<title>Confindustria Alberghi: nel 2023 +12% rispetto all&#8217;anno precedente, l&#8217;Italia meglio della media europea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Direttore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2024 07:54:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alberghi]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="566" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2021/04/Maria-carmela-Colaiacovo-e1675107926389.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2021/04/Maria-carmela-Colaiacovo-e1675107926389.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2021/04/Maria-carmela-Colaiacovo-e1675107926389-300x212.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2021/04/Maria-carmela-Colaiacovo-e1675107926389-768x543.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div>“Gli alberghi in Italia hanno registrato un 12% di presenze in più rispetto al 2022. Un dato ancora più importante se confrontato con la media europea che si è fermata all’8%. Un segnale per il settore alberghiero che tiene, anche rispetto ad altre tipologie di ricettivo – ha dichiarato Maria Carmela Coliaiacovo, Presidente di Associazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="566" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2021/04/Maria-carmela-Colaiacovo-e1675107926389.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2021/04/Maria-carmela-Colaiacovo-e1675107926389.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2021/04/Maria-carmela-Colaiacovo-e1675107926389-300x212.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2021/04/Maria-carmela-Colaiacovo-e1675107926389-768x543.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div><p>“Gli alberghi in Italia hanno registrato un 12% di presenze in più rispetto al 2022. Un dato ancora più importante se confrontato con la media europea che si è fermata all’8%. Un segnale per il settore alberghiero che tiene, anche rispetto ad altre tipologie di ricettivo – ha dichiarato Maria Carmela Coliaiacovo, Presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi nel corso della prima giornata della Bit di Milano.</p>
<p>Una nota dell’Associazione spiega che il 2023, il primo anno del dopo pandemia, si è chiuso positivamente confermando un trend in crescita se pure su valori più contenuti rispetto ai primi mesi post covid in cui la reazione alla lunga limitazione di viaggi e spostamenti, era stata “esplosiva”. Una crescita comunque costante al netto di una leggera flessione su luglio e agosto. Un risultato che conforta e che fa ben sperare anche per il 2024.</p>
<p>È ancora il turismo internazionale a tirare, con presenze per tutto l’arco dell’anno. Numeri importanti che superano anche i livelli pre-pandemia.<br />
Una conferma arriva anche dal confronto vincente con i principali Paesi competitor. La media europea &#8211; calcolata da STR leader mondiale nell’analisi di dati e informazioni del mercato alberghiero &#8211; nello stesso periodo è dell’8% ma, il raffronto diretto tra le nostre principali città e le capitali internazionali è ancora più netto.</p>
<p>Milano e Roma hanno ottenuto rispettivamente +13 e +10%, ancora di più rilevante il dato di Firenze con un 14%, tanto più nel confronto con il +9% di Londra e il +4% di Parigi.</p>
<p>“I buoni risultati raggiunti confermano l’innegabile attrattività delle nostre destinazioni specie agli occhi dei turisti stranieri e l’attenzione verso l’offerta alberghiera che si conferma tra le soluzioni preferite dai viaggiatori internazionali” ha spiegato Colaiacovo aggiungendo: “Non possiamo dare per scontato il risultato per i prossimi anni. Il settore ha davanti sfide complesse in un quadro di competitività internazionale sempre più serrato.  Sostenibilità, territorio, distribuzione dei flussi e valorizzazione delle aree interne. Ma anche l’impatto dell’intelligenza artificiale sul settore e in particolare sull’intermediazione.</p>
<p>Siamo di fronte ancora una volta a una veloce trasformazione che offre nuove opportunità, ma apre anche il fronte a nuovi rischi. Il nostro ruolo come operatori e ancora di più come rappresentanza associativa, si va facendo sempre più complesso, ma nel contempo sempre più fondamentale per capire, interpretare, anticipare le trasformazioni di un settore sempre più dinamico e globale” ha concluso la leader di Confindustria Alberghi.</p>
