Confermato il momento positivo per il mercato turistico del Sudafrica: le ultime statistiche rese note da South African Tourism rivelano una crescita nel mese di aprile del 37,7% degli arrivi dall’Italia. Un risultato che va a consolidare il trend positivo dell’inizio dell’anno per un totale di 16.541 arrivi dall’Italia da gennaio ad aprile 2012, pari ad un incremento del 16,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. “Quest’ottimo risultato – commenta Lance Littlefield, country manager di South African Tourism Italia – ci conferma che stiamo lavorando nella giusta direzione per la promozione del Paese. Il Sudafrica è una destinazione facile ed accessibile a tutti che offre mille opportunità di viaggio, ed i dati ci confermano che gli italiani stanno apprezzando sempre di più le sue bellezze e le sue peculiarità”. A livello generale, da gennaio ad aprile 2012 ci sono stati 3.070.641 arrivi totali in Sudafrica, pari ad un +11,7% rispetto agli stessi mesi del 2011. Un passo in avanti verso l’obiettivo finale di raggiungere entro il 2020 il target di 15 milioni di arrivi internazionali. Un contributo importante al raggiungimento dell’obiettivo potrebbe arrivare anche dal business tourism, un settore con un potenziale di crescita molto importante, come ha recentemente sottolineato il ministro del Turismo, Marthinus van Schalkwyk. “Il Sudafrica è tra le top 15 destinazioni a lungo raggio per il settore Mice e la prima nel continente africano – spiega il Ministro – ma il nostro obiettivo è quello di competere con le primissime destinazioni Mice del mondo. Per i prossimi cinque anni ci siamo già assicurati più di 200 conferenze internazionali che dovrebbero attrarre circa 300.000 delegati e dare un forte contributo al turismo. Dobbiamo continuare a lavorare in questo senso ed accrescere l’importanza dell’industria sudafricana del business tourism. Ci siamo posti l’obiettivo di far crescere questo settore del 57% entro il 2020, di raddoppiare il contributo degli eventi all’industria turistica e di valorizzare il ruolo del settore come una delle principali fonti di lavoro per il nostro Paese”.
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