Asshotel Ravenna, serve esame serio sul turismo estivo

Sul fronte del turismo estivo occorre procedere ad un “esame serio”: nonostante i dati positivi annunciati dal ministero del Turismo, gli operatori del settore mantengono una seria preoccupazione per le sorti di un comparto fondamentale per l’intero Paese. A sostenerlo, in una nota, è Roberto Penso, presidente di AssHotel della provincia di Ravenna. “In queste ore – osserva – i dati diffusi dal Ministero sul turismo estivo sembrano incoraggiare un grande ottimismo sulle sorti del turismo italiano e così come presentati non aiutano certo un esame serio ed articolato della realtà effettiva degli andamenti. In realtà – ammonisce – gli operatori restano molto preoccupati, in quanto la stagione estiva è stata assai meno esaltante ed aiutata dal sole di agosto e di settembre e dalla scelta giusta di aprire le scuole il 19 settembre”. A giudizio del numero uno degli albergatori ravennati, “i comportamenti delle famiglie italiane sono stati quelli tipici in tempo di crisi, determinando in non pochi casi o cali di presenze oppure riduzioni significative del periodo di vacanza. È calata la spesa turistica – sottolinea ancora – ed il Ministero dice che va tutto bene: nessun cenno nella presentazione dei dati da parte del Ministro al calo dei fatturati e soprattutto a quello della redditività delle imprese”. Il turismo, puntualizza Penso, “resta un’opzione decisiva per ritrovare la via della crescita economica. Ma servono fatti e spazi per investire che finora non si vedono: con gli aumenti dell’Iva, dei carburanti, delle tariffe locali e con la mancanza di risorse a sostegno del settore si fa e farà poca strada. Noi – cocnclude la nota – siamo impegnati ed abbiamo fatto proposte concrete. Nelle politiche per la crescita il turismo deve avere uno spazio prioritario e subito spendibile”.