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		<title>Bando strutture ricettive alberghiere: da Regione 30 milioni a 92 strutture lombarde</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Direttore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Dec 2023 17:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alberghi]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[ricettività]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="490" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/giornaledelturismo_inlombardia-telaviv-20240112-101404.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/giornaledelturismo_inlombardia-telaviv-20240112-101404.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/giornaledelturismo_inlombardia-telaviv-20240112-101404-300x184.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/giornaledelturismo_inlombardia-telaviv-20240112-101404-768x470.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div>E&#8217; stata approvata la graduatoria delle 92 strutture lombarde che si sono aggiudicate i primi 30 milioni di euro sul Programma FESR 2021-2027 finalizzati ad alzare ulteriormente la competitività dell&#8217;offerta ricettiva lombarda attraverso investimenti che puntano all&#8217;innovazione e all&#8217;offerta di un turismo responsabile, in termini di rispetto ambientale e sociale. Lo rende noto l&#8217;assessore al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="490" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/giornaledelturismo_inlombardia-telaviv-20240112-101404.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/giornaledelturismo_inlombardia-telaviv-20240112-101404.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/giornaledelturismo_inlombardia-telaviv-20240112-101404-300x184.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/giornaledelturismo_inlombardia-telaviv-20240112-101404-768x470.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div><p>E&#8217; stata approvata la graduatoria delle 92 strutture lombarde che si sono aggiudicate i primi 30 milioni di euro sul Programma FESR 2021-2027 finalizzati ad alzare ulteriormente la competitività dell&#8217;offerta ricettiva lombarda attraverso investimenti che puntano all&#8217;innovazione e all&#8217;offerta di un turismo responsabile, in termini di rispetto ambientale e sociale.</p>
<p>Lo rende noto l&#8217;assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia Barbara Mazzali.</p>
<p>Il bando era stato lanciato la scorsa estate. Regione Lombardia ha stanziato 30 milioni di euro per ampliare e rilanciare l&#8217;eccellenza delle strutture ricettive lombarde, offrendo loro l&#8217;opportunità di investire per ristrutturarsi o costruire &#8216;ex novo&#8217;.</p>
<p>ANNO IMPEGNATIVO &#8211; &#8220;L&#8217;ultimo anno &#8211; spiega l&#8217;assessore Mazzali- è stato penalizzato dall&#8217;aumento dei costi dell&#8217;energia e dal grande impegno degli imprenditori del settore turistico che hanno dovuto affrontare i costi di gestione. Nonostante le difficoltà, la risposta al bando è stata altissima e questo ci racconta di un comparto che crede nel turismo e che non ha paura di investire nelle sue attività, segno di grande consapevolezza del potenziale del nostro territorio e della necessità di alzare sempre più il livello dell&#8217;offerta ricettiva&#8221;.</p>
<p>Il contributo pubblico a fondo perduto attiverà sul territorio lombardo investimenti per oltre 100 milioni di euro.</p>
<p>I PROGETTI FINANZIATI &#8211; &#8220;Un dato molto interessante &#8211; fa notare Mazzali &#8211; è l&#8217;elevata presenza di nuove strutture tra i 92 progetti finanziati, e il sostanziale equilibrio tra settore alberghiero e non alberghiero, oltre alla grande prevalenza delle microimprese e la maggioranza di imprese a titolarità femminile&#8221;. &#8220;Questi dati &#8211; conclude l&#8217;assessore &#8211; confermano la grande forza del settore e rappresentano un segnale molto positivo in termini di fiducia degli imprenditori”</p>
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		<title>Osservatorio Nomisma: In Italia le strutture ricettive investono in attrattività e adeguamento servizi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Direttore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2023 13:50:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alberghi]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
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		<category><![CDATA[unicredit]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="480" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/Reception-e1672261968921-6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/Reception-e1672261968921-6.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/Reception-e1672261968921-6-300x180.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/Reception-e1672261968921-6-768x461.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div>È tempo di bilanci per gli operatori delle strutture ricettive italiane. La congiuntura economica non favorevole, acuita dai recenti conflitti internazionali, ha infatti reso complicata l’operatività per il 62% degli operatori turistici. A fotografare il settore nel 2023 è l’Osservatorio Turismo Nomisma realizzato per conto di UniCredit, secondo cui l’operatività degli operatori turistici ha risentito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="480" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/Reception-e1672261968921-6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/Reception-e1672261968921-6.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/Reception-e1672261968921-6-300x180.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/10/Reception-e1672261968921-6-768x461.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div><p>È tempo di bilanci per gli operatori delle strutture ricettive italiane. La congiuntura economica non favorevole, acuita dai recenti conflitti internazionali, ha infatti reso complicata l’operatività per il 62% degli operatori turistici.</p>
