Indagine Enit, l’Italia tiene e si prepara ad un buon 2015

Bandiera italianaSecondo quanto riferisce l’Ansa, l’indagine condotta dall’Enit sui tour operator operanti nell’ambito dei principali mercati dell’incoming italiano sottolinea una generale tenuta dell’Italia sui mercati internazionali con un andamento positivo per il periodo delle feste di fine anno, in particolare per città d’arte e località montane, e buone prospettive per il 2015. In Europa, la Germania fa registrare un clima ottimistico sul Natale, in Austria le prenotazioni sembrano privilegiare il Capodanno, il trend è stabile in Svizzera. Nei Paesi Bassi le vendite sono in aumento, e dato il periodo sono maggiormente rivolte alle vacanze in montagna rispetto a quelle culturali. Tour operator inglesi, francesi e spagnoli registrano un trend di vendite positivo. I tour operator svedesi mettono a segno un +3%, quelli danesi un +5%, quelli norvegesi un +12% di vendite, che per gli operatori finlandesi sono il lieve crescita. Per la Russia, nel 2014 si è registrato a Mosca un aumento complessivo, pur se contenuto, del numero dei visti di turismo (+3,38%). Anche se comincia a pesare la svalutazione del rublo per Natale non mancheranno i turisti russi, che potrebbero optare per soluzioni meno costose o vacanze più corte. Rispetto al 2013 e cambiando continente, sempre secondo l’Ansa, negli Usa ed in Canada si registra una crescita di vendite tra il 7 ed il 10% in favore delle città d’arte, grandi e piccole. Grande attenzione degli operatori, poi, anche verso il prodotto food&wine. Le mete più ricercate sono Toscana, Piemonte, Puglia, i laghi del Nord e la Costiera Amalfitana. Tra le città preferite si segnalano Milano e Siena. Per quanto riguarda il Brasile, le festività natalizie tradizionalmente sono trascorse in famiglia, ma nove tour operator su dieci dichiarano prenotazioni stabili. Guardando ad Oriente, la Cina non ha vere e proprie vacanze di Natale, ma il 75% dei maggiori operatori ha riscontrato un aumento delle vendite per l’Italia, in media del 5%. Oltre ai circuiti culturali classici, tra i motivi principali dei viaggi ci sono lo sci e gli sport montani e non manca una certa curiosità per le nostre tradizioni natalizie. Nonostante la recessione, la maggior parte dei maggiori tour operator giapponesi prevede incrementi nelle vendite, anche se modesti. Il turismo culturale è il prodotto maggiormente richiesto dai giapponesi, sempre più interessati anche al prodotto Natura e Parchi. Stabile, poi, il trend di flussi turistici dall’India, anche se per il 10% degli operatori c’è stato un aumento delle vendite. In generale le prenotazioni vanno un po’ a rilento, una buona parte registra prevalentemente richieste per gruppi di famiglie e viaggi di nozze ed il 2% osserva segnali incoraggianti per il Mice.