Per il quotidiano inglese ‘Times’ l’Umbria è diventata un must per i turisti britannici che, indipendentemente dal portafoglio, vogliono vivere un’esperienza unica. Allo stesso modo la rivista boccia la Toscana, invitando i suoi due milioni di lettori con l’espressione ”to leave in droves”, a ”lasciare in massa” la regione per i prezzi eccessivi e non convenienti. Lo rivela il massmediologo Klaus Davi che monitora la stampa estera per conto della società Nathan Il Saggio. A formulare l’atto d’accusa è l’inviata della testata Cally Law, che scrive: ”non c’è mai stato momento migliore per investire i propri soldi in un classico casale italiano ad un prezzo abbordabile, ma in Toscana i prezzi delle proprietà crollano in modo talmente impercettibile da non notarsi nemmeno, evidenziando come il mercato di nicchia della patria di Dante abbia poco, se non niente, a che fare con gli italiani e con il resto d’Italia”. Secondo l’autrice del reportage ”per decenni, tutto ciò che era vicino alla zona del Chianti ed agli affreschi di Firenze era considerato una scommessa sicura per gli acquirenti britannici, ansiosi di assicurarsi una casa per le vacanze con cultura e prestigio. Ora invece, per chi vuole mettere al sicuro i propri risparmi, è l’Umbria ad offrire delle vere e proprie irripetibili occasioni”.
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