<p>A fotografare il settore nel 2023 è l’Osservatorio Turismo Nomisma realizzato per conto di UniCredit, secondo cui l’operatività degli operatori turistici ha risentito in primis dell’aumento dei costi energetici (37%) e della crescita generalizzata dei prezzi causata dall’inflazione (15%). Inoltre, per 4 strutture su 10 la complessità operativa riscontrata nell’ultimo anno è dipesa anche dall’aumento dei tassi di interesse e dalla contrazione della domanda interna. Rilevanti anche gli aspetti inerenti il personale: il 14% delle strutture ha riscontrato difficoltà a trovare risorse da assumere, evidenziando un aumento del +6% rispetto a quanto dichiarato nell’ottobre 2022.</p>
<p>Remo Taricani, Deputy Head of Italy di UniCredit, dichiara: “<em>L’Osservatorio ci mostra chiaramente come siano numerose le sfide, e con esse anche le opportunità, per gli operatori della filiera turistica italiana. Temi di rilevanza globale e infrasettoriale come la transizione digitale e la sostenibilità hanno un impatto concreto e possono segnare il successo o meno di un’iniziativa turistica. UniCredit vuole essere in prima linea per supportare le imprese turistiche italiane nei loro percorsi di ammodernamento dell’offerta. Attraverso l’iniziativa Made4Italy mettiamo a disposizione risorse finanziarie, 5 miliardi di euro, per nuovi investimenti, insieme al nostro know-how finanziario e sul settore con l’obiettivo di promuovere progetti legati alle identità regionali e favorire un&#8217;offerta congiunta tra aziende ricettive e imprese agroalimentari, valorizzando i territori italiani per attrarre nel Paese nuovi flussi di turismo internazionale”</em></p>
<p><em>“Gli operatori turistici si dimostrano sempre più consapevoli e oculati nella definizione di una strategia di business che sia in grado di far fronte a una situazione macroeconomica sfavorevole e di soddisfare le mutate esigenze del turista. Continuare a investire per migliorare la propria attrattività rappresenta un fattore discriminante per garantire all’Italia un ruolo da protagonista tra le mete di viaggio. Gli intermediari finanziari saranno fondamentali nel sostenere le aziende della filiera turistica con progetti che siano in grado da un lato di premiare i più abili, dall’altro aiutare coloro che, seppur con difficoltà, saranno in grado di superare questo momento di incertezza” </em>– ha commentato Mattia Barchetti Head of Market Intelligence di Nomisma.</p>
<p><strong><u>L’attenzione alla sostenibilità come driver strategico<br />
</u></strong>Gli investimenti e le strategie messi in campo dalle strutture ricettive nel biennio 2023-24 vanno, piuttosto, nella direzione di aumentare la propria attrattività e rispondere alle nuove richieste del mercato. In questo contesto, la sostenibilità ambientale è diventata un driver strategico fondamentale per quasi 8 operatori turistici su 10.  Questa nuova consapevolezza ha spinto le strutture ad adottare politiche e soluzioni sostenibili, riducendo l&#8217;impatto ambientale e incontrando la crescente domanda di turismo sostenibile.</p>
<p>Molti operatori hanno già intrapreso iniziative in questa direzione: il 72% degli intervistati ha fatto investimenti per la raccolta differenziata, la depurazione dell’acqua, la riduzione dei rifiuti e delle sostanze inquinanti, il 70% si è attivato per ridurre gli sprechi alimentari, il 66% ha adottato azioni di risparmio idrico e (nel 51% dei casi) energetico.</p>
<p>Peraltro, le strutture ricettive dichiarano di avere in programma l’attivazione di una serie di attività a favore della sostenibilità ambientale tanto che il 35% degli intervistati implementerà entro i prossimi 12 mesi azioni di risparmio energetico, il 28% acquisterà materie prime con caratteristiche di sostenibilità o si impegnerà a favorire gli spostamenti green dei loro clienti. Inoltre, 1 operatore su 4 manifesta l’intenzione a selezionare fornitori attenti ad aspetti di sostenibilità ambientale.</p>
<p>Gli operatori turistici stanno acquisendo una consapevolezza sempre più marcata riguardo all&#8217;interconnessione tra sostenibilità ambientale, crisi climatica e impatto diretto che queste dinamiche hanno sulla gestione delle strutture ricettive. Il 66% degli operatori, ha dovuto confrontarsi con gli effetti diretti e indiretti che tale crisi ha generato sulle attività aziendali e, in risposta all&#8217;urgente scenario climatico in evoluzione, hanno ritenuto indispensabile adottare misure proattive per affrontare gli imprevisti atmosferici. In particolare, circa 1 operatore turistico su 2 ha deciso di sottoscrivere una copertura assicurativa per eventi atmosferici.</p>
