Quality Group affronta il primo semestre 2026 confermando la tenuta del proprio modello di business. In un contesto segnato dagli effetti del conflitto nel Golfo e da una domanda condizionata da una forte variabilità, l’outgoing registra una flessione del -6,8% rispetto al 2025, che si riduce al -4,5% considerando anche l’incoming. La progressiva normalizzazione dei conti attesa per la stagione autunno-inverno rappresenta però un segnale concreto della resilienza del Gruppo e della sua capacità di reagire con rapidità alle oscillazioni del mercato.
A determinare i risultati sono stati certamente l’incertezza geopolitica, ma anche il modo in cui il contesto internazionale è stato comunicato dagli organi di informazione. In una fase caratterizzata da forte attenzione mediatica, alcune criticità circoscritte o solo paventate, hanno contribuito ad alimentare un clima di prudenza, estendendo gli effetti negativi di una crisi regionale anche a destinazioni non direttamente coinvolte.
Si tratta tuttavia di criticità che Quality Group ha affrontato con pragmatismo grazie ad un ampio portafoglio di prodotti ed un consolidato posizionamento sul mercato. In questo scenario, un ulteriore impulso alle vendite arriverà tra fine giugno e inizio settembre con l’uscita dei nuovi cataloghi dei brand di Quality Group, cui seguiranno i lanci previsti a metà novembre, insieme alla conferma e alla prosecuzione, anche durante l’estate, delle attività formative dedicate al trade.
“Siamo ancora nella fase iniziale di rilancio – spiega Marco Peci, direttore commerciale e marketing Quality Group – ma già nelle prossime settimane, con una stabilizzazione del quadro geopolitico, ci aspettiamo un’accelerazione. Al momento le prenotazioni sono in calo del 7% per i mesi a venire, naturalmente con ampie differenze tra destinazione e destinazione, alcune aree restano in sofferenza — Stati Uniti, India, certe destinazioni africane. Bene, invece, va l’Oriente oltre il Golfo e dunque Giappone, Cina ed Indocina, altrettanto bene il Centro-Sudamerica, l’Europa, l’Italia e, tutto sommato, anche l’Africa del Nord”.
“Dietro la normalizzazione delle vendite – evidenzia Marco Peci – va colto il lavoro certosino e quotidiano dei nostri addetti al booking e all’operativo. Elasticità, competenza e capacità di fornire un quadro realistico della situazione emergono come le tre virtù di chi come noi conosce a fondo le destinazioni offerte. Il fatto che le prenotazioni siano ora in equilibrio, fra un 50% di viaggi organizzati e un 50% di viaggi individuali, evidenzia la fiducia e l’ampio raggio della domanda che ci viene sottoposta. La percentuale di chiusura dei preventivi risulta di riflesso più alta che nel 2025; chi chiede di viaggiare in questo momento è piuttosto determinato ad acquistare”.
La forza di Quality Group risiede nella disponibilità di un ventaglio di destinazioni tanto ampio quanto solidamente costruito e presidiato, in virtù del quale è sempre possibile orientare l’interesse di mercato nel momento in cui vengono a indebolirsi specifiche aree geografiche.