Prima le difficoltà legate alla nomina del presidente, poi la soppressione prevista dalla bozza del testo della manovra del Governo e poi la marcia indietro mai dichiarata ma che è nei fatti, fino alla richiesta da parte del Pd di una commissione d’inchiesta parlamentare sulla gestione commissariale. Per l’Agenzia nazionale del turismo – Enit non c’è pace. In particolare, secondo la richiesta del Pd, è necessario fare chiarezza su una lunga serie di vicende che hanno interessato la gestione commissariale tra il giugno 2009 e poche settimane fa, quando alla guida del ministero del Turismo c’era Michela Vittoria Brambilla. Una proposta di legge per istituire la Commissione di inchiesta è stata presentata dai deputati Ludovico Vico ed Elisa Marchioni. “Fra le altre – sostiene Vico – è necessario fare luce su una vicenda come quella della nomina del direttore generale dell’Enit direttamente da parte di Matteo Marzotto, commissario straordinario, senza richiedere il parere delle Regioni. Poi ci sarebbe da approfondire il caso della società Convention Bureau spa, creata nel 2011 per promuovere il turismo congressuale, che ha avuto forti perdite finanziarie e ha agito al di fuori di qualsiasi verifica della Corte dei Conti. Ci auguriamo che quanto prima si giunga all’istituzione della commissione di inchiesta sulla catastrofica gestione dell’Enit avvenuta con l’ex ministro Brambilla”.
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