<p>Tra le altre strategie adottate a favore di una maggiore attrattività 1 operatore su 4, ad esempio, ha scelto di puntare al rinnovo e all’ammodernamento della struttura mentre il 23% dei rispondenti ha invece manifestato interesse a investire in impianti per la produzione di energia rinnovabile. Seguono le intenzioni di investimento nell’acquisto di nuove attrezzature (10%) e in attività e strumenti di marketing digitale (8%). Solamente il 18% degli operatori non prevede di fare investimenti nel prossimo futuro.</p>
<p>In merito all’offerta, il 41% degli operatori del settore prevede un aumento dei prezzi di listino causato da un lato dai maggiori costi di gestione, dall’altro dalla revisione e/o ampliamento dei servizi offerti ai clienti della struttura.</p>
<p>Un cambio di passo a livello strategico riguarderà anche la revisione dei rapporti con i clienti, con il personale ma anche con gli istituti di credito. A questo proposito, il 30% degli operatori intervistati rivedrà principalmente le condizioni di pagamento consentite ai clienti (7%), mentre il 6% ipotizza il differimento del pagamento delle rate di mutui e prestiti.</p>
<p><strong>Cambia l’offerta per rispondere alle nuove esigenze dei clienti<br />
</strong>L’Osservatorio sul Turismo ha mappato anche tutti quegli aspetti che più di altri hanno inciso sull’operatività delle strutture ricettive. In particolare si evidenzia una contrazione della domanda interna rispetto al recente passato (49%), seguita da una minore capacità di spesa del turista italiano (53%), che  ancora sconta gli effetti sfavorevoli della congiuntura macroeconomica.</p>
<p>Oltre a questi fattori, un&#8217;altra tendenza rilevante è rappresentata dal cambiamento nella stagionalità dei flussi turistici rispetto all&#8217;anno precedente, riscontrato da quasi 4 operatori su 10. Inoltre, il 32% degli intervistati afferma che l&#8217;allungamento delle stagioni turistiche sta già avendo o avrà un impatto sull&#8217;operatività del loro business.</p>
<p>A fronte di questi mutamenti gli operatori sono consapevoli di dover adeguare la loro offerta. Per intercettare al meglio i nuovi bisogni dei turisti nei prossimi 2-3 anni le strutture manifestano l’intenzione di implementare nuovi servizi, tra i quali aree fitness e benessere (18%), aree relax (16%), aree dedicate ai bambini (10%) e pet friendly (8%). Altri si concentreranno di più nel mettere a disposizione i propri spazi per eventi esterni (13%) o nell’installare impianti di sanificazione dell’aria (11%).</p>
<p>Con riferimento ai servizi di digitalizzazione offerti ai clienti, il 28% delle strutture ha intenzione di sviluppare nel prossimo triennio un’app specifica che consente di effettuare le attività di check-in o di check-out, ma anche di acquistare servizi o prenotare attività. Un altro 28% si dichiara intenzionato a rendere le camere domotiche, mentre il 24% intende automatizzare le attività di check-in e check-out tramite l’installazione di totem dedicati.</p>
<p>A livello di servizi per il cliente, dall’indagine emerge anche un forte interesse verso la realizzazione di dynamic packaging per consentire agli ospiti di scegliere già in fase di prenotazione i servizi aggiuntivi (25%) e di una comunicazione mail fortemente personalizzata (25%). A completamento dei servizi orientati a migliorare l’esperienza dei viaggiatori vi è, infine, lo sviluppo di un CRM che consente la raccolta di informazioni a supporto di un soggiorno quanto più personalizzato possibile (22%).</p>
<p>Anche gli aspetti legati all’offerta enogastronomica occupano un posto rilevante tra i servizi da sviluppare. Le strutture ricettive, infatti, dichiarano di avere in programma progetti che prevedono la possibilità di effettuare degustazioni di prodotti tipici direttamente nella struttura (27%), di acquistare prodotti locali direttamente al proprio interno (24%) ma anche di introdurre l’utilizzo di prodotti BIO (16%).</p>
<p>Infine, dall’Osservatorio sul Turismo Nomisma per UniCredit emerge anche l’interesse nel rispondere alle esigenze di chi viaggia per lavoro. L’offerta di servizi più vicini alle nuove richieste del mercato riguarda anche l’offerta business, con 1 struttura su 5 che prevede nel prossimo triennio di attivare convenzioni con co-working esterni o realizzare aree di coworking nelle aree comuni della struttura ma anche di rendere disponibili in camera postazioni per lo smart working (18%).</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Confindustria Alberghi: la montagna si conferma la regina delle destinazioni natalizie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Direttore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Dec 2023 15:46:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alberghi]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/12/trentino-montagna-3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/12/trentino-montagna-3.