In Spagna la spesa degli stranieri aumenta del 5,1%

MadridNonostante il numero dei turisti in Spagna sia diminuito dell’1,3%, nel primo trimestre dell’anno la spesa sostenuta dai turisti stranieri è salita del 5,1% grazie al maggior numero di presenze, quindi per vacanze più lunghe. Un andamento controcorrente, come ha evidenziato la sottosegretaria al turismo Isabel Borrego, considerato il particolare momento di crisi internazionale. Un trend positivo testimoniato anche dall’aumento della fiducia degli operatori del settore: 6,7%, tre punti oltre quella di altri. Nel primo bimestre del nuovo anno gli stranieri hanno speso in Spagna 5,58 miliardi di euro grazie ad una maggiore quota giornaliera (110 euro) e media per vacanza (1.010 euro a testa, con un aumento del 6,5%). I turisti più generosi, stando ai dati del Ministero, sono stati i cinesi ed i russi, che hanno fatto registrare un +40%. Quello del turismo è un settore trainante dell’economia spagnola ed il Governo, ha annunciato Borrego, sta studiando una serie di iniziative per renderlo ancor più competitivo attraverso una riforma delle norme e del lavoro e con progetti mirati. Il primo gruppo riguarda 17 Paesi, tra i quali l’Italia che negli ultimi tempi si è rivelata una base di partenza avara: il numero degli italiani diretti in Spagna, infatti, è sceso del 21,9%. Nel Belpaese la Spagna sta proponendo una serie di iniziative che hanno interessato Genova (20-24 marzo), Bologna (17-21 aprile) e Padova (5-9 giugno). Ma i progetti riguardano anche altro: Borrego ha annunciato che è allo studio un sistema di marketing per ottimizzare le proposte con ”destinazioni intelligenti” finalizzate a promuovere pacchetti di città d’arte o di zone particolarmente interessanti per la loro valenza ambientale. Un occhio di riguardo sarà’ rivolto anche ai ‘senior”, una fascia di età appetibile e con maggiori possibilità economiche. Il programma governativo prevede, però, anche l’ottimizzazione dell’offerta per il turismo interno ed una legislazione più snella. Inoltre, ha affermato la sottosegretaria, il settore pubblico e quello privato non dovranno più competere tra loro, ma dovranno interagire e collaborare, nonché lavorare insieme per un obiettivo comune: raggiungere i 58 milioni di turisti entro il 2015.