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/12/trentino-montagna-3-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/12/trentino-montagna-3-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div>Buone le notizie che arrivano dalle prossime festività con la montagna che si conferma la meta più ambita per trascorrere un periodo di vacanza. Nel dettaglio il Natale è prossimo al sold out con il 93% delle camere occupate (+2% rispetto al 2022) spinto dalla domanda nazionale, il Capodanno si appresta al tutto esaurito con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="500" src="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/12/trentino-montagna-3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/12/trentino-montagna-3.jpg 800w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/12/trentino-montagna-3-300x188.jpg 300w, https://ilgiornaledelturismo.com/wp-content/uploads/2018/12/trentino-montagna-3-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div><p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;" align="left">Buone le notizie che arrivano dalle prossime festività con la <b>montagna</b> che si conferma la meta più ambita per trascorrere un periodo di vacanza. Nel dettaglio il Natale è prossimo al sold out con il 93% delle camere occupate (+2% rispetto al 2022) spinto dalla domanda nazionale, il Capodanno si appresta al tutto esaurito con un’occupazione al 97% (+5% rispetto al 2022) e per l’Epifania il dato si attesta all’86% ma con un ulteriore potenzialità di crescita.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;" align="left">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;" align="left">In questo particolare periodo dell’anno la clientela nostrana sarà nettamente dominante in tutte le destinazioni ma resta alta l’attenzione del turismo straniero grazie, in primis, alla presenza di viaggiatori provenienti da USA, Germania, Francia, Spagna e Regno Unito.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;" align="left">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;" align="left">Dopo la montagna le <b>città d’arte</b> rappresenteranno la scelta di chi vorrà trascorrere un periodo di vacanza lontano da casa.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;" align="left">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;" align="left"><b>Venezia</b> conferma la sua spiccata vocazione internazionale soprattutto per San Silvestro con un’occupazione delle camere del 70% e un aumento delle prenotazioni dell’8% rispetto al 2022 grazie soprattutto dalla domanda straniera (+20% rispetto allo scorso anno).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;" align="left">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;" align="left"><b>Milano</b> registra un aumento dell’occupazione sia per Natale che per Capodanno con un incremento delle prenotazioni rispettivamente del 5 e del 15% rispetto alle medesime festività dello scorso anno, in flessione il risultato per la ricorrenza del 6 gennaio.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;" align="left">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;" align="left"><b>Firenze</b> e <b>Roma</b> seguono la stessa dinamica e il calendario delle tre ricorrenze vede per entrambe un aumento delle prenotazioni per Natale del 3%, una sostanziale stabilità per Capodanno e una flessione rispettivamente del 3 e 1% rispetto all’Epifania 2023.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;" align="left">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;" align="left"><b>Torino</b> conferma i risultati di Natale e Epifania dello scorso anno mentre registra una flessione delle prenotazioni del 10% a Capodanno. Anche <b>Genova</b> si assicura due risultati su tre: Natale e Capodanno stabili e una flessione del 5% rispetto alla festa del 6 gennaio.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;" align="left">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;" align="left">Prosegue il trend di crescita delle <b>aree interne</b> con un interesse sempre crescente da parte di italiani e clientela straniera.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;" align="left">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;" align="left"><i>L’anno che sta per concludersi ha confermato le aspettative. Stiamo assistendo ad una rinnovata voglia di visitare le nostre destinazioni che si accompagna sempre più spesso alla scelta di un soggiorno presso le nostre strutture. Abbiamo superato tanti ostacoli, ultimo in ordine di tempo l’aumento dei tassi e l’inflazione che ancora oggi rischia di bloccare l’impulso agli investimenti. Quello che possiamo chiedere è che il settore prosegua l’ascesa positiva ma, per garantire continuità, è necessario puntare su programmazione e interventi mirati per consentire alle imprese di essere sempre pronte alle sfide che si presenteranno sul mercato</i> <i>– </i>dichiara Maria Carmela Colaiacovo, Presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;" align="